Mirabilissimo100’s Weblog

novembre 9, 2012

PERUGIA: MAROCCHINO SGOZZA I DUE FIGLI DI 8 E 12 ANNI

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PERUGIA, SGOZZA I DUE FIGLI DI 8 E 12 ANNI. “LITIGAVA CON LA MOGLIE PER IL VELO”

 
Mercoledì 07 Novembre 2012 – 11:58

<CL8.9>PERUGIA – Sono migliorate le condizioni del marocchino di 44 anni, Mustafà Hajjaji, arrestato la scorsa notte dai carabinieri per avere ucciso a coltellate i due figli di 8 e 12 anni, Ahmed e Jiahane, nell’abitazione della moglie da cui si stava separando alla periferia di Umbertide. L’uomo è ora considerato fuori pericolo.
Lo straniero è comunque ancora ricoverato all’ospedale di Città di Castello dove viene piantonato dai carabinieri. L’arresto è stato formalizzato durante la notte dai Carabinieri che hanno svolto a lungo accertamenti nell’abitazione della donna, trentaquattrenne, a ridosso del centro di Umbertide. Il marocchino è stato soccorso dal personale del 118 in bagno dove era, ferito, accanto ai corpi dei due bambini, un maschio e una femmina già morti.
Poco distante i militari hanno trovato un coltello ritenuto l’arma del delitto e poi utilizzato dallo straniero per ferirsi alla gola. Al momento dell’omicidio i due bambini erano soli in casa. La madre che solo da pochi giorni aveva lasciato con i figli la casa nella quale viveva con il marito a Città di Castello si era infatti recata al lavoro come cameriera in un ristorante tisernate.
Ancora al vaglio degli investigatori il movente del duplice omicidio ma non si esclude che sia legato proprio alla separazione della coppia. Subito dopo che è scattato l’allarme nell’abitazione di Città di Castello sono intervenuti i carabinieri di Umbertide, della Compagnia di Città di Castello e di Perugia (con anche il personale specializzato nelle investigazioni scientifiche) coordinati in loco dal comandante provinciale colonnello Angelo Cuneo. Il sopralluogo è stato seguito dal sostituto procuratore di Perugia Mario Formisano.<CL8.9>

SCRITTA CON IL SANGUE Una parola scritta in arabo con il sangue e una lettera nella stessa lingua entrambe del marocchino accusato dell’omicidio dei figli sono state trovate dai Carabinieri nella casa dell’ex moglie dell’uomo alla periferia di Umbertide. Materiale che è ora al vaglio degli investigatori. Gli scritti saranno ora tradotti ma l’ipotesi è che facciano riferimento al duplice omicidio.

CHIUSI IN BAGNO COL PADRE Erano chiusi a chiave in bagno Mustafà Hajjaji e i figli Ahmed, 8 anni, e Jiahane, una femminuccia di 12 anni, uccisi dal padre nella casa della moglie dalla quale si stava separando. Duplice delitto avvenuto ieri sera ad Umbertide.
Sui corpi dei due bambini gli investigatori hanno trovato un profondo taglio alla gola di entrambi. L’uomo si è invece procurato ferite all’addome e alle braccia. È ora ricoverato all’ospedale di Città di Castello, nel reparto di rianimazione, con riserva di prognosi. La sua vita non sarebbe comunque in pericolo. A trovare il padre e i due figli sono stati il personale del 118 e i carabinieri.
L’uomo aveva infatti chiamato la moglie che era al lavoro in un ristorante di Città di Castello dicendole di volersi suicidare. La donna quindi ha avvertito i soccorritori e insieme si sono recati a casa del marocchino nel tifernate. Qui non hanno trovato nessuno.
Nel frattempo i carabinieri esaminando i tracciati delle celle telefoniche hanno accertato che la chiamata era partita dalla casa della donna ad Umbertide sono rapidamente giunti sul posto, sfondando la porta dell’appartamento che non presentava segni di effrazione. Hanno quindi trovato padre e figli chiusi nel bagno. Nella stessa casa è stato individuato il coltello che i carabinieri ritengono sia stato usato per il duplice omicidio e per il tentativo di suicidio.

LITI PER IL VELO Liti tra il marocchino che ha ucciso i due figli e la moglie che lo aveva da poco lasciato, perchè la donna sembra non volesse portare il velo, emergono dall’indagine dei carabinieri su quanto successo ieri sera ad Umbertide.
L’ipotesi degli investigatori è che lo straniero avesse maturato un risentimento nei confronti della donna. L’omicidio dei due figli potrebbe avere rappresentato quindi una sorta di ritorsione. Non è comunque escluso che il manovale, attualmente disoccupato, ieri sera si sia recato nell’abitazione per cercare la moglie.
Dagli accertamenti è anche emerso che una volta i carabinieri erano dovuti intervenire nella casa della coppia per una lite. L’uomo era stato quindi denunciato.

 

http://www.leggo.it/news/cronaca/perugia_sgozza_i_due_figli_di_8_e_12_anni_litigava_con_la_moglie_per_il_velo_foto/notizie/201568.shtml

settembre 29, 2012

USA: MADRE UCCIDE I SUOI BAMBINI E POI SI IMPICCA AL VENTILATORE

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USA, UCCIDE I SUOI BAMBINI E SI IMPICCA AL VENTILATORE: “AVEVA PROBLEMI DI SOLDI” 

Domenica 23 Settembre 2012 – 14:55

CLEARWATER – Avrebbe ucciso i suoi bambini per poi impiccarsi con un cavo elettrico al ventilatore del soffitto. Questa la dinamica dell’apparente omicidio-suicidio scoperto sabato mattina vicino Clearwater, in Florida.

Dawn Brown, questo il nome della donna, aveva avuto problemi economici e stava affrontando una causa per frode ai danni dello Stato. Era sposata da otto anni con Murphy Brown, ed è stato proprio il marito a ritrovare i corpi della moglie e dei suoi due bambini Zander, di 9 anni, e Zayden, di 5 al rientro da un pub nella notte tra venerdì e sabato.  

Secondo la NBC News, una chiamata di assistenza è arrivata alle 2 del mattino da quella zona, ma non c’è stato alcun intervento, e un vicino di casa ha rivelato di aver ricevuto un messaggio con una richiesta d’aiuto da casa dei Brown ma non l’avrebbe letto fino alle 6. Intanto le indagini sono ancora in corso e non è stato rivelato in che modo siano stati uccisi i bambini, anche se alcuni vicini di casa sostengono che siano stati annegati nella vasca da bagno.
http://www.leggo.it/news/mondo/usa_uccide_i_suoi_bambini_e_si_impicca_al_ventilatore_aveva_problemi_di_soldi_/notizie/195309.shtml

giugno 15, 2012

GERMANIA: PADRE UCCIDE I QUATTRO FIGLIOLETTI DOPO UNA LITE

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FOLLIA IN GERMANIA: PADRE UCCIDE
I QUATTRO FIGLIOLETTI DOPO UNA LITE

 
Venerdì 15 Giugno 2012 – 10:51

BERLINO – Quattro bambini, tutti fratelli, sono stati trovati senza vita a Ilsede, in Germania, nel Land della Bassa Sassonia (nordovest). Gli inquirenti sospettano che ad averli uccisi sia stato il padre, un uomo di 36 anni che ha tentato il suicidio subito dopo, ed è rimasto ferito. Movente del folle gesto sarebbero stati problemi di coppia. Le vittime sono tre bambini fra i 5 e i 9 anni e una bambina di 12

http://www.leggo.it/news/mondo/follia_in_germania_padre_uccide_i_quattro_figlioletti_dopo_una_lite/notizie/183988.shtml

maggio 21, 2012

BRESCIA: LANCIA I FIGLIOLETTI DAL BALCONE

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BRESCIA, LANCIA I FIGLIOLETTI DAL BALCONE.
LA MOGLIE: “METTI GIÙ LA BAMBINA” -FOTO

 
Lunedì 21 Maggio 2012 – 14:17

BRESCIA – «Se volevi spaventarmi ci sei riuscito, ma adesso dai metti giù la bambina». Sono queste le ultime parole dette da Elena Morè, la moglie di Marco Turrini, l’agente pubblicitario di 41 anni che stamani, a Brescia, ha gettato dalla finestra i suoi due figli prima di tentare di defenestrare anche la moglie e di gettarsi egli stesso.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante una discussione peraltro non particolarmente accesa che aveva per oggetto i problemi lavorativi di lui, Turrini improvvisamente ha aperto la finestra del soggiorno, dove erano presenti anche i due bambini già vestiti.
Senza proferire alcuna minaccia ha preso la bimba in braccio davanti alla finestra e di fronte alla moglie che neanche per un attimo ha pensato che potesse fare sul serio. Poi improvvisamente la follia: l’uomo ha gettato prima la figlia più piccola e in rapida successione ha preso anche il maschietto e lo ha gettato giù dal settimo piano.
Elena Morè, impietrita, per alcuni secondi, è poi corsa fuori casa per chiedere soccorso, ma è stata inseguita dal marito che al piano di sotto, su un pianerottolo ha aperto un’altra finestra e ha cercato di gettarla nel vuoto. Infine quando ha visto giungere i primi vicini di casa ha lasciato andare la donna e si è buttato. Turrini è morto sul colpo, mentre per i due bambini c’è stato un inutile trasporto d’urgenza all’ospedale civile di Brescia, dove però sono morti poco dopo.

DEPRESSO PER PROBLEMI ECONOMICI Era depresso per motivi economici l’uomo che stamani ha gettato i due figli dalla finestra e, dopo aver tentato di farlo con la moglie, si è gettato nel vuoto a Brescia. Il particolare emergerebbe dai primi accertamenti della polizia che hanno ascoltato la donna, in stato di grave choc all’ospedale.
Parenti e vicini di casa hanno detto che da circa un anno l’uomo, un pubblicitario, era rimasto a casa dal lavoro, e che era da tempo in sofferenza per depressione anche se non risulta che fosse in cura presso le autorità sanitarie.
Secondo gli investigatori che stanno ricostruendo il ‘raptus’ dell’uomo non è possibile al momento parlare di cause certe che hanno scatenato la sua follia. La perdita del lavoro non era recente e in famiglia, comunque, entrava lo stipendio della moglie, e di conseguenza il disagio economico non era tale, secondo le prime indicazioni, da causare indigenza. Di certo però la moglie, nonostante lo choc, ha riferito che l’uomo, da tempo, soffriva e si era molto chiuso in sè stesso.

http://www.leggo.it/news/cronaca/brescia_lancia_i_figlioletti_dal_balcone_la_moglie_metti_giu_la_bambina_foto/notizie/180440.shtml

luglio 13, 2011

HEATFIELD: MADRE UCCIDE I SUOI DUE FIGLIOLETTI PER GELOSIA

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È GELOSA DELL’EX MARITO:
UCCIDE I SUOI DUE FIGLI FOTO

Martedì 12 Luglio 2011 – 14:27
Ultimo aggiornamento: 14:31
                  

Fiona Donnison uccide i due figli Harry ed Elise (Daily Mail)

HEATFIELD – Ha ucciso i suoi due figlioletti per punire l’ex marito che frequentava un’altra donna. E’ la sentenza emessa oggi dalla Corte. La 45enne Fiona Donnison ha soffocato Harry di 3 anni ed Elise di due sospettando che Paul avesse una relazione con una vecchia compagna di scuola. Poi, armata di due coltelli da cucina, voleva uccidere anche il 48enne Paul e accusare lui dell’omicidio dei figli. Ma Donnison, la notte in cui la donna ha ucciso i bambini, non è rientrato a casa e il giorno dopo lei si è consegnata alla polizia rivelando di aver ucciso i suoi figli. Una giuria della Corte di Lewes Crown ha dichiarato che la donna ha usato i suoi figli come arma dinale e definitiva. La coppia si era separata cinque mesi prima, quando la donna improvvisamente aveva deciso di andarsene di casa a Heathfield, nell’East Sussdex, potrando con sè i figli. Lei era convinta che il marito stesse vedendo un’altra donna e spinta dalla gelosia per il marito ha ucciso i figli. I corpi dei due bambini sono stati trovati la mattina del 27 gennaio nel bagagliaio di una Nissan, erano in pigiama, ognuno all’interno di uno zaino sportivo. Probabilmente la donna ha soffocato i piccoli con un cuscino. La coppia si era conosciuta nel 1999, entrambi lavoravano nel campo finanziario ed entrambi avevano un matrimonio alle spalle. Nel 2004 hanno perso una figlia, Mia, una morte in culla che ha destato sospetti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.leggo.it/articolo.php?id=131514
 
 
 
 
 
 

marzo 24, 2011

TERNI: UCCIDE LA MOGLIE DAVANTI FIGLIOLETTI

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TERNI, UCCIDE LA MOGLIE
DAVANTI AI FIGLIOLETTI

Mercoledì 23 Marzo 2011

TERNI – Si chiamava Marisa Vecchione la donna di 35 anni uccisa a Terni dal Marito, Giuliano Marchetti. L’uomo le avrebbe sparato in casa, davanti agli occhi dei figli, al termine di una discussione arrivata al culmine di una situazione familiare molto tesa. Sembra che la donna volesse lasciare il marito e lui le avrebbe sparato in seguito alle richieste di lei di lasciare la casa comune. L’omicidio è avvenuto mentre in casa erano presenti due dei tre figli della coppia, di sette e tre anni. La squadra mobile della questura di Terni coordinata dal pubblico ministero Barbaza Mazzullo è ancora al lavoro sull’accaduto.

L’OMICIDIO IN CAMERA DA LETTO
Al culmine della lite il marito avrebbe preso il fucile regolarmente detenuto e avrebbe esploso tre colpi contro la donna, di cui solo uno mortale. L’omicidio è avvenuto nella stanza da letto della figlia 16enne della donna che in quel momento non era in casa. Gli altri due figli della coppia, invece erano in casa, il piccolo di tre anni stava dormendo, mentre la bambina di sette anni avrebbe assistito all’omicidio della madre. L’uomo poi è uscito, ha vagato per strada nel quartiere di San Valentino e poi si è andato a costituire alla polizia. La donna era molto conosciuta nel quartiere in cui era cresciuta e viveva. Lavorava come cameriera in un ristorante a Stroncone, mentre il marito che l’ha uccisa lavorava alla Standa di Terni. Nello stesso palazzo in cui vivevano, risiedeva anche la madre della vittima, due piani più in su. Il fratello della donna, accorso sul posto una volta avvertito dai poliziotti si è sentito male.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=113235

 

febbraio 17, 2011

LONDRA: MASSACRA MOGLIE E FIGLIOLETTI

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MASSACRA MOGLIE E I 2 FIGLI:
“NON PUOI LASCIARMI”

Lunedì 14 Febbraio 2011 – 11:28

LONDRA – Massacrati da un marito geloso. Una mamma ei suoi due bambini sono stati trovati morti in casa. Joy Small, 24 anni, il figlio Aubarr, tre, e la figlia Chanarra, due, sono stati scoperti dopo che un operaio è inciampato sul corpo del mostro Aram Aziz in un parco di Leicester. Un amico ha detto che Joy ha passato tre anni di inferno con Aziz. Jennie Bland ha detto che Aziz aveva minacciato di uccidere la moglie ei figli. Ha aggiunto: “Almeno lei può riposare in pace, adesso non può farle del male, adesso è finalmente libera di lui…” Joy, Aubarr e Chanarra sono stati trovati morti nel loro appartamento poche ore dopo il ritrovamento del corpo del curdo iracheno Aziz, 32 anni, scoperto a due miglia di distanza. Jennie ha dichiarato: “Era una persona buona e una mamma fantastica E ‘morta per quei bambini. Suo marito era molto possessivo. Avrebbe picchiato lei tutto il tempo e ha cercato di farle smettere di vedere i suoi amici. Era un mostro. Aveva versato benzina su di lei e ha cercato di appiccare il fuoco, e ha lanciato uno specchio al loro figlio”. Con il cuore a pezzi Jennie ha detto che Aubarr avrebbe compiuto ieri 4 anni. Ha aggiunto: “Joy stravedeva per i suoi figli, erano splendidi”. La polizia è stata chiamata più volte dalla coppia di Leicester dopo che Aziz aveva attaccato Joy e minacciato i bambini. Dopo l’incidente con la benzina, Joy ha avuto il coraggio di lasciare Aziz. Ma tale era la sua paura di lui che aveva un pulsante per dare l’allarme nel suo appartamento e dormiva con un martello sotto il cuscino.

Jennie, 27anni, ha detto:. “Finalmente aveva trovato la forza per lasciarlo. Stava facendo molto bene, con il sostegno dei suoi amici. Ma aveva dovuto installare un pulsante antipanico. Ho dormito da lei una notte e Joy aveva un martello sotto il cuscino. “Quando si sono divisi aveva lasciato un messaggio sul suo telefono cellulare dicendo che aveva ucciso lei e i bambini. Ha detto che non avrebbe mai potuto avere un altro fidanzato”. Pochi mesi fa Joy, che ha un figlio di sette anni, da un primo matrimonio, ha annunciato che aveva un nuovo fidanzato. Jennie sospettava che avesse ripreso Aziz e quando ha scoperto che i suoi sospetti erano veri ha smesso di parlare con Joy. La polizia ha trovato Joy e i due bambini nell’appartamento di Leicester sabato pomeriggio. Un portavoce ha detto che le cause della morte erano ancora da accertare. Il primo marito di Joy, Javed Ghaznavi, ieri ha detto che non aveva ancora dato la notizia al loro figlio di sette anni, che vive con lui. Ha detto: “E ‘troppo piccolo per fare i conti con questo dolore. Joy era una bella donna” . Javed, 32 anni, ha detto che era così preoccupatoper l’uso di droghe pesanti di Aziz che ne aveva parlato anche con Joy. Ha aggiunto: “Nostro figlio sarebbe rimasto a casa sua a volte. Ho conosciuto il suo nuovo uomo, fumava un sacco di erba. Ho parlato con Joy e lei mi ha assicurato che non fumava erba di fronte a mio figlio”. Ora, fuori dalla casa di Joy, restano solo orsetti e fiori.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=106423

marzo 29, 2010

Uccide due figlioletti e si suicida

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Uccide due figlioletti e si suicida

24/9/2009

Bologna,la mamma assassina era depressa

Una 34enne ha ucciso i suoi due figli, un bimbo di sei e una bimba di cinque anni, accoltellandoli e poi affogandoli all’interno della loro abitazione di Castenaso, grosso comune alle porte di Bologna. La donna, separata dal marito, si è quindi uccisa gettandosi dalla terrazza al secondo piano di una palazzina di via Mazzini, nel centro del paese. A scatenare il gesto di follia sarebbe stata la depressione che aveva colpito la donna.

All’origine del raptus si ipotizza ci sia stata una forte depressione che aveva colpito Erika Mingotti dopo la separazione dal marito, di 41 anni, avvenuta circa un anno fa. Gli inquirenti stanno valutando la lettera che la donna, che ha anche cercato di tagliarsi le vene, ha lasciato. Parole da cui, a quanto si è appreso, traspaiono solitudine e depressione di cui si sentiva vittima. Problemi “familiari e personali”, non di natura economica.

Ancora da chiarire la dinamica del delitto. I due bambini, Alessio e Arianna, sono stati accoltellati, forse storditi prima con sonniferi. A dare l’allarme sono stati i vicini, che hanno sentito il tonfo del corpo caduto in strada. I carabinieri della compagnia di Medicina e del Reparto operativo hanno poi trovato i corpi dei due piccoli sul letto, erano bagnati.

Ultimamente, ha spiegato un vicino di casa Erika era dimagrita. Portava ogni giorno i figlia a scuola e, ha aggiunto, “sicuramente non era semplice per una donna con due bimbi piccoli gestire la famiglia e andare a lavorare, era una che sgobbava”. Un’amica la ricorda “dolce, calma, tranquilla, mai trasandata. Anche dopo la separazione era sempre una donna molto curata”.

Alessio aveva da poco iniziato la prima elementare a Castenaso, ed Erika, chiacchierando pochi giorni fa, le aveva detto di essere riuscita a risparmiare sulle spese del corredino scolastico del bambino utilizzando i punti della raccolta al supermercato per prendergli lo zainetto. Un racconto che aveva colpito l’amica per pragmatismo e forza d’animo.

Ma qualcuno forse un’ombra l’aveva intravista. Un’altra conoscente ha raccontato al vicesindaco di Castenaso, Andrea Biagi, di avere di recente consigliato a Erika di ricorrere ad un aiuto psicologico. L’aveva fatto, ha spiegato la conoscente, proprio perché anche lei, passata da una separazione, sapeva quanto fosse difficile come momento. Biagi, che ha anche la delega ai servizi sociali, ha aggiunto che non risulta che la donna fosse seguita dai servizi di igiene mentale di Budrio, e che il marito, a marzo, aveva invece chiesto informazioni al Comune sulle procedure per ottenere una casa popolare poiché il giudice aveva assegnato la casa a moglie e figli.