Mirabilissimo100’s Weblog

dicembre 20, 2011

OLANDA: TV-REALITY-I CONDUTTORI CANNIBALI!

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REALITY CHOC, I CONDUTTORI
MANGIANO CARNE UMANA

 
Martedì 20 Dicembre 2011 – 10:18

AMSTERDAM – È vero che gli ascolti sono tutto per un programma televisivo, ma forse ci sono dei limiti che non andrebbero oltrepassati. Nel reality olandese Proefkonijnen (che significa cavie) i presentatori si sottopongono a delle prove per rispondere a delle domande sui principali tabù dell’essere umano.  La cosa macabra è che nell’ultima puntata i due, Danny Storm e Valerio Zeno, hanno dovuto fare i “cannibali”.  Un chirurgo ha prelevato un pezzo della loro carne, dalla pancia di uno e dal sedere dell’altro, carne che poi è stata soffritta da un cuoco e mangiata in diretta tv. La puntata ha fatto molto scalpore, anche se l’idea era di “cattivo gusto”, i due concorrenti non dovrebbero rischiare nulla dal punto di vista legale. Infatti, secondo la legge olandese, il cannibalismo come è stato praticato non dovrebbe violare alcun articolo, al massimo rischia qualcosa il medico chirurgo che ha partecipato, tagliando i lembi di carne dei due. Storm e Zeno sono rimasti felici dell’esperienza: «La carne umana non è male, anche se con qualche condimento in più si poteva migliorare. Il difficile è guardare un amico mentre stai mangiando un pezzo di lui». 

 

http://www.leggo.it/articolo.php?id=154642

maggio 25, 2011

PEDOFILIA: DON DI NOTO (METER), IRRESPONSABILI PAROLE DEL CAPO DEI SALESIANI OLANDESI

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PEDOFILIA: DON DI NOTO (METER), IRRESPONSABILI PAROLE DEL CAPO DEI SALESIANI OLANDESI

 
 
(IRIS) – ROMA, 23 MAG – Le parole di padre Herman Spronck, capo dei Salesiani per l’Olanda? “Chi dice che non vanno condannate a priori le relazioni tra adulti e bambini è un irresponsabile. A maggior ragione se è un sacerdote. In quel caso è irresponsabile due volte, visto che sbaglia come uomo e come sacerdote. Forse padre Spronck dovrebbe chiedere scusa alla Chiesa. Forse padre Spronck dovrebbe chiedere scusa ai bambini e a Dio. Forse, più che altro, padre Spronck non è informato su quanto duramente la Chiesa sta lottando per i bambini e per avere un clero più santo e impegnato a promuovere la tutela e la dignità dell’infanzia”.È questa la prima reazione di don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter (associazionemeter.org), pioniere nella lotta alla pedofilia che proprio il 16 marzo scorso su denuncia di Meter avevano smantellato con l’operazione rescue la piattaforma pedofila culturale che aveva sede su un server in Olnada e che così commenta le incredibili frasi che padre Spronck ha rilasciato ieri in un’intervista in merito alla vicenda di un sacerdote che da anni un salesiano identificato come “padre B.”, 73 anni, fa parte del consiglio direttivo di “Martijn”, un impegno di cui era a conoscenza il suo diretto superiore.

“Un sacerdote che dice quello che ha detto Spronck è indegno della Chiesa, dell’abito che porta e della missione che compie. Bastano le inutili, stupide parole dette da una persona evidentemente non in sintonia con la Chiesa, a gettare discredito sul duro, forte operato che con coraggio Benedetto XVI  e dei Vescovi e sacerdoti nel mondo. Ma come, mi chiedo, – prosegue don Di Noto – questo Papa ha dato giri di vite su giri di vite per combattere la pedofilia e l’abuso o la molestia da parte di sacerdoti indegni e che hanno perso di vista il rispetto dei bambini e la loro innocenza, e c’è ancora gente nella Chiesa e nella Società che pretende di dichiarare fesserie simili? E c’è chi ancora sostiene la “normalizzazione della pedofilia” come se non sia bastata l’Operazione Rescue (Salvataggio) che dopo una denuncia di Meter ha permesso lo “smantellamento della “piattaforma della pedofilia culturale” nel mondo con l’individuazione anche di 234 bambini abusati dai pedofili culturali, 700 indagati, 250 arresti e ben 70.000 iscritti a questa piattaforma. Mi vergogno di Spronck e apprezzo la nota della Congregazione Salesiana. 

E se non condividesse la Chiesa su un dramma simile, forse dovrebbe chiedere la dimissione allo stato laicale ed è triste cha ancora tali affermazioni non sono configurabili come reato per “istigazione alla violenza sui minori”, conclude.

© http://www.irispress.it/Iris/default.asp -23 maggio 2011

http://www.zammerumaskil.com/rassegna-stampa-cattolica/etica/rresponsabili-parole-del-capo-dei-salesiani-olandesi.html

PEDOFILIA: SALESIANI, PRENDEREMO PROVVEDIMENTI CONTRO PADRE B.

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lunedì 23 maggio 2011

Pedofilia, Salesiani: prenderemo provvedimenti contro Padre B. (Asca). E Spronck? Un grazie a Messainlatino

 
 

PEDOFILIA: SALESIANI, PRENDEREMO PROVVEDIMENTI CONTRO PADRE B.

(ASCA) – Roma, 23 mag

La Curia generalizia dei salesiani e’ ”costernata” per il caso di padre B., il prete salesiano dell’associazione pro-pedofilia ”Martijn”, e si ”dissociano” dalle dichiarazioni alla stampa di p. Herman Spronck, delegato per l’Olanda del provinciale dei salesiani, che ”sembrano relativizzare la gravita’ del fatto”.
Il procuratore generale dell’ordine fondato da Don Bosco, p. Francesco Maraccani, annuncia che la sua Congregazione ”prendera’ i dovuti provvedimenti disciplinari, conformemente ad un protocollo in atto gia’ dall’anno 2002 e alle normative date dalla Chiesa su questa materia” nei confronti di padre B. L’essere membro di un’associazione come ”Martijn”, ”e’ assolutamente incompatibile con i principi e i valori della tradizione salesiana. Quindi disapproviamo in maniera ferma tale fatto e prendiamo le distanze da un simile comportamento personale di un singolo confratello.
Comprendiamo che questa notizia ha indubbiamente ferito ancora una volta la giusta sensibilita’ di tante persone.
Comprendiamo il loro dolore e presentiamo le nostre scuse in nome dei Salesiani di don Bosco”.

© Copyright Asca

Le scuse non bastano ed i provvedimenti vanno presi anche contro chi e’ andato in tv a sparare assurdita’. La dissociazione non e’ sufficiente. Grazie a Messainlatino.it per avere dato risalto a questa vergognosa vicenda ripresa da alcuni giornali, fra cui “La Stampa”.
E’ la prova che, per cambiare le cose, dobbiamo darci da fare in prima persona.

R.

 

Pedofilia: bufera sui salesiani Marziale: “ridurre padre spronk a stato laicale”

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Scritto da redazione online – Lunedì 23 Maggio 2011 12:14

Marziale: “ridurre padre spronk a stato laicale”

Pedofilia: bufera sui salesiani   Marziale: “ridurre padre spronk a stato laicale”

 

22 MAGGIO 2011 – “Il biasimo della congregazione dei Salesiani rispetto al comportamento di “padre B”, olandese, militante di un’associazione che propugna la liberalizzazione della pedofilia e la dissociazione dalle dichiarazioni in sua difesa fatte da Padre Herman Spronck, capo dell’ordine religioso per i Paesi Bassi, non basta a contenere lo sdegno per l’ennesimo scandalo che espone la Chiesa ad una gogna universale”: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia, a parere del quale: “La promozione culturale della pedofilia è grave tanto quanto l’abuso fisico. Si tratta del rovescio della stessa medaglia, cioè di un crimine contro l’umanità debole e indifesa, tanto più grave perché perorato dal rappresentante di una comunità religiosa fondata proprio sul principio di assistenza ai bambini più sfortunati”.

Per Marziale: “Singoli casi non possono continuare ad infangare la credibilità del panorama sacerdotale, gremito di vocazioni autenticamente vissute e proprio per questo – incalza il sociologo – gente come il signor Spronck deve essere ridotta allo stato laicale ed espulsa dal corpo della Chiesa. Perdonismi di sorta e formule meramente parolaie di stigmatizzazione lasciano il tempo che trovano e – conclude il presidente dell’Osservatorio – riducono al lumicino l’attendibilità delle più sane intenzioni ecclesiastiche orientate a contenere la piaga della pedofilia”.

http://www.approdonews.it/index.php/component/content/article/34-italia/6893-marziale-ridurre-padre-spronk-a-stato-laicale.html

maggio 23, 2011

PEDOFILI SALESIANI E FIERI DI ESSERLO

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domenica 22 maggio 2011

Pedofili salesiani, e fieri di esserlo

 
P. Herman Spronck sdb (al centro)
Dopo il caso di don Seppia di Sestri Ponente accusato (in ordine crescente, ai nostri occhi, di gravità delle colpe), di spaccio di cocaina, pedofilia e satanismo, pensavamo di non poterci più stupire di nulla.
E invece, dall’Olanda ci arriva fresca fresca la notizia, (via il Daily Mail) che un salesiano di 73 anni, del quale sono trapelate solo le iniziali (Padre van B.) è membro attivo e militante di un’associazione che propugna la liberalizzazione della pedofilia e la depenalizzazione dei rapporti sessuali con minorenni, di qualunque (bassa) età. Da noi i membri di una simile associazione finirebbero incriminati per apologia di reato; ma l’Olanda, si sa, è liberale e gli appartenenti a consimili associazioni possono tranquillamente fare lobbying e propaganda affinché il crimine che a loro piace tanto sia accettato dalla società, senza ostacoli legali. E in fondo, la cosa non è del tutto velleitaria: se ci sono riusciti con l’aborto, perché non con la pedofilia, che quanto meno non sopprime (di solito…) vite umane?
Così, il nostro Padre van B. non corre alcun rischio legale a stare nel consiglio direttivo dell’associazione pro-pedofilia; almeno finché non sia scoperto mettere in pratica il comportamento per la cui liceità si batte; incidente, per inciso, capitato al presidente della medesima associazione, finito nei guai per detenzione di materiale pedopornografico. E anche il Padre van B. ha avuto problemi giudiziari, per due volte, per atti osceni.
Ma fin qui, abbiamo null’altro (si fa per dire!) che un nuovo caso di abiezione clericale. Ma la cosa che davvero lascia di princisbecco è la reazione del Salesiano-capo per l’Olanda (a quanto comprendiamo, Delegato per l’Olanda dal Provinciale che sta in Belgio), Padre Herman Spronck, che vedete raffigurato nella foto qui sopra, scattata il giorno del suo 40° giubileo sacerdotale.
In un’intervista rilasciata l’altroieri a rtl.nl, dapprima P. Spronck ammette di essere da tempo a conoscenza del fatto che il confratello van B. era membro dell’associazione filo-pedofila, come pure sapeva bene che aveva subito due condanne per atti osceni; ma aggiunge che, come Superiore, non ha ritenuto affatto che ciò dovesse portare alla sua espulsione dall’Ordine, non trattandosi di atti gravi come, ad esempio, uno stupro. Nemmeno, aggiunge, aveva ritenuto, almeno fino all’ultimo incidente nel 2007, che ciò fosse motivo per escluderlo dall’apostolato a contatto con i più giovani…
Ma se questo non vi basta ancora, ecco la parte clou dell’intervista, che traduciamo:
– Che cosa pensa delle relazioni sessuali tra adulti e bambini [sic: “kinderen”], andrebbero consentite?
P. Spronck: Ci sono naturalmente alcune norme sociali alle quali tutti dovrebbero attenersi. Ma ci si può chiedere se esse non siano troppo strette. Formalmente [sic: “formeel”] dirò sempre che ognuno deve rispettare la legge. Ma simili relazioni non sono necessariamente dannose.
– Lei pensa che relazioni tra adulti e bambini non sono necessariamente dannose?
P. Spronck: Le faccio un esempio di ciò. Sono stato una volta avvicinato da un ragazzo di 14 anni che aveva una relazione con un religioso più anziano. La cosa non era più consentita e il ragazzo ne era davvero scosso, persino ferito. Diceva: “Padre Herman, ma perché volete proibirlo?”. Bene, che cosa diresti a un ragazzo così?
– Dunque, queste relazioni tra adulti e bambini dovrebbero essere consentite?
Personalmente, non condanno a priori [“per definitie”] le relazioni tra adulti e bambini. Conosce Foucault? E’ un filosofo. Conosce i suoi scritti? No? Forse dovrebbe leggerli, specialmente l’introduzione alla Parte Quarta. Dipende dal bambino. Non dovremmo considerare l’età così rigidamente. Non si dovrebbe mai violare la sfera personale di un bambino se il bambino non lo desidera, ma quello ha a che fare col bambino stesso. Ci sono anche bambini che, loro stessi, indicano che si può fare. Il contatto sessuale è allora possibile.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul New York Times un rapporto statistico che ricollega gli abusi sessuali nella Chiesa al clima di rilassatezza morale e al permissivismo (e, aggiungiamo noi, alla “medicina della misericordia” che vietava di ricorrere a sanzioni canoniche), tipici degli anni Sessanta e Settanta, e poi in seguito decrescente. Ricorderete anche il molto ufficiale catechismo edito negli anni Novanta dalla conferenza episcopale belga (card. Danneels in testa), con l’immagine della bambinetta nuda che dice: “Stimolarmi la patatina mi fa sentire bene”; “Mi piace togliermi le mutande con gli amici”; “Voglio restare nella camera quando mamma e papà fanno sesso”:
E allora lo voglio proprio dire chiaro e forte, acceso come sono di disgusto e indignazione alla lettura di questa intervista ad un alto papavero, tuttora in carica, dell’Ordine che fu di don Bosco: j’accuse il Concilio Vaticano II, e tutto lo schifo che ne è seguito, se la Chiesa è una barca che fa acqua da tutte le parti, popolata da tristi figuri come questi indegni religiosi. Perché anche ammesso che specifici fatti accadessero pure prima, l’ambiente generale nei conventi non era certo così marcio e il colpevole mai avrebbe potuto pensare di trovare la complicità e la connivenza dei superiori. Ora invece sì, e questo olandese non è il primo caso che rivela come certe province religiose fossero poco più che associazioni per delinquere a scopo di abuso sessuale. E me ne strafrego se sia colpa del Concilio, del Postconcilio, dell’Ermeneutica sbagliata e così via: è ovvio che i Padri conciliari, il beato Giovanni XXIII e Paolo VI sarebbero inorriditi vedendo dove saremmo arrivati. Ma è proprio a questo che essi ci hanno, seppur involontariamente, portato!

http://blog.messainlatino.it/2011/05/pedofili-salesiani-e-fieri-di-esserlo.html

 
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Notizia correlata:
 

Olanda, scoppia caso pedofilia in scuola cattolica

Tre preti nel mirino per molestie negli anni ’60 e ’70

27 febbraio, 19:11

di Danila Clegg

BRUXELLES – Dopo la Germania e l’Irlanda l’ombra della pedofilia nella Chiesa si allunga anche in Olanda. Nel mirino la scuola affiliata al monastero salesiano di Don Bosco nella cittadina di ‘s-Heerenberg e tre dei suoi insegnanti negli anni ’60 e ’70. Stando alle testimonianze raccolte dalla stampa olandese i tre preti, due dei quali ancora vivi, hanno molestato sessualmente almeno tre loro studenti e uno di loro, all’epoca professore di matematica, è stato sospeso nel 1994 con l’accusa di abusi nei confronti di un bambino. I vertici della Chiesa locale hanno declinato ogni commento.

L’attuale vescovo di Rotterdam, dal 2008 presidente del sinodo dei vescovi olandese, Ad van Luyn, ha detto di non volere commentare episodi del passato. Il prelato, che a metà degli anni ’60, insegnava nell’istituto salesiano, ha fatto sapere, tramite un suo portavoce, che questo tipo di questione è responsabilità dell’attuale padre superiore. E uno dei salesiani più anziani in Olanda Herman Spronck, pur negando qualsiasi conoscenza dei fatti denunciati, apre ad una indagine. Nell’inchiesta effettuata da Radio Netherlands Worldwide e dal quodidiano ‘Ncr Handelsblad’, Janne Gerats, ora cinquantasettenne, ha denunciato di avere subito abusi sessuali dall’età di undici anni. Secondo l’uomo questa pratica non era affatto inusuale nell’istituto, che ospitava un centinaio di ragazzi dai 12 ai 18 anni in quattro grandi dormitori.

“Succedeva su vasta scala e vari sacerdoti erano coinvolti. Alcuni erano più popolari di altri e lo sapevi perché c’erano più ragazzi che andavano a trovarli”, ha denunciato Gerats. Un altro episodio risale al 1970 e riguarda quella che all’ epoca era quindicenne in settimana bianca. Leonie Cramwinckel Bloch ha raccontato di avere subito molestie sessuali da parte di uno degli insegnanti accompagnatori, anch’egli salesiano dello stesso istituto. La donna ha spiegato di non avere raccontato nulla a nessuno per anni. Non è la prima volta che in Olanda si apre un dibattito sugli abusi sessuali di bambini da parte di prelati e secondo l’ex esperto della hot-line esistente per denunciare questo di tipo di molestie ancora non è stata fatta abbastanza chiarezza.

Yvo van Kuijck si è dimesso dal suo incarico due anni fa proprio per denunciare quello che considera l’atteggiamento poco deciso del vescovi olandesi per contrastare questo fenomeno. Dal 1995, quando è stata creata, la hot-line ha raccolto 300 denunce di abusi sessuali. “La Chiesa ci ha messo troppo tempo ad agire e a scusarsi”, ha accusato il magistrato secondo il quale si è però ancora in tempo per aprire una indagine sui fatti denunciati.

Lunedì 01 Marzo,2010 Ore: 12:08

 
 

OLANDA/PRETE CHOC: “NON UN MALE SESSO CON MINORI”

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LEGGO.IT

OLANDA, PRETE CHOC: “NON
UN MALE SESSO CON MINORI”

 
 
 
Domenica 22 Maggio 2011 – 17:47                   

Herman-Spronck

CITTÀ DEL VATICANO – «Personalmente non condanno a priori le relazioni tra adulti e bambini». A parlare in modo così disinvolto, addirittura spregiudicato, delle vicende di pedofilia è nientemeno che il capo dei Salesiani per l’Olanda, padre Herman Spronck, in una vicenda che sicuramente aprirà nuove discussioni nel lungo capitolo degli abusi sessuali su minori commessi da uomini di Chiesa. In un’intervista rilasciata a rtl.nl, e rilanciata dal sito «Messa in latino», padre Spronck commenta la vicenda del salesiano padre Van B., che è membro attivo e militante di un’associazione che propugna la liberalizzazione della pedofilia e la depenalizzazione dei rapporti sessuali con minorenni. Dice di esserne da tempo a conoscenza e anche di sapere che il confratello aveva subito due condanne per atti osceni: ma aggiunge che, come Superiore, non ha ritenuto affatto che ciò dovesse portare all’espulsione di padre Van B. dall’Ordine. Nell’intervista, alla domanda se le relazioni sessuali tra adulti e bambini andrebbero consentite, padre Spronck risponde testualmente: «Ci sono naturalmente alcune norme sociali alle quali tutti dovrebbero attenersi. Ma ci si può chiedere se esse non siano troppo strette. Formalmente dirò sempre che ognuno deve rispettare la legge. Ma simili relazioni non sono necessariamente dannose».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

aprile 10, 2011

OLANDA: SPARATORIA AL MEGASTORE-7 MORTI

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LEGGO.IT
OLANDA, SPARATORIA AL
MEGASTORE: 7 MORTI -VIDEO
 
Sabato 09 Aprile 2011 – 22:20
 

ALPHEN AAN DEN RIJN – Una cittadina di 72.000 abitanti 46 km a sud di Amsterdam, sulle rive dell’Oude Rijn, uno dei rami del delta del Reno nel verde sud dell’Olanda: questa è Alphen aan den Rijn, il placido scenario in cui oggi un giovane appassionato di tiro al bersaglio, per motivi ancora ignoti, ha scatenato l’inferno in un centro commerciale affollato dalle famiglie con i bambini per lo shopping del sabato, sparando con un’arma automatica a chiunque gli capitasse a tiro, uccidendo sei persone (una è morta più tardi in ospedale) e ferendone altre undici, quattro delle quali in modo molto grave, prima di spararsi alla testa. Il giovane, Tristan var der Vlis, 24 anni, secondo una portavoce della procura era in possesso di un regolare porto d’armi. Viveva con il padre nei pressi del centro commerciale. La madre ha detto che a casa Š stata ritrovata una sua lettera di addio di cui non sono stati resi noti i contenuti. Stando alla portavoce, un’altra lettera Š stata rinvenuta nella sua auto, una Mercedes nera parcheggiata nel posteggio del centro commerciale: nella missiva si avverte che esplosivi sono stati collocati in altri tre ipermercati della zona. Il sindaco della cittadina, poco prima aveva annunciato che i tre complessi sono stati evacuati e chiusi mentre una squadra di specialisti sta effettuando i controlli del caso. La sparatoria, raccontano i testimoni, è iniziata a mezzogiorno ed è durata tra i 10 e i 20 minuti durante i quali l’aggressore sembra abbia svuotato diversi caricatori di un’arma automatica non meglio descritta. Nel panico e nel parapiglia scatenato dalla pioggia di proiettili, lo sparatore «si muoveva con calma, senza fretta. Uccideva a sangue freddo», ha raccontato una testimone. . «All’inizio – ha raccontato un’altra donna – si pensava a qualche fuoco d’artificio. Ma quasi subito tutti hanno iniziato a correre terrorizzati in tutte le direzioni, si sentivano urla. Poi ho visto un uomo sparare a casaccio con una specie di mitraglietta e ho visto sangue dappertutto». Robald van Boven, 43 anni, che stava facendo la spesa, ha visto «un impiegato del supermercato prendere un uomo accasciatosi perchè colpito al bacino e trascinarlo all’interno dell’esercizio per metterlo al riparo. C’era un lago di sangue». La tv olandese Nos ha mostrato diverse immagini del centro commerciale ‘De Ridderhof’ vuoto, dopo la strage e il suicidio del giovane e la successiva evacuazione. Fra queste ce n’è una che mostra il cadavere di un uomo colpito nella sua auto, riverso sull’asfalto con lo sportello semiaperto coperto di sangue e frantumi di vetro. Qualche testimone ha visto l’aggressore sostituire i caricatori sulla sua arma automatica più volte e infine, rimasto forse a corto di munizioni, spararsi alla testa con un’altra arma, forse una pistola, vicino alla cassa di un supermercato. «Il numero dei morti è di sette in totale», fra i quali l’uomo che ha sparato, ha dichiarato in serata in una conferenza stampa Bas Eenhoorn, il sindaco della cittadina sull’Oude Rijn, sorta su un ‘castrum’ romano, divenuta nel medioevo centro di commerci e oggi laboratorio di un’edilizia moderna, bassa e non invasiva ed ecosostenibile che convive accanto a quella storica. «Sappiamo che questo genere di cose succede all’estero, ha dichiarato alla tv Nos un esperto di terrorismo »Non ci si aspetta che un simile bagno di sangue avvenga in un Paese come l’Olanda«, nella tranquilla Alphen aan den Rijn.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=115883

VIDEO

http://www.leggo.it/video.php?idv=9312&id_news=115883

aprile 7, 2011

OLANDA:12ENNE PARTORISCE IN GITA SCOLASTICA-MESSA INCINTA DAL PADRE

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LEGGO.IT

Martedì 05 Aprile 2011 – 16:49
 

12ENNE PARTORISCE IN GITA:
“MESSA INCINTA DAL PADRE”

 

GRONINGEN – Ha partorito in gita scolastica, ma non sapeva nemmeno di essere incinta. E’ accaduto in Olanda, a Groningen, dove una dodicenne, due settimane fa, mentre era con i compagni in viaggio, ha partorito, stupendo, in teoria, non solo sè stessa, ma anche i suoi genitori. Fino a un certo punto, dato che proprio il padre, 52enne, è stato arrestato con l’accusa di abusi sessuali: sarebbe stato proprio lui, infatti, secondo gli inquirenti, a mettere incinta la giovane figlia. L’uomo, descritto dai media locali come “un alcolizzato” e già condannato in passato per un crimine sessuale, sarebbe stato incastrato dall’esame del Dna e ora rischia almeno 12 anni di carcere. La ragazzina, che è stata ora affidata a una nuova famiglia, aveva accusato forti dolori al ventre, il 22 marzo scorso, durante una gita con insegnanti e compagni: trasportata in un edificio, partorì una bambina nell’incredulità generale.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=115195

dicembre 13, 2010

OLANDA: PEDOFILO HA ABUSATO DI 50 BAMBINI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 10:46 am
IL QUOTIDIANO ITALIANO
 
Lunedì, Dicembre 13, 2010
 
 
Olanda, in manette pedofilo di 27 anni: ha abusato di 30-50 bimbi
 

Capelli corti, la faccia da bravo ragazzo, come non fidarsi di un tipo così e non affidargli i propri figli? Eppure è stato arrestato dalla polizia olandese per aver abusato di decine di bambini.

Ventisette anni, supplente presso gli asili nido di Amsterdam e con un sito internet dove si faceva pubblicità come baby sitter, conosciuto come Robert M. Ma con un oscuro segreto: tra i 30 e i 50 bambini che hanno avuto le sue attenzioni e subito abusi da parte di questo giovane, i filmati sequestrati lo proverebbero.

A detta del capo della polizia, Bernard Welten, che nella notte ha tenuto una conferenza stampa, l’indagine sarebbe ancora in corso e potrebbe riservare ulteriori sviluppi. Sarebbe partita dagli Stati Uniti dove è stato sequestrato materiale pedopornografico proveniente dall’Olanda. Il procuratore capo di Amsterdam ha reso nota la foto, durante la stessa conferenza stampa, per mettere in guardia i genitori e per raccogliere ulteriori denunce contro questo 27enne dall’aria pulita.

Arrestato anche il compagno di 37 anni, anche lui in possesso di materiale pedopornografico ma che non avrebbe nulla a che fare con gli abusi perpetrati da Robert. Dovrebbe apparire in tribunale oggi per chiarire la sua posizione e per l’eventuale condanna.

Il giovane pedofilo sarebbe stato arrestato il 7 dicembre scorso quando durante una trasmissione televisiva sul crimine sarebbe andato in onda una foto di Robert M. insieme ad un bambino senza nome. Subito il bimbo sarebbe stato identificato e Robert è stato fermato dalla polizia con l’accusa di pedofilia.

In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo avrebbe confessato di aver abusato di decine di bambini, sia nell’asili dove lavorava che presso le abitazione dove andava a fare il baby sitter.

Francesco Cappello

http://www.ilquotidianoitaliano.it/esteri/2010/12/news/olanda-in-manette-pedofilo-di-27-anni-ha-abusato-di-30-50-bimbi-43247.html

settembre 6, 2010

OLANDA: PETROLIO CON SCARTI AGRICOLI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 11:15 pm

[ 6 settembre 2010 ] Energia | Mobilità sostenibile | Rifiuti e bonifiche

Gli olandesi fanno il “petrolio” con i residui forestali ed agricoli

«Ma il futuro del trasporto privato è elettrico»

 

LIVORNO. I ricercatori olandesi dell’instituut Impact van de Universiteit Twente hanno sviluppato un nuovo metodo che potrebbe rivoluzionare il processo di trasformazione delle biomasse provenienti dagli scarti della silvicoltura e dell’agricoltura in “petrolio” altrettanto a buon mercato di quello fossile.

I nostri sistemi di trasporto sono ancora largamente dipendenti dai combustibili fossili, però, l’esaurimento dei combustibili fossili, accompagnata dalla crescita del traffico, ha portato i ricercatori a cercare nuove fonti. Il progetto Biocup coinvolge le università e le aziende di un certo numero di paesi europei e questa joint venture ha l’obiettivo di convertire la biomassa in “olio” che può essere utilizzato nelle raffinerie esistenti.

Sascha Kersten, che dirige Thermo-cemical conversion of biomass department  dell’Impact, spiega che «Alcuni biocarburanti hanno già visto la luce, ma questi biocarburanti utilizzano principalmente etanolo e canna da zucchero, che sono conosciuti come biomassa commestibili  o di prima generazione . Lavoriamo con la prossima generazione di biomasse, che consiste nei residui forestali e agricoli. Queste sono disponibile in quantità molto maggiore, e impongono un onere per l’ambiente. Stiamo cercando di utilizzare nella pirolisi anche i fanghi di cartiera. Tuttavia il metodo utilizzato attualmente per produrre dell’olio la pirolisi non è appropriato nel quadro dei procedimenti in uso nelle raffinerie esistenti. L’olio da pirolisi reagisce solo con idrogeno ad alta pressione, ad alta temperatura ed in presenza di un catalizzatore. Il petrolio ottenuto a partire da questo nuovo metodo può essere trattato nelle raffinerie esistenti. Questo processo produce una miscela composta da una frazione acquosa e da una frazione petrolifera. Quest’ultima può essere trasferita direttamente alla raffineria».

Gli scienziati dell’Università di Twente stanno studiando diversi modi per produrre petrolio da biomasse. Kersten sottolinea che «Per prima cosa dobbiamo rimuovere la maggior parte dell’ossigeno che contengono. Nel progetto europeo Biocup stiamo affrontando questo problema , mescolando l’olio con l’idrogeno. Lo svantaggio dell’utilizzo dell’idrogeno è che è molto costoso. Stiamo quindi studiando il modo di migliorare l’efficienza, per ridurre la quantità di idrogeno utilizzato al  minimo indispensabile».

Naturalmente il tutto è ancora a livello sperimentale, ma i ricercatori sono sulla buona strada ed hanno già chiesto la concessione di due brevetti per tecniche che potrebbero sfociare in risultati promettenti.

Per Kersten non ci sono dubbi: «La nuova generazione delle biomasse è composta da rifiuti prodotti dalla silvicoltura e dall’agricoltura, è disponibile in quantità ed avrà un impatto meno nocivo sull’ambiente. Prima del 2020 molti più veicoli funzioneranno a bio-carburante. Tuttavia , dobbiamo ricordare che lo sviluppo di auto elettriche non si ferma. Ciò significa che, circa nel 2050 , i biocarburanti saranno principalmente utilizzati per i viaggi commerciali di lunga distanza e dagli aerei. A quel punto, i veicoli elettrici saranno la principale forma di trasporto passeggeri».

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=6523

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