Mirabilissimo100’s Weblog

marzo 14, 2012

IN EGITTO VISSERO I GIGANTI: IL DITO DI UN GIGANTE SCOPERTO IN EGITTO

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IN EGITTO VISSERO I GIGANTI:
 
LEGGO.IT
IL DITO DI UN GIGANTE SCOPERTO IN EGITTO.
LA BILD: “È AUTENTICO” – FOTO/VIDEO
 
 

 
 
Martedì 13 Marzo 2012 – 10:56

Un dito gigante di 38 centimetri fotografato nel 1988 in Egitto è stato mostrato per la prima volta dalla Bild, il quotidiano tedesco. Fu ritrovato dal fotografo e imprenditore svizzero 56enne Gregory Spoerri, grande appassionato di Egitto. La Bild ha pubblicato anche una radiografia e un certificato risalenti agli anni 69 che testimonierebbero che si tratta di un dito umanoide fossilizzato che fa pensare che appartenesse a un gigante alto parecchi metri.  
Il fotografo ha raccontato di aver potuto solo vedere il reperto pagando 300 dollari a un tombarolo egiziano che disse di averlo trovato nei pressi della Piramide di Giza in Egitto, dove pure sono presenti sarcofagi giganteschi. Nonostante le pressioni del fotografo svizzero, l’uomo non gliel’ha venduto perchè era un patrimonio troppo importante per la sua famiglia. 
Ma in Egitto esistevano davvero i giganti? Lo storico romano Giuseppe Flavio nel 79 dC scrive: “Vi erano dei giganti. Molto più grandi e di forma diversa rispetto alle persone normali. Terribile a vedersi. Chi non ha visto con i miei occhi, non può credere che siano stati così immensi”.

http://www.leggo.it/news/mondo/il_dito_di_un_gigante_scoperto_in_egitto_la_bild_e_autentico_foto_video/notizie/170518.shtml

 
 
 
 
 
VIDEO
 
http://www.leggo.it/video/il_misterioso_dito_del_gigante/13450/170518.shtml

marzo 1, 2009

SALUTE: GENOVA, RIMOSSO ANGIOMA GIGANTE A CERVELLO BAMBINO

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 9:01 pm
SALUTE: GENOVA, RIMOSSO ANGIOMA GIGANTE A CERVELLO BAMBINO
 

(AGI) – Roma, 27 feb. – L’equipe guidata dal professor Cama ha valutato attentamente questo complesso caso, considerando da un lato, nel caso di intervento, il rischio di andare incontro a lesioni gravissime per lo sviluppo e l’integrita’ intellettiva del ragazzino, e dall’altro il rischio di emorragia fatale. Si e’ deciso quindi di operare, ma solo attraverso una speciale programmazione di interventi in sequenza, realizzati con tecnologie e modalita’ innovative. Sono state quindi eseguite tre diverse procedure endovascolari a distanza di un mese l’una dall’altra, da maggio a luglio 2008, ricorrendo all’embolizzazione dei vasi nutritizi patologici con ‘colla’.
  “In pratica, si introduce un piccolo catetere nell’arteria femorale dell’inguine – spiega Lucio Castellan direttore della Neuroradiologia dell’Az. Ospedaliera San Martino di Genova (che ha partecipato all’intervento in qualita’ di consulente del Gaslini) – si sale fino dentro al cervello, nelle arterie che nutrono la malformazione e via via si occludono con questa specie di colla liquida che solidificando ottura selettivamente le arterie malate”. “Solo a questo punto – spiega Armando Cama – dopo le prime tre procedure, ottenuta una buona devascolarizzazione, nel mese di luglio, si e’ potuto programmare l’intervento di rimozione neurochirurgica”.
  L’equipe che ha eseguito l’operazione era composta da 12 esperti tra neurochirurghi, anestesisti e personale infermieristico specializzato, e nelle 10 ore di intervento ha potuto usufruire di un sistema di neuronavigazione d’avanguardia. “Il sistema si avvale di uno speciale computer in grado di rielaborare i dati acquisiti precedentemente da TAC e Risonanza magnetica – chiarisce Cama – e consente una programmazione e un controllo di grande precisione, al fine di evitare danni irreparabili alle strutture sane circostanti”.
  Grazie all’esperienza dell’equipe e alla tecnologia si e’ riusciti ad asportare completamente l’angioma gigante, senza compromettere minimamente il linguaggio e la motilita’ della parte destra del corpo. Il controllo eseguito dopo 6 mesi con angiografia ha mostrato la completa guarigione del bambino, che attualmente sta dismettendo progressivamente anche la necessaria terapia contro le convulsioni epilettiche.

 

http://www.agi.it/genova/notizie/200902271359-cro-r012313-art.html