Mirabilissimo100’s Weblog

novembre 24, 2012

PREDICATORE MUSULMANO TORTURA ED UCCIDE LA FIGLIOLETTA

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PREDICATORE TV TORTURA E UCCIDE
LA FIGLIOLETTA DI CINQUE ANNI

 
 

 

 
Martedì 13 Novembre 2012 – 13:42

RIYAD – Lamaa, di 5 anni, è morta in ospedale per un’emorragia dopo essere stata torturata dal padre, noto predicatore televisivo in Arabia Saudita. La madre ha raccontato che la piccola è stata ricoverata per una frattura al cranio e numerose lesioni. Il padre, Faihan al-Gamer,  è stato arrestato. Popolare personaggio televisivo, i suoi sermoni sono spesso trasmessi dalle tv satellitari arabe. 
“Ha torturato Lamaa in tutti i modi”, ha affermato la donna, divorziata dal marito. La bambina nelle scorse settimane aveva trascorso un periodo con il padre in base a un accordo tra i genitori, ma non è mai tornata dalla madre che l’aveva in affidamento. Secondo il referto medico, Lamaa è stata torturata con colpi di frusta, scosse elettriche e addirittura con un ferro da stiro arroventato. 

 

http://www.leggo.it/news/mondo/predicatore_tv_tortura_e_uccide_la_figlioletta_di_cinque_anni_video/notizie/202449.shtml

 

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novembre 1, 2012

CHICAGO: BABY SITTER UCCIDE DUE BIMBI

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USA, TATA UCCIDE A COLTELLATE DUE BIMBI:
“ME LO HANNO ORDINATO I DEMONI” -FOTO 

Elzbieta M. Plackowska

 
 
Giovedì 01 Novembre 2012 – 20:17

NEW YORK – Tragedia in Illinois: una donna di 40 anni, Elzbieta M. Plackowska, ha accoltellato a morte la bambina a cui stava facendo da babysitter e il suo stesso figlio. L’episodio – come riporta il quotidiano Chicago Tribune – è avvenuto a Naperville, vicino a Chicago.

“I DEMONI MI HANNO SPINTA” La tragedia ha scosso la cittadina, riportando alla mente quanto avvenuto sei giorni fa a New York, dove la nanny Yoselyn Ortega è accusata di aver ucciso due piccoli di 2 e 6 anni, affidati alle sue cure. La donna di Chicago, originaria della Polonia, avrebbe compiuto il folle gesto martedì sera, e ora è stata portata nel carcere della contea di DuPage. Agli inquirenti ha spiegato di aver sentito alcune voci demoniache che l’hanno spinta a uccidere i due bambini, identificati come Olivia Dworakowski, 5 anni, e Justin Plackowska, 7 anni. Ma ha anche confessato di essere sconvolta per la recente morte del padre e per una lite avvenuta con il marito. Elzbieta dovrà rispondere di due capi d’accusa per omicidio di primo grado. Secondo le prime ricostruzioni, la madre della piccola Olivia, Marta Dworakowski, un’infermiera che effettua il turno notturno in un laboratorio di analisi, aveva lasciato la figlia alla babysitter per recarsi al lavoro. La tata killer, dopo aver ucciso Olivia e Justin, è salita al volante della sua auto guidando fino a casa, dove il figlio maggiore vedendola coperta di sangue, ha chiamato il 911, il pronto intervento americano.

http://www.leggo.it/news/mondo/usa_tata_uccide_a_coltellate_due_bimbi_me_lo_hanno_ordinato_i_demoni_foto_/notizie/200807.shtml

 
 
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CHICAGO, BABY SITTER UCCIDE DUE BIMBI.
SI RIPETE L’ORRORE DI NEW YORK -VIDEO

 
Mercoledì 31 Ottobre 2012 – 20:03

CHICAGO – Negli Stati Uniti si ripete l’orrore: una baby sitter ha ucciso i bambini di cui avrebbe dovuto prendersi cura. Non è passata nemmeno una settimana dall’episodio analogo avvenuto a New York, arriva la notizia del massacro di Chicago

ANCHE SUO FIGLIO Questa volta la baby sitter si occupava sia del proprio bambino che della figlia di un’altra donna, che era andata al lavoro. Le vittime sono una bambina di otto anni e un bambino di cinque. Sono stati trovati ieri sera uccisi a pugnalate nel proprio letto. Accanto a loro anche i corpi senza vita dei due cani della famiglia. La donna è stata presa in custodia dalla polizia.  La tragedia di New York. La settimana scorsa due bambini, di due e sei anni erano stati uccisi dalla baby sitter in un elegante appartamento di Manhattan. La baby sitter si era poi tagliata la gola, davanti alla madre dei bambini.

IL VIDEO DEL SUNTIMES

http://www.leggo.it/news/mondo/chicago_baby_sitter_uccide_due_bimbi_si_ripete_lorrore_di_new_york_video/notizie/200710.shtml

ottobre 6, 2012

SOFFOCA LA FIGLIA NEONATA CON LE PAGINE DELLA BIBBIA E LA COSPARGE D’ALCOL

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SOFFOCA LA FIGLIA NEONATA CON LE PAGINE
DELLA BIBBIA E LA COSPARGE D’ALCOL

Donna 41enne soffoca la figlia neonata con le pagine della Bibbia

 
Julia Lovemore, autrice del folle omicidioLa casa della donnaLa casa della donna in cui si è consumato l'omicidio
 
 
 
Giovedì 04 Ottobre 2012 – 06:49
di Isabella Pascucci

CAMBRIDGE – Soffoca la figlia di sei settimane con le pagine della Bibbia.
È una storia al limite dell’assurdo, odiosa ed inaccettabile, tra follia ed ossessione religiosa.
Fanatica cattolica, Julia Lovemore, 41enne britannica affetta da disturbo bipolare, ha ucciso la figlia neonata, di appena un mese e mezzo, infilandole nella bocca alcune pagine della Bibbia.
Poi, ha cosparso il corpicino della piccola Faith di alcool e ha iniziato a saltare sopra ad esso.

UNA TRAGEDIA EVITABILE. La terribile violenza ed irrazionalità di un gesto tanto assurdo, però, potevano essere evitate.
Poche ore prima che la piccola Faith venisse uccisa in modo tanto brutale, due operatori sanitari avevano fatto visita all’abitazione dei coniugi Lovemore, a Milton, nei pressi di Cambridge.
Lo spettacolo che si era svelato agli occhi dei sanitari era, già di per sé, agghiacciante: il marito della donna, il 39enne designer di videogame David, era in ginocchio, in preda ad una crisi psicotica, urlando disperato affinché sua moglie venisse liberata dal diavolo che si era impadronito di lei.
E nonostante i due operatori avessero udito la voce della moglie chiamare l’uomo dal piano inferiore dell’appartamento, non si sono soffermati per parlarle.
Tragicamente, solo un’ora più tardi, l’uomo portava in ospedale la neonata senza vita e il suo primo figlio, anch’egli in condizioni critiche, dopo essere stato cosparso di alcool.

SERVIZI SANITARI SOTTO ACCUSA. Fatali, gli errori e le leggerezze del Cambridgeshire and Peterborough NHS Trust: non ultimo il non aver considerato che nel 2006 la donna aveva già tentato di soffocare con un cuscino il suo primo nato, perché stava piangendo.
La famiglia, con evidenti e allarmanti indizi di follia, inoltre, era stata letteralmente lasciata a se stessa per ben tre mesi, a causa di una disfunzione nell’organizzazione del servizio di salute mentale.
E per finire, la Lovemore, solo cinque giorni prima dell’uccisione della bambina, chiedeva ai servizi sociali di interrompere le visite di controllo, una manifestazione evidente di un aggravamento dello stato psicologico.
E l’istituzione sanitaria è stata accusata anche di non controllare l’assunzione dei farmaci da parte della donna.
Del resto, un’inchiesta ha stabilito che i servizi sociali hanno impiegato troppo tempo prezioso per determinare se le posizioni di estremismo e fanatismo religioso della famiglia potessero essere un segno di malattia mentale, piuttosto che valutare il rischio, ben più allarmante, che quel fanatismo rappresentasse un pericolo per i bambini.

 

settembre 29, 2012

USA: MADRE UCCIDE I SUOI BAMBINI E POI SI IMPICCA AL VENTILATORE

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USA, UCCIDE I SUOI BAMBINI E SI IMPICCA AL VENTILATORE: “AVEVA PROBLEMI DI SOLDI” 

Domenica 23 Settembre 2012 – 14:55

CLEARWATER – Avrebbe ucciso i suoi bambini per poi impiccarsi con un cavo elettrico al ventilatore del soffitto. Questa la dinamica dell’apparente omicidio-suicidio scoperto sabato mattina vicino Clearwater, in Florida.

Dawn Brown, questo il nome della donna, aveva avuto problemi economici e stava affrontando una causa per frode ai danni dello Stato. Era sposata da otto anni con Murphy Brown, ed è stato proprio il marito a ritrovare i corpi della moglie e dei suoi due bambini Zander, di 9 anni, e Zayden, di 5 al rientro da un pub nella notte tra venerdì e sabato.  

Secondo la NBC News, una chiamata di assistenza è arrivata alle 2 del mattino da quella zona, ma non c’è stato alcun intervento, e un vicino di casa ha rivelato di aver ricevuto un messaggio con una richiesta d’aiuto da casa dei Brown ma non l’avrebbe letto fino alle 6. Intanto le indagini sono ancora in corso e non è stato rivelato in che modo siano stati uccisi i bambini, anche se alcuni vicini di casa sostengono che siano stati annegati nella vasca da bagno.
http://www.leggo.it/news/mondo/usa_uccide_i_suoi_bambini_e_si_impicca_al_ventilatore_aveva_problemi_di_soldi_/notizie/195309.shtml

CINA SHOCK: UOMO ARMATO DI ASCIA ENTRA IN UN ASILO E UCCIDE TRE BAMBINI

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CINA SHOCK, UOMO ARMATO DI ASCIA ENTRA
IN UN ASILO E UCCIDE TRE BAMBINI

Sabato 22 Settembre 2012 – 09:24

SHANGHAI- Tre bambini di un asilo in Cina sono morti e 13 sono rimasti feriti a seguito dell’attacco di un uomo armato di ascia nella loro scuola, avvenuto ieri nella provincia meridionale del Guanxi. Un uomo, Wu, definito dalla stampa cinese ‘uno squilibratò, ieri ha fatto irruzione nell’asilo della contea di Pingnan armato di un’ascia da falegname. Si è scagliato contro sedici bambini, uccidendone tre sul colpo. Non si conoscono i motivi del suo gesto, che sono simili a quelli visti in diverse parti della Cina negli ultimi due anni. Tra il 2010 e il 2011 in tutto il paese almeno 21 bambini sono stati uccisi in attacchi simili da persone dichiarate squilibrate o pazze che, di solito armate di coltello, ma anche di altre armi bianche, hanno attaccato soprattutto bambini di asili. La stampa cinese, oltre a bollare questi assalitori come pazzi, ha sempre detto che si è trattato di persone con disagio derivato soprattutto da perdita di lavoro o divorzi. Molti degli assalitori hanno dichiarato di essersi scagliati sui bambini per attirare maggiore attenzione sui proprio problemi personali. L’ondata di assalti alle scuole provocò una psicosi in tutto il paese, tanto che ancora oggi polizia e guardie privata vigilano all’esterno delle scuole.

 

http://www.leggo.it/news/mondo/cina_shock_uomo_armato_di_ascia_entra_in_un_asilo_e_uccide_tre_bambini/notizie/195165.shtml

giugno 15, 2012

GERMANIA: PADRE UCCIDE I QUATTRO FIGLIOLETTI DOPO UNA LITE

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FOLLIA IN GERMANIA: PADRE UCCIDE
I QUATTRO FIGLIOLETTI DOPO UNA LITE

 
Venerdì 15 Giugno 2012 – 10:51

BERLINO – Quattro bambini, tutti fratelli, sono stati trovati senza vita a Ilsede, in Germania, nel Land della Bassa Sassonia (nordovest). Gli inquirenti sospettano che ad averli uccisi sia stato il padre, un uomo di 36 anni che ha tentato il suicidio subito dopo, ed è rimasto ferito. Movente del folle gesto sarebbero stati problemi di coppia. Le vittime sono tre bambini fra i 5 e i 9 anni e una bambina di 12

http://www.leggo.it/news/mondo/follia_in_germania_padre_uccide_i_quattro_figlioletti_dopo_una_lite/notizie/183988.shtml

giugno 2, 2012

PORNOSTAR GAY SMEMBRA UN UOMO E INVIA I RESTI AI PARTITI POLITICI

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PORNOSTAR GAY SMEMBRA UN UOMO E INVIA
I RESTI AI PARTITI POLITICI -FOTO

 
Luka Magnotta

 
Luka MagnottaLuka MagnottaLuka Magnotta
 
Giovedì 31 Maggio 2012 – 13:41

OTTAWA – Si chiama Luka Rocco Magnotta, ha 29 anni, è un attore di film porno-gay ed è lui l’uomo più ricercato in Canada, sospettato di aver spedito due pacchi contenenti resti umani alla sede del partito conservatore e l’altro al partito liberale, a Ottawa. La vicenda ha inizio martedì con il macabro ritrovamento di un torso umano nascosto in una valigia e gettata nel retro di un edificio nel quartiere di Cote-des-Neiges, a Montreal. Dopo aver fatto a pezzi il cadavere dell’uomo – riferiscono oggi i quotidiani canadesi – il killer ha impacchettato il piede e lo ha spedito alla sede del partito conservatore a Ottawa. Un altro pacco contenente una mano è stato invece inviato al partito liberale, sempre a Ottawa, ma è stato intercettato dalle forze dell’ordine in un deposito postale. In base alle prime indagini – condotte dai detective di Montreal – Magnotta conosciuto anche con i nomi di Eric Clinton Newman e Vladimir Romanov, non solo è sospettato di aver ucciso e smembrato la sua vittima (si sa solo che è un uomo di origini asiatiche), ma ha anche filmato tutto e postato il video sul web dal titolo ‘1 Lunatic 1 Ice Pick’. Nel filmato si vede un uomo nudo, legato alla spalliera del letto, mentre viene aggredito con un scalpellino da ghiaccio e un coltello da cucina, secondo la descrizione fatta online dal sito ‘Best gorè, ora oscurato. La vittima viene accoltellata, ha la gola tagliata e poi viene decapitata e il corpo smembrato. Il video è stato postato il 25 maggio scorso, ma non è chiaro quando, o dove, è stato filmato. Alla fine del video si vede un giovane con una giacca con il cappuccio, di colore viola, mentre si china sul cadavere con uno scalpellino da ghiaccio. Il viso è parzialmente oscurato: si notano però la pelle chiara e i capelli scuri del giovane e il poster del film ‘Casablancà sulla parete. La polizia di Montreal ha spiccato un mandato di cattura nazionale nei confronti di Magnotta. Gli inquirenti non hanno ancora recuperato i resti della vittima e non sono stati ancora in grado di identificarla. Altre parti del cadavere sono state probabilmente spedite in diversi sedi, e la polizia chiede la collaborazione dei cittadini per segnalare qualsiasi pacco sospetto. Nato a Toronto, Magnotta è noto per aver postato su internet un video che mostrava gattini soffocati usando un aspirapolvere. Il suo nome però è rimbalzato sulle cronache, nel 1995, per essere stato legato, anche se lo stesso ha sempre negato, a Karla Homolka, la donna condannata a 12 anni di reclusione per complicità nell’omicidio di tre minorenni, tra le quali anche la sorella, in un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica canadese. per gli stessi omicidi, il marito Paul Bernardo era stato condannato all’ergastolo.

 

http://www.leggo.it/news/mondo/pornostar_gay_smembra_un_uomo_e_invia_i_resti_ai_partiti_politici_foto_video/notizie/181782.shtml

UCCIDE UN UOMO E GLI MANGIA IL CUORE: CANNIBALE ARRESTATO, CHOC NEGLI USA

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 5:13 pm

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UCCIDE UN UOMO E GLI MANGIA IL CUORE:
CANNIBALE ARRESTATO, CHOC NEGLI USA

Cannibale Maryland

 
Kinyua AlexanderLa vittima, Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie
Venerdì 01 Giugno 2012 – 09:38

JOPPATOWNE – Ha ucciso il suo compagno di stanza, per poi mangiarne il cuore e le parti del cervello. E’ successo nel Maryland, negli Stati Uniti. Il nuovo caso di cannibalismo, riportato dai media americani, ha come protagonista Kinyua Alexander, un ragazzo di colore di 21 anni studente alla Morgan State University di Baltimore.
Il giovane è stato arrestato martedì dopo la scoperta nella sua casa di Harford County, da parte del fratello, di testa e mani di un uomo, secondo il “Baltimore Sun”. La vittima, Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie, 37 anni, era scomparso dal venerdì precedente. Lo studente, che ha fatto la sua macabra confessione alla polizia ieri sera, è stato arrestato con l’accusa di omicidio.
Solo sabato scorso un uomo era stato ucciso dalla polizia mentre, nudo per le strade Miami, divorava il volto di una persona senza fissa dimora. Il delitto potrebbe essere dovuto in seguito ad un nuovo tipo di droga sintetica che l’uomo avrebbe consumato, ha detto la polizia.
Un altro orrendo crimine è avvenuto ultimamente in Canada, dove un porno attore, Rocco Luka Magnotta, avrebbe ucciso e smembrato un uomo, per poi mettere il video dell’omicidio su internet e spedire parti del corpo della vittima in pacchi postali.

http://www.leggo.it/news/mondo/uccide_un_uomo_e_gli_mangia_il_cuore_cannibale_arrestato_choc_negli_usa/notizie/181906.shtml

 

aprile 19, 2012

UCCIDE LA EX E LA FIGLIA DI DUE ANNI

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“CON ME O CON NESSUN ALTRO”: TORTURA
E UCCIDE LA EX E LA FIGLIA DI DUE ANNI -FOTO

 
Giovedì 19 Aprile 2012 – 09:47

BRAINTREE (REGNO UNITO) – «Se non potevo averle io, non doveva averle nessuno». Sono queste le parole agghiaccianti di David Oakes, il 50enne che ha ucciso la sua ex compagna e la loro figlia di due anni, prima di andare in tribunale per l’udienza sulla custodia della bambina. Oakes ha sottoposto Christine Chambers, 38 anni, a tre ore di torture, in cui l’ha costretta a tagliarsi delle ciocche di capelli. Dopo le tre ore il 50enne ha sparato sia a lei che alla piccola Shania, cercando poi di suicidarsi con un colpo in faccia, che però l’ha soltanto ferito. I dettagli del delitto avvenuto nella loro abitazione di Braintree vengono spiegati oggi dal Daily Mail, che intervista il legale Orlando Pownall: «La furia di Oakes era alimentata dalla gelosia e dalla frustrazione per la fine del rapporto con la signora Chambers. Avrebbe preferito morire piuttosto che stare senza di loro». L’uomo ha fatto irruzzione nella casa della ex a mezzanotte, utilizzando un mazzo di chiavi che aveva tenuto di nascosto. Una seconda figlia della donna è riuscita a scappare da una finestra, mentre per Christine e Shania non c’è stato nulla da fare, quando la polizia è arrivata sul posto le ha trovate già senza vita con Oakes ferito al viso. 

http://www.leggo.it/news/mondo/con_me_o_con_nessun_altro_tortura_e_uccide_la_ex_e_la_figlia_di_due_anni_foto/notizie/176536.shtml

marzo 12, 2012

AFGHANISTAN: SOLDATO USA UCCIDE DONNE E BAMBINI-STRAGE

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SOLDATO USA UCCIDE 9 BIMBI E 3 DONNE
AFGHANI. OBAMA: “INCIDENTE” -FOTO

 
Domenica 11 Marzo 2012 – 20:17

KANDAHAR – Una carneficina, compiuta a sangue freddo, porta per porta, di donne, bambini di due-tre anni e vecchi, mentre in piena notte dormivano nell’ intimità delle loro case; sangue dappertutto, almeno 16 corpi (17 secondo una fonte) crivellati di pallottole e poi cosparsi di benzina e incendiati. Questo è accaduto in due villaggi della provincia afghana di Kandahar; questa la scena che si è presentata ai testimoni dopo l’incursione notturna di un (o più d’un) soldato americano. Un nuovo macigno sui difficili rapporti fra Stati Uniti e Afghanistan, con il presidente Hamid Karzai che grida all’ «omicidio deliberato», chiedendo spiegazioni a Usa e Nato. Una strage con due diverse versioni dei fatti: è opera di un soldato americano in forza all’Isaf, un killer solitario, forse in preda a un esaurimento nervoso, uscito di nascosto dalla vicina base in piena notte e poi riconsegnatosi a essa, dove ora è sotto custodia, per gli Stati Uniti e per la forza di coalizione Nato; il lavoro di un gruppo di soldati americani «ubriachi» che «ridevano» e «sparavano all’impazzata» secondo i testimoni locali, fra i quali un uomo, un anziano del villaggio, Haji Samad. Il quale era fuori casa e che, rientrando, ha trovato i cadaveri di undici membri della sua famiglia, fra cui figli e nipoti. I soldati «hanno versato liquido infiammabile sui corpi e tentato di dare loro fuoco», racconta in lacrime.

Quattro le case «visitate» dall’assassino, nei due villaggi di Alokozai e Garrambai, entrambi nel distretto de Panjwayi, culla spirituale ed ex roccaforte dei talebani, a 500 metri da una base Usa. Sul luogo del massacro si è precipitato un cronista della France Presse, che ha fornito una preziosa testimonianza di prima mano, che mostra analogie con la descrizione di Samad: «Sono entrato in tre case e ho contato 16 morti, inclusi bambini, donne e uomini anziani», racconta. «In una delle abitazioni c’erano i corpi di dieci persone, fra cui donne e bambini, che erano stati tutti uccisi e bruciati in una stanza. Un’altra donna invece giaceva morta all’entrata della casa. Sono stati uccisi e bruciati. Ho visto almeno due bambini di et… fra i due e i tre anni, che erano stati bruciati». «In un’altra casa», in un secondo villaggio, «c’erano quattro persone morte. Ho visto i loro cadaveri stesi in una stanza. Fra loro c’erano due uomini anziani e una donna». Ci sono inoltre almeno cinque feriti, che vengono curati in una struttura Isaf.

L’efferatezza del massacro rischia di far precipitare i rapporti, già tesi, fra Kabul e Washington e di far deflagrare l’ostilità popolare nei confronti delle truppe straniere, già esacerbata dal rogo del Corano e da uno stillicidio di episodi di gratuito disprezzo e di civili morti, vittime di azioni militari fuori bersaglio. E ora gli americani temono una nuova ondata di violenze e hanno invitato i concittadini a stare all’erta per possibili rappresaglie. «Abbottonato» e laconico il commento della Forza Nato: «Uno dei nostri soldati ha ucciso e ferito un certo numero di civili in un villaggio adiacente alla sua base», ha dichiarato il vicecomandante dell’Isaf, gen. Adrian Bradshaw, che ha detto di non essere «in grado di spiegare le ragioni del suo gesto», aggiungendo che «Un’inchiesta è in corso». Sull’identità, il corpo d’appartenenza o anche il grado (è solo trapelato che si tratterebbe di un sergente maggiore) non esce una parola. Il governo afghano per bocca del ministro per gli affari tribali nelle sue dichiarazioni mostra di aver metabolizzato la «verità» ufficiale del killer solitario, mentre quello della difesa sembra invece aver fatto sua la versione dei fatti fondata sui testimoni locali. Ed è senza appello la condanna lanciata nel pomeriggio dal presidente Hamid Karzai, che pure non si pronuncia sul numero degli esecutori: «Il governo (afghano) ha condannato a più riprese le operazioni condotte sotto la denominazione di ‘guerra al terrorismò e che causano perdite civili. Ma quando gli afghani vengono uccisi deliberatamente dalle forze americane, si tratta di un assassinio e perciò di un’azione imperdonabile», ha dichiarato il presidente afghano in un comunicato, nel quale si chiedono quindi «spiegazioni al governo americano».

OBAMA: “EVENTO TRAGICO” «Questo incidente è tragico e scioccante». Ora sarà fatto di tutto per «assicurare nei tempi più brevi possibili i responsabili alla giustizia». Barack Obama, il ‘Commander in Chief’ della prima potenza militare al mondo non perde tempo. In una nota ufficiale della Casa Bianca delinea con chiarezza la sua posizione sul massacro compiuto da un suo soldato ai danni di almeno 17 civili inermi, donne e bambini uccisi barbaramente nella provincia di Kandahar. All’ex professore di legge di Harvard, premio Nobel per la Pace, non gli basta esprimere il suo profondo cordoglio al popolo afgano. Va oltre, assicurando che saranno fatti tutti i passi necessari per accertare ogni dettaglio sull’accaduto. Ma anche sottolinea che quel soldato criminale «non rappresenta lo straordinario carattere dell’esercito americano e il profondo rispetto degli Stati Uniti nei confronti del popolo afgano». Una mossa chiara, netta, precisa che distingue responsabilità personali, da quelle politico-militari. Ma che annuncia anche un’inchiesta trasparente. Il suo obiettivo è salvaguardare il rapporto di fiducia che un paese e il suo Presidente deve sempre avere nei confronti delle sue forze armate, ma anche assicurare giustizia, allo scopo di placare l’ira di chi pensa già a una rappresaglia, magari riallacciando un filo di dialogo con il governo di Kabul. Una intricata faccenda poliico-diplomatica scoppiata durante una domenica prelettorale. l’America s’era svegliata con questa notizia drammatica, mentre i grandi media erano impegnati a raccontare la sfida nel sud tra Romney, Santorum e Gingrich. Ma i dettagli dell’eccidio fanno breccia e per qualche ora l’attenzione passa dall’Alabama all’Afghanistan. E Obama, dopo aver avuto un lungo briefing con i suoi esperti militari, all’ora di pranzo diffonde poche righe che non lasciano spazio a ambiguità di sorta. «Sono profondamente rattristato dalle notizie dell’uccisione e del ferimento di civili afgani. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie e agli amici di chi ha perso la sua vita, e al popolo afgano che hanno sopportato per troppo tempo violenza e sofferenza. Si tratta di un incidente – ha aggiunto Obama – tragico e scioccante che non rappresenta il carattere eccezionale del nostro esercito e il rispetto che gli Stati Uniti nutrono nei confronti del popolo afgano. Il mio pieno appoggio va al lavoro del capo della Difesa Leon Panetta e del generale Allen perchè si faccia piena luce sui fatti e si assicuri , nel più breve tempo possibile, i responsabili alla giustizia».

UN GIORNALISTA TESTIMONE: “DONNE E BIMBI UCCISI E POI BRUCIATI” «Sono entrato in tre case e ho contato 16 morti, inclusi bambini, donne e uomini anziani», racconta in una testimonianza un reporter dell’agenzia Afp che ha visitato i villaggi afghani dove un soldato americano stamani ha compiuto una strage di civili. «In una delle abitazioni c’erano i corpi di dieci persone, fra cui donne e bambini, che erano stati tutti uccisi e bruciati in una stanza. Un’altra donna invece giaceva morta all’entrata della casa. Sono stati uccisi e bruciati. Ho visto (fra i cadaveri) almeno due bambini di età fra i due e i tre anni, che erano stati bruciati». «In un’altra casa», situata in un secondo villaggio, «c’erano quattro persone morte. Ho visto i loro cadaveri stesi in una stanza. Fra loro c’erano due uomini anziani e una donna», racconta ancora la fonte giornalistica, che parla di un sedicesimo corpo in una terza abitazione. I nomi dei due villaggi, secondo il portavoce del governo provinciale di Kandahar, sono Alokozai e Garrambai, entrambi nel distretto de Panjwayi.

 

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