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giugno 21, 2017

SIRIA: NON E’ STATA DISTRUTTA GRAZIE A PUTIN!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:49 am

lunedì 19 giugno 2017

‘Senza Putin, la Siria avrebbe cessato di esistere’: intervista a padre Daniel Maes

Secondo il padre fiammingo Daniel Maes, che vive in Siria dal 2010, la copertura della guerra in Siria si basa su menzogne. Il Presidente Bashar al-Assad non è il problema, ma lo sono invece i nostri politici, che sostengono l’ISIS e Al Nusra, solo per rovesciare il governo siriano. “I veri capi terroristi si trovano nell’Occidente e nell’ Arabia Saudita”.
Padre Daniel Maes,79 anni, è tornato nel suo paese natale, il Belgio, per trascorrere un periodo nell’Abbazia Norbertine al villaggio fiammingo Postel. Nel 2010 ha lasciato il Belgio per la Siria, quando il Paese non era ancora in guerra. A Qara ha vissuto momenti critici, soprattutto quando il villaggio di 25.000 persone è stato invaso da un esercito ribelle di circa 60.000 uomini.
Adesso Padre Daniel Maes è in Belgio per recuperare le forze dopo essersi ammalato in Siria (‘ ho pensato: è la fine ‘) e non tollerava più la cucina locale. Ma è venuto in Belgio anche per raccontare alla gente in Occidente la “vera storia” della Siria, poiché i media mainstream non scrivono la verità.Verso metà giugno ritornerà con le valigie pieno di aiuti umanitari per la popolazione siriana bisognosa.
 
Intervista di Eric van de Beek 
Russia Insider, 13 giugno 2017
  
Lei vive in un monastero risalente al sesto secolo D.C., in un paese lontano da casa. Perchè?
Sono arrivato a Qara su invito della madre superiora, Suor Agnes-Mariam. È un bel personaggio. Per anni, lei ha girovagato il mondo come un’ hippie. E lei ha il dono di modernizzare la vita del monaco, mantenendone comunque l’autenticità. Nel monastero Mar Yakub io ho trovato quello che avevo cercato per tutta la mia vita: entusiasmo carismatico, apertura ecumenica, opera missionaria e la cura per i poveri. Il monastero era un rudere quando madre Agnes-Mariam l’ha scoperto nell’anno 2000 e dopo sotto la sua guida è stato restaurato in modo splendido. Sono venuto come un turista e l’avrei lasciato come un turista, ma madre Agnes-Mariam mi ha chiesto se volevo organizzare un anno propedeutico in questo monastero, cioè una preparazione per la formazione al sacerdozio, il primo seminario cattolico di tutta la Siria, e così ci sono rimasto.
 
Qual era la sua impressione della Siria prima della guerra?
Era un bellissimo paese. Come mi aspettavo, mancava la libertà politica. Ma sono soprattutto rimasto sorpreso in modo piacevole. Ho apprezzato molto l’ospitalità orientale, e ho sperimentato una società pacifica e ordinata che non avevo mai sperimentato prima nel mio paese o altrove. Rubare e insolenza erano praticamente inesistenti. Molti gruppi religiosi ed etnici vivevano in armonia tra loro.
Il paese non aveva debiti e non c’erano i senzatetto. Al contrario, oltre 2 milioni di rifugiati dai paesi vicini, come l’Iraq, erano curati e trattati nello stesso modo dei nativi siriani. Inoltre, la vita quotidiana era molto economica, come il cibo. Scuole, Università e ospedali erano gratuiti anche per noi stranieri. Ho parlato con un chirurgo francese che mi ha detto che gli ospedali in Siria erano meglio di quelli in Francia.

Come è cominciato il conflitto in Siria? L’opinione prevalente in Occidente è che le prime proteste a Homs sono iniziate pacificamente, e che le cose sono precipitate (escalation) perché il governo ha reagito in modo violento.

Questo è una sciocchezza totale. Ho visto con i miei occhi come questa cosiddetta sollevazione popolare si è presentata a Qara. Un venerdì sera, nel novembre 2011, sulla strada verso il Vicariato dove ero invitato, ho visto un gruppo di circa quindici giovani presso la Moschea centrale. Gridavano che Assad era un dittatore, e che doveva lasciare il paese. Poi ho visto altri ragazzi che hanno fotografato queste scene. Hanno fatto tantissimo chiasso che mi ha dato i brividi. L’ho riferito al Vicario, ma lo sapeva già. Ha detto che già da tempo erano venuti qui alcuni uomini da fuori della Siria, per fare rumore, e invitando i giovani locali a scattare foto e video. Se consegnavano questi materiali ad Al Jazeera, avrebbero ricevuto denaro. “
 
Questo succedeva nello stesso tempo in cui è iniziata la violenza a Homs?
Doveva essere intorno a quel tempo. Il padre olandese Frans van der Lugt, che viveva a Homs e fu poi ucciso lì, aveva anche visto e segnalato tutto questo nelle sue lettere dove scriveva anche che non era la polizia che ha iniziato a sparare, ma invece i terroristi nascosti tra i manifestanti.

Il ministro olandese degli affari esteri Bert Koenders ha dichiarato che Assad dovrebbe essere processato dalla Corte penale internazionale dell’Aia per i crimini di guerra.

Koenders è proprio come gli altri cosiddetti leader europei. E’ un ragazzino che fa il gioco di imperatore, pur non accorgendosi di non aver vestiti addosso. Chiunque, anche con mezzo cervello può vedere che lui è un burattino degli americani, dicendo esattamente le cose che è costretto a dire. Colui che serve gli interessi di potenze straniere e distrugge la vita delle persone di altre nazioni è un leader terrorista, indegno del nome di un uomo di stato.

Assad non ha sbagliato niente?

Guarda l’attacco con il gas velenoso in Goutha, vicino a Damasco, nel 2013, per cui Assad è stato accusato immediatamente. È così difficile capire che i terroristi erano dietro tutto questo?
Un anno prima dell’attacco con il gas velenoso, Obama ha detto che , “l’uso di armi chimiche implica una linea rossa”. In quel momento ogni giornalista dovrebbe aver pensato: “questo suona come il Presidente Bush, il quale ha detto che ” entro 48 ore, le armi di distruzione di massa dell’Iraq devono venire alla superficie”.
Ma i giornalisti si lasciano di nuovo ingannare.
Una Commissione internazionale d’inchiesta è stata inviata a Damasco, accompagnata dai media di tutto il mondo, e subito dopo il loro arrivo, c’è stato questo attacco enorme di gas velenoso, praticamente sotto il loro naso. Che tempismo, no? E questo precisamente a Ghouta, che è un’area disabitata, dove il popolo era già fuggito molto tempo fa. Entro due ore sono saltate fuori immagini con bambini morenti nelle stanze. Immagini di una qualità da Hollywood. Hanno scoperto che alcune foto sono stato scattate molto tempo prima e altre foto solo due ore dopo l’attacco. E da nessuna parte c’erano in vista le madri in lutto.
Tuttavia i padri e le madri erano assolutamente in lutto, ma essi non vivevano a Ghouta. I padri e le madri si trovavano a 200 chilometri di distanza, nei loro villaggi nei dintorni di Latakia. Loro hanno riconosciuto i loro figli nelle foto. Due settimane prima dell’attacco di gas velenoso infatti, i loro villaggi erano stati attaccati dai terroristi, che avevano rapito i loro figli. Così, questi bambini nelle immagini erano infatti bambini rapiti da Latakia, che sono stati uccisi per fare un colpo mediatico. Com’è possibile che ci siano tanti stupidi giornalisti che non hanno capito questo? Tutto questo è ben documentato nella relazione della madre Agnes-Mariam.

Pensa che non siano stati commessi affatto crimini di guerra da parte delle autorità siriane? Nel mese di febbraio, Amnesty International ha pubblicato un rapporto su esecuzioni di massa in un prigione vicino a Damasco.

Se, come giornalista, vuoi sapere cosa sta davvero succedendo in Siria, devi venire personalmente in Siria per scoprire la verità invece di leggere solo i rapporti di Amnesty. E io vi chiedo: come è possibile che un presidente che ha commesso tanti crimini di guerra contro il suo popolo sia ancora vivo e non ancora assassinato in un paese affollato di terroristi assassini? E perchè si vedono allora così tante persone in Siria con una foto di Assad sui finestrini delle loro auto?

Cristiani, sciiti, drusi e alawiti forse. Ma anche sunniti? 
Assolutamente. La stragrande maggioranza dei sunniti è pro Assad. Se tu vieni a Tartous, dove vivono molti sunniti, vedrai non solo immagini di Assad, ma anche di Putin.

 
Per il rapporto di Amnesty sulla prigione di Saydnaya, decine di testimoni sono stati intervistati.
Questo è falso. L’ultima storia è che Assad ha cremato migliaia di persone in quella prigione. Questo non può essere vero. Questa prigione è così piccola, che non avrebbero mai potuto fare questo in un breve periodo di tempo.

Amnesty ha anche detto che non può confermare la storia degli US di cremazioni.
Ma Amnesty non lo ha neanche negato. E nel frattempo, i media hanno ripetuto questa ridicola denuncia così spesso che il pubblico ha iniziato a credere che sia la verità.

Come vede il ruolo del giornalismo? Come è possibile che il loro punto di vista sulla Siria sia così diverso dal suo?

Per questo devi leggere quel libro del giornalista tedesco Udo Ulfkotte: “Bought Journalists” (giornalisti comprati), che scrive della sua propria esperienza. Quando si va contro l’opinione dominante e non si segue lo ‘script’ (la versione corretta), arriva inevitabilmente lo scontro con i Poteri di fatto. E come conseguenza ti mettono fuori dal mercato.
In un certo senso posso capire questi giornalisti. Hanno spesso una famiglia di cui prendersi cura.
Ma io non sono assolutamente in grado di capire come un’organizzazione come ‘Pax Christi’ supporta l’assassinio dei cristiani siriani. Agendo nel nome delle comunità ecclesiali, essi promuovono e sostengono questi cosiddetti “ribelli moderati”. In questo modo essi si sono messi completamente contro i cristiani, i vescovi e i Patriarchi in Siria.
Ho visto una presentazione di un cosiddetto esperto di Medio Oriente di Pax Christi. Alla fine del suo intervento, ha mostrato le sue fonti. Erano: Al Jazeera, Al Jazeera e Al Jazeera.
 
Perche tanti paesi vogliono sbarazzarsi di Assad?
Nel 2009 il Qatar domandava a Bachar-al-Assad il permesso di far passare un ‘pipeline’ attraverso la Siria verso il Mediterraneo. Assad ha detto di no perché aveva già concesso a Iran e la Russia tale progetto. Poi è cominciata la guerra, e non nel 2011. Non dobbiamo dimenticare che Homs è un luogo importante per il passaggio del ‘pipeline’. Perciò non è una coincidenza che la violenza è iniziata proprio in Homs e che la stazione televisiva del Qatar, cioè ‘Al Jazeera’ lo trasmetteva nel dettaglio.
 
E gli altri paesi? Perché trattano Assad con tanta ostilità? 
Per l’Occidente, è inaccettabile che la Siria sia ancora uno dei pochi paesi con una banca centrale che è veramente indipendente e che il paese non avesse nessun debito di stato e così non avesse bisogno di essere ‘salvato’.
E i turchi vogliono solo far rivivere l’Impero ottomano. È scandaloso quello che hanno fatto in Aleppo. La città di Aleppo era il cuore industriale della Siria. I turchi hanno smantellato tutte le fabbriche in pochi giorni e hanno trasportato il tutto in Turchia.

Israele è anche un motore molto importante dietro il conflitto. I sionisti vogliono uno stato ebraico puro dal Nilo all’Eufrate. Vogliono tagliare la Siria in Stati piccoli, deboli, che lottano l’uno contro l’altro. Come il vecchio motto romano: ‘divide et impera’: dividi e domina. Gli israeliani stanno bombardando la Siria, mentre curano i terroristi feriti e forniscono armi.

Penso che il sionismo è così male per l’ebraismo come ISIS lo è per l’Islam. Ma non lo diciamo ad alta voce, perché molti potrebbero prendersela.
 
Gli israeliani dicono che hanno preso parte al conflitto a causa della presenza delle milizie di Hezbollah. 
Questo è vero. Ma Hezbollah è uno dei più grandi movimenti di resistenza. Ho parlato con giovani uomini di Hezbollah, e dicono: “Abbiamo iniziato la nostra organizzazione, quando i sionisti sono venuti a cacciarci e uccidere le nostre famiglie. E quindi aiutiamo coloro che vengono eliminati nello stesso modo.”

Israele considera Hezbollah come un’organizzazione terroristica.
È anche grazie a Hezbollah che tanti cristiani e altri siriani sono ancora vivi. Sono venuti in nostro soccorso nelle nostre ore più buie. E lo stesso vale per l’esercito siriano e i russi. Se Putin non fosse venuto in nostro aiuto nel 2015, la Siria avrebbe certamente cessato di esistere.

 
Si dice che i russi sono venuti in Siria per tenerla nella loro sfera di influenza.
Certamente ci saranno alcuni interessi in gioco. Ma Putin è un vero cristiano, che vuole difendere il cristianesimo. E vuole anche un ordine mondiale multipolare, in cui nessun paese domini gli altri. Infastidisce Putin che gli americani non rispettano le regole internazionali. Gli americani hanno rovesciato il governo ucraino e poi hanno avuto la faccia tosta di dire che i russi hanno risposto così aggressivamente. La Siria è un paese sovrano. Ecco quello che Putin sottolinea. Egli dice anche: «Non siamo in Siria per la protezione di Assad, ma per la protezione dello stato siriano». La Russia non vuole un altro stato fallito, come l’Iraq e la Libia. E non dimentichiamo: quello militare russo è l’unico l’esercito straniero in Siria con il consenso del governo siriano. Che cosa stanno facendo gli altri paesi in Siria? Gli americani? I francesi? I sauditi? Non hanno diritto di essere lì. Stanno solo lavorando alla distruzione della Siria.
 
I governi occidentali dicono che stanno combattendo ISIS. Ha dei dubbi?
Vi ricordate quelle immagini stile Hollywood su come l’ISIS ha fatto la sua entrata in Siria? Una colonna infinita di Toyota nuove. Si muovevano attraverso il deserto come bersagli. Non sarebbe stato facile per l’Occidente di spazzarli via dalla faccia della terra ? Ma non è accaduto niente. E perché no? E come hanno fatto ad avere tante Toyota nuove? Chi gli ha fornito questi nuovi costosi fuori strada?
Ripetutamente sentiamo che l’ISIS ottiene ‘accidentalmente’ armi che erano destinate agli inesistenti ribelli moderati, e sentiamo anche che ‘per errore’  hanno bombardato le truppe del governo siriano. Gli Stati Uniti e i suoi alleati uccidono qua e là alcuni guerrieri di ISIS, ma queste sono piuttosto delle eccezioni.

I cristiani sono una minoranza in Siria. Come considerano la violenza dell’ISIS, al Nusra e altri gruppi? Come un problema dell’Islam?
Prima di tutto, essi considerano questi gruppi terroristici come strumento politico dell’Occidente per distruggere la Siria e per cambiare il regime. E non solo i cristiani, ma anche i musulmani in Siria sono dello stesso parere. Si vergognano dell’ISIS e Al Nusra. Dicono: “Questo non è l’Islam.”

Come vedete la violenza nell’Islam?

L’Islam è ambiguo. Il Corano contiene versi molto belli sulla pace. Ma nel Corano si dice anche che i miscredenti, i non-musulmani, devono essere uccisi.

Neanche la Bibbia e la Torah non sono esenti da violenza.
E’ così. Ma le imperfezioni dell’Antico Testamento sono superate nel Nuovo Testamento. E del Corano, si potrebbe dire: è l’Antico Testamento senza lo spirito del Nuovo Testamento.

Ma Gesù disse: “Non sono venuto a portare la pace ma la spada.”
Se uno uccide o ferisce qualcuno con la spada, poi in tutta la cristianità nessuno dirà, “quell’uomo sta seguendo il Vangelo”. Ma se un musulmano si fa esplodere in mezzo a un grande gruppo di persone, poi ci sono  musulmani che diranno, “in realtà dovrei farlo anch’io, ma non ho il coraggio.”

Ma le vostre esperienze con i musulmani in Siria sono principalmente positive?
Sono sempre stato trattato con la stessa ospitalità dai musulmani come dai cristiani. La Siria è uno stato laico. I siriani si considerano in primo luogo come siriani e in secondo luogo come cristiani, sunniti, grapi, alawiti o sciiti. È chiaramente visibile nel governo siriano: vi si vedono ministri di varie religioni. Ognuno può essere se stesso. La cooperazione armoniosa delle popolazioni è sempre stata una caratteristica della Siria. Si consideravano come una sola famiglia. Ho anche incontrato un colonnello dell’esercito siriano, un sunnita, che mi ha chiesto la benedizione prima di partire per Aleppo.

Che pensano i cristiani in Siria del sostegno dei governi occidentali ai gruppi jihadisti?
Soffrono per il fatto che i loro fratelli cristiani in Occidente li hanno abbandonati. Semplicemente non lo capiscono.

Forse ci sono cristiani in Siria che approvano il fatto che l’Occidente sostiene gruppi armati?
Non conosco queste persone, ma se li state cercando, forse li troverete. Ci sono sempre eccezioni alla regola, ma il siriano medio si oppone a qualsiasi supporto dell’Occidente verso qualsiasi gruppo armato.

E’ in contatto con qualche politico nell’Unione Europea?
Ho parlato con Herman van Rompuy, nel 2012, quando era presidente del Consiglio Europeo. Ho avuto l’impressione che sapeva a malapena dove era la Siria. Tutto quello che sapeva della Siria era fondato sui rapporti che descrivono il paese come la dittatura più terribile del mondo. Quell’incontro mi ha veramente deluso. Quando gli ho detto che nella mia esperienza il presidente Assad è sostenuto da una vasta maggioranza della popolazione, anche da quella sunnita, lui mi ha guardato come se avessi commesso un sacrilegio. Mi è sembrato che egli fosse principalmente preoccupato di non calpestare nessun piede dei membri del Consiglio Europeo. Ho letto che, nei Paesi Bassi, i partiti cristiani hanno votato a favore di una proposta di smettere di sostenere l’Esercito Siriano Libero, ma il partito di Geert Wilders “Partito della Libertà” ha votato contro. Riesci a capirlo? È perché sono sionisti? Se sei contro l’Islam radicale, come puoi votare per il sostegno ai terroristi islamici in Siria?

Molti siriani sono fuggiti in Libano e nelle zone in Siria sotto il controllo dello stato siriano. Che cosa distingue questi rifugiati da coloro che fuggono verso l’Occidente?
Tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di fuggire nelle zone controllate dall’esercito governativo lo hanno fatto, ad eccezione di quelli che non hanno più speranza per un futuro in Siria.

Giovani uomini che lasciano la Siria per l’Europa sono oggetto di critiche. Gli europei si chiedono: perché non lottare per il loro paese e proteggere le loro madri, sorelle e altri membri della famiglia?
È una disgregazione organizzata. Quei giovani sono stati attratti verso l’Europa, perché l’Europa deve essere islamizzata.

 
Qualsiasi giovane può arruolarsi nell’esercito siriano? C’è un obbligo di servizio militare?
Sì, l’unico modo per sfuggire all’obbligo di servizio militare è nascondersi o fuggire all’estero. D’altra parte, molti uomini anziani si sono offerti come volontari nell’esercito.

L’Occidente impone sanzioni contro la Siria. Come i siriani riescono a sopravvivere?

Tanti aiuti sono portati nel paese attraverso la carità. Ma, con mia grande sorpresa – prima della mia partenza dalla Siria – ho visto farmaci provenienti da Aleppo. Così, nonostante tutta la devastazione, sono riusciti a ri-iniziare la produzione.

In una precedente intervista, lei ha espresso la speranza che il presidente Donald Trump avrebbe apportato modifiche alla politica degli Stati Uniti. E’ ancora così fiducioso su di lui?
Trump ha detto durante la sua campagna elettorale quello che qualsiasi persona sana di mente avrebbe detto al suo posto: “dobbiamo smettere di fornire armi ai gruppi di combattenti in Siria, perché non sappiamo chi sono. Smettiamola di intervenire in nazioni sovrane. E combattiamo il terrorismo insieme con la Russia. ”
Che era un messaggio pieno di speranza. Ma nel frattempo è venuto sotto attacco dello ‘deep state’, i veri dominatori del paese. Trump ha sparato quei missili verso quell’ aeroporto militare in Siria, probabilmente sotto la pressione dello ‘deep state’. Tuttavia, ha informato i siriani, così è stato fatto poco danno. La maggior parte dei velivoli erano stati già portati via e metà dei missili non sono neanche arrivati. Il giorno successivo l’aeroporto era di nuovo operativo.

E in vacanza in Belgio. Tornerà con un cuore riposato in Siria? Ne ha passato di tempi turbolenti…
Nel 2013, Qara è stata presa da un enorme esercito di decine di migliaia i terroristi. Hanno camminato per le strade sparando. Noi ci siamo nascosti nei sotterranei del monastero. Dopo una settimana, l’area è stata liberata dall’esercito siriano. Questi erano solo 200 uomini! Hanno spinto indietro i terroristi verso il Libano, un gruppo dopo l’altro. Infatti i terroristi non formavano un’unità. Hanno anche combattuto tra di loro. Eppure, non c’è spiegazione umana del perché i terroristi appena arrivati non hanno preso il monastero.

 
Non aveva paura in quel tempo?
La maggior parte di noi non aveva paura anche nei momenti in cui abbiamo pensato: ‘E la fine’. Inoltre non abbiamo avuto tempo di preoccuparci, perché c’erano bambini, donne e disabili di cui abbiamo dovuto prenderci cura. C’era anche un bambino nato mentre eravamo nel nascondiglio. Tutti erano molto preoccupati per gli altri. Abbiamo dovuto distrarre i bambini con giochi, preghiere e canti . Dopo pochi giorni, eravamo senza acqua, solo con latte e alla fine della settimana ha cominciato a nevicare. Quello fu l’inizio della fine dell’assedio.
       ( traduzione di A. Wilking) 

Russia: dodici delfini hanno portato su dal mare l’immagine della Vergine!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:31 am

Christos Michaelides 

https://proskynitis.blogspot.it/2017/06/12_15.html?m=1

 

L’icona sulla spiaggia in Crimea.

 

“Un evento insolito  e meraviglioso è avvenuto a  Sochi, in Russia.  Un branco di delfini (12 secondo i testimoni) hanno portato a riva un’immagine della Vergine davanti agli occhi attoniti dei villeggianti sulla spiaggia.

Il caso è stato reso noto da un colonnello dell’armata russa  e da sua moglie,  che hanno sorpreso dei delfini nuotare molto vicino alla riva e deporvi un oggetto. Quando i delfini hanno riguadagnato il mare, la coppia si è avvicinata al punto in cui era l’oggetto, coperto di fango.

La moglie del militare ha ripulito l’oggetto e ha visto l’immagine della Vergine, ed ha lodato Dio per questo miracolo.  Questa è l’immagine della Madonna di Kursk. Non si sa come l’icona sia finita in fondo al Mar Nero,  e non si spiega come i delfini l’abbiano riportata sulla riva. Il colonnello ha portato l’icona a Mosca, dove spera di mostrarla al patriarca Kirill e raccontargli l’evento miracoloso”.

 

Una Madre  profondamente  partecipe alla sanguinosa storia della Russia

 

 

L’icona e i suoi ritrovatori.

 

E’ vero? E’ leggenda? Infine, credo che poco importi: il fatto stesso che una   leggenda così  possa nascere, in una Russia minacciata da tutte le forze  globali  più oscure e  violente di  “questo mondo”, è significativo.

Ricordo  solo che la vera immagine della Theotokos venerata  a Kursk è senza dubbio l’icona più profondamente intrecciata con  la storia del popolo russo,  le guerre, gli eventi più sanguinosi, e fu persino ferita essa stessa. Si dice che un cacciatore la trovò settembre 1295 fra le rovine  di Kursk,  a quel tempo svuotata e ridotta a deserto, abitato da selvatici,  dalla ferocia genocida  dell’invasione mongola. L’immagine –   uguale o   simile  all’icona venerata a Novgorod  – era a faccia in giù;  appena l’uomo la sollevò, sprizzò da sotto una sorgente d’acqua viva e purissima.

I pii cacciatori  allestirono una minuscola cappella di legno  per l’immagine; presto  essa  fu oggetto di visite e pellegrinaggi, essendosi sparsa la fama che compisse  miracoli.. Secondo i racconti vari tentativi degli abitanti e del principe della vicina Rylsk di portare il quadro nella loro città, andarono a vuoto: l’immagine tornava sempre nella cappelletta. Ci si convinse che la Madre di Dio voleva restare là dove era stata scoperta.

Nel 1383,  nuova invasione: dei tartari. Costoro si ostinarono a incendiare la cappella di legno,   affastellando legna e fascine, senza riuscirvi; accusarono il prete che la custodiva, Bogoliub, di stregoneria.  Solo quando gli invasori spezzarono l’icona in due, riuscirono a dar fuoco alla cappella. Presero Bogoliub come prigioniero e schiavo. Soltanto anni dopo, riacquistata la libertà (degli emissari dello zar avevano pagato il riscatto) egli tornò , ritrovò i due pezzi dell’icona e li  ricompose – o  l’immagine si ricompose per prodigio, si dice. In ogni caso  essa ha ancora il segno dello spacco.

Nel 1597, per ordine dello Zar, un monastero fu costruito attorno alla cappella; era sua volontà dare inizio così alla ricostruzione di Kursk. Ma nel 1611  un’altra  incursione dei tartari  devastò il monastero. L’immagine fu portata di nascosto a Mosca; erano i tempi di Boris Godunov, che dotò l’immagine di ornamenti preziosi ; da lì fu riportata nel monastero ricostruito di Kursk  nel 1618: Ancor oggi una processione, il nono venerdì dopo Pasqua, ricorda il trionfale ritorno della Signora del Segno.   Frattanto però, nel 1612,  furono i polacchi ad attaccare Kursk. In quell’occasione la Vergine  accompagnata da due  “monaci raggianti”, fu vista in cielo dai cittadini; anche i polacchi catturati riferirono di aver visto l’apparizione.

Nel 1812 un comitato cittadino di Kursk donò una copia dell’icona al generale Kutuzov, il vincitore di Napoleone, coperta da  una riza d’argento.  Ma nel 1898,   anarchici criminali, in odio alla fede, piazzarono una bomba gigantesca sotto l’icona. La chiesa – ormai Cattedrale del Segno –  fu  devastata, le vetrate distrutte,   i portoni di ferro piegati dalla violenza dello scoppio,   persino la cupola danneggiata.  L’immagine invece rimase intatta, il che aumentò la fede  popolare nelle sue virtù.

1918, rivoluzione bolscevica. Kursk  prima viene occupata dai comunisti, poi  liberata dall’armata bianca; questa la riparò  nella sua roccaforte in Crimea; ma fu sconfitta e dovette ritirarsi. Sotto la protezione dei bianchi in ritirata,   alcuni monaci misero in salvo l’icona a Belgorod, poi a Taganrog,  Ekaterinodar e Novorossinsk:  mesi di angosciose peregrinazioni,  al seguito dell’Armata bianca braccata e sconfitta. Infine , per nave, nel 1920,  il quadro fu portato a Tessalonica, e poi da lì a Belgrado, dove rimase nella chiesa russa della Santa Trinità. Ma nel 1944,  i devoti e  i preti  russi riparati in Serbia,  quando la Yugoslavia passò sotto la dittatura comunista, fuggirono  portando con sé l’immagine. Prima a Vienna e a Carlsbag, poi a Monaco, poi in Svizzera, Francia, in Belgio, secondo le vicissitudini della guerra e l’avanzata dell’Armata Rossa. Dal 1957 l’icona originale ha trovato sede a  New York, nella chiesa della Madre di Dio del Segno,  sede della gerarchia della Chiesa Russa all’Estero.

http://www.maurizioblondet.it/un-segno-della-vergine-theotokos-crimea/

 

GESÙ SIA IL NOSTRO TUTTO!

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:22 am

GESU' DIVINO DOLCE

 

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GESÙ SIA IL NOSTRO TUTTO!

Oh Gesù, ricordo di dolcezza,
Sorgente di forza vera al cuore
Ma sopra ogni dolcezza.
Dolcezza è la Sua Presenza.

Nulla si canta di più soave,
Nulla si ode di più giocondo,
Nulla di più dolce si pensa,
Che Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza di chi ritorna al bene,
Quanto sei pietoso verso chi Ti desidera
Quanto sei buono verso chi ti cerca
Ma che sarai per chi ti trova?

Gesù, dolcezza del cuore,
Fonte viva, luce della mente,
Al di là di qualsiasi gioia
E qualsiasi desiderio.

La bocca non sa dire,
La parola non sa esprimere
Solo chi lo prova può credere
Ciò che sia amare Gesù.

Gesù Re ammirabile,
E nobile trionfatore,
Dolcezza ineffabile,
Totalmente desiderabile!

Rimani con noi Signore
E illuminaci con la Tua luce,
Dissipa l’oscurità della mente;
Reso puro, riempimi di dolcezza!

Quando visiti il nostro cuore,
Allora brilla su di esso la verità,
Perde valore la vanità del mondo
E dentro arde la Carità.

Riconoscete tutti Gesù,
Chiedete il Suo amore,
Cercate ardentemente Gesù,
Infiammatevi nel cercarLo!

Gesù, fiore di Madre Vergine,
Amore della nostra dolcezza:
A Te la lode e l’onore della potenza
E il Regno della beatitudine.

Gesù, suprema bontà,
Gioia straordinaria del cuore,
E insieme tenera benevolenza:
La Tua Carità mi strugge.

Vedo già ciò che ho cercato,
Possiedo ciò che ho desiderato;
Languo d’amore, Gesù,
E ardo tutto in cuore.

O Gesù mio dolcissimo,
Speranza dell’anima che sospira,
Ti cercano le lacrime pietose
E il grido del profondo dell’animo.

Sii, o Gesù, la nostra gioia,
Tu che sarai l’eterno premio;
In te sia la nostra gloria,
Per ogni tempo.

Amen.

https://www.facebook.com/GESU-IL-FIGLIO-DI-DIO-376016983399/

SANTA GIULIANA DI LIEGI LA SANTA DEL CORPUS DOMINI

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SANTA GIULIANA CORPUS DOMINI

 

Santa Giuliana di Liegi (1191 ca. – 1258)

 

Nasce verso il 1191 a Retinne nei pressi di Liegi, in Belgio. Orfana a 5 anni, con la sorella Agnese viene affidata alle monache agostiniane che si occupano del lebbrosario di Mont-Cornillon (presso Liegi). Bambina di vivace intelligenza, viene educata da una monaca di nome Sapienza, grazie alla quale acquista una eccellente cultura, tanto da essere in grado di leggere in latino le opere dei Padri della Chiesa, in particolare di S. Agostino e S. Bernardo. Infine l’adolescente stessa chiede di diventare religiosa agostiniana. Trascorre molte ore in contemplazione dinanzi al Santissimo Sacramento, meditando sul senso profondo della presenza nascosta di Gesù nell’Eucaristia, soffermandosi spesso sulle parole: “Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).

A 16 anni, durante l’adorazione eucaristica, ha come una visione, che poi negli anni si ripeterà spesso: le appare una luna piena con una striscia scura che la attraversa e ne offusca lo splendore. Il Signore nella preghiera le fa poi comprendere il significato: il disco lunare è simbolo della Chiesa cattolica del suo tempo e la linea opaca rappresenta l’assenza di una festa liturgica specifica in onore dell’Eucaristia, festa in cui i cristiani possano adorare solennemente la presenza reale del Signore Gesù sotto le specie eucaristiche (come affermato solennemente dal IV Concilio Lateranense nel 1215) e al contempo riparare alle offese al Santissimo Sacramento. Per 20 anni Giuliana, che nel frattempo è diventata priora, tiene segreta la rivelazione, pregando affinché un giorno la volontà di Dio si compia. In fine, confidatasi con altre donne ferventi adoratrici dell’Eucaristia, chiede aiuto ad un sacerdote molto stimato, Giovanni di Losanna, canonico nella chiesa di San Martino a Liegi, pregandolo di interpellare i teologi su tale questione. Le risposte sono positive e incoraggianti e nel 1249 il vescovo di Liegi consente la celebrazione della festa del Corpus Domini nella diocesi. Tra gli ecclesiastici di Liegi che entrano in contatto con santa Giuliana c’è anche l’arcidiacono della cattedrale Jacques Pantaléon di Troyes, che, dopo la morte di Giuliana, divenne papa con il nome di Urbano IV. Egli, in seguito al miracolo eucaristico di Bolsena, avvenuto nell’anno 1263, fa trasportare il corporale nel Duomo di Orvieto e nel 1264, con la bolla Transiturus de hoc mundo, estende a tutta la Chiesa la solennità del Corpus Domini: «Sebbene l’Eucaristia ogni giorno venga solennemente celebrata, riteniamo giusto che, almeno una volta l’anno, se ne faccia più onorata e solenne memoria. Le altre cose infatti di cui facciamo memoria, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente, ma non otteniamo per questo la loro reale presenza. Invece, in questa sacramentale commemorazione del Cristo, anche se sotto altra forma, Gesù Cristo è presente con noi nella propria sostanza. Mentre stava infatti per ascendere al cielo disse: Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo». Urbano IV ha così confermato la bontà dell’ispirazione di Giuliana.

“Quello che avvenne a Giuliana di Cornillon si ripete frequentemente nella vita dei Santi: per avere la conferma che un’ispirazione viene da Dio, occorre sempre immergersi nella preghiera, saper attendere con pazienza, cercare l’amicizia e il confronto con altre anime buone, e sottomettere tutto al giudizio dei Pastori della Chiesa”. (Benedetto XVI, Udienza 17.11.2010)

Non tutti dal principio hanno compreso e accettato l’operato di Giuliana, la quale subisce una dura opposizione anche dallo stesso superiore da cui dipende il suo monastero. Perciò con alcune consorelle lascia Mont-Cornillon e, per dieci anni, dal 1248 fino alla morte nel 1258, vive ospite di diverse comunità di monache cistercensi. In questo tempo riesce ad edificare tutti con la sua umiltà, non avendo mai parole di critica o di rimprovero per i suoi avversari e sempre diffondendo il culto eucaristico; piena di gioia spirituale ascolta le notizie sul diffondersi della festa del Corpus Domini in altre diocesi. Nella cella del monastero di Fosses-La-Ville, presso Namur, dove giace moribonda, viene portato il Santissimo Sacramento e Giuliana termina la sua vita, così come ha sempre vissuto, in adorazione di Gesù Eucaristia.

Subito venerata come santa, il suo culto è stato approvato da papa Pio IX nel 1869.

Francesco Costa

http://www.aggancio.it/2013/03/santa-giuliana-di-liegi-1191-ca-1258/

 

CORPUS DOMINI FESTA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 7:01 am

 

 

GESU' EUCARISTICO BELLO

CORPUS DOMINI

Domenica 18 Giugno 2017

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, solennità

Il Corpus Domini che tradotto in italiano assume il significato di “Corpo del Signore”, è denominata, più propriamente, come Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.

Corpus Domini: origine e significato

La solennità del Corpus Domini nacque nel 1247 nella diocesi di Liegi, in Belgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell’eucarestia in reazione alle tesi di Berengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica
Nella forma straordinaria del rito romano viene invece espressa nella forma latina Festum Ss.mi Corporis Christi. Il Corpus Domini è considerata è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica ed è la festa dedicata alla Santa Eucarestia. Viene celebrata il giovedì successivo alla domenica dedicata alla festa della Santissima Trinità. Cade, quindi, nella seconda settimana dopo la Pentecoste.

La festività venne stabilita da papa Urbano IV nel 1264.

La festa del Corpus Domini, essendo una delle più popolari della cristianità, viene festeggiata con imponenti processioni che si svolgono per le vie di molte città italiane. A Roma, in occasione di questa importante ricorrenza, la processione per celebrare la festa del Corpus Domini è capeggiata dal papa stesso.

La festa del Corpus Domini venne istituita perché era sorta l’esigenza di dedicare un giorno specifico alla celebrazione dell’Eucarestia. Questa, infatti, nei secoli precedenti, era stata in parte messa in ombra. Questa ricorrenza venne proposta per la prima volta da Santa Giuliana, madre priora di Mont Cornillion a Liegi, in Belgio.

Ella raccontò di aver avuto delle visioni in cui le apparì Cristo. Questo le indicava un unico punto nero, su una Luna piena e luccicante. In quell’occasione le disse che il punto nero rappresentava l’assenza di una festa in onore dell’Eucarestia. Ella fu appoggiata dal futuro papa Urbano IV, all’epoca arcidiacono di Liegi che, una volta salito al soglio pontificio, istituì la festa.

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LA SANTISSIMA TRINITA’ FESTA

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:56 am

 

SANTA TRINITA' CLASSICA

Domenica 11 Giugno 2017
Santissima Trinità, solennità

La Chiesa, dopo aver stabilite diverse feste che onorano le singole Persone della SS. Trinità, ne fissò pure una in onore delle Tre Persone.

Questa festa fu istituita nei primi secoli del Medio Evo per opera specialmente dei monaci che cominciarono a celebrarla nei loro monasteri. Di qui si estese man mano alle singole diocesi e finalmente all’intera Chiesa Romana per opera di Papa Giovanni XXII che nel 1314 la dichiarava festa universale, fissandola la prima domenica dopo Pentecoste.

« Abbiamo visto, dice il Guéranger, gli Apostoli il di della Pentecoste ricevere lo Spirito Santo, e fedeli all’ordine del loro Divino Maestro, mettersi in viaggio per andare ad ammaestrare le nazioni nel nome della SS. Trinità. Era dunque conveniente che la festa di Dio Uno e Trino seguisse immediatamente la Pentecoste cui si connette con misterioso vincolo ».

La festa della Trinità è una festa cara e gradita a tutti i cristiani perché ricorda il più grande mistero della nostra religione: « Un Dio solo in tre persone uguali e distinte »; questo dogma che è il grande oggetto della nostra adorazione in vita, sarà poi la nostra eterna felicità in cielo.

La Messa ed il Breviario sono un continuo sueccedersi di invocazioni alla SS. Trinità.

Così tutti i Sacramenti portano la medesima invocazione. L’intenzione quindi della Chiesa nell’avere tutta impregnata la Sacra Liturgia del nome della SS. Trinità è di far vivere nelle menti dei fedeli questo mistero e di far rinnovare in essi i sentimenti di una profonda adorazione, di una umile riconoscenza verso le Tre Persone.

Verso il Padre, come principio di tutto ciò che è, Padre di un Figlio eterno e con sostanziale a Lui, Padre che col Figlio è principio dello Spirito Santo.

Verso il Figlio, generato ab aeterno dal Padre, incarnatosi, morto sulla croce per la salvezza degli uomini.

Verso lo Spirito Santo, come amore eterno e sostanziale del Padre e del Figlio dai quali procede, e da Essi dato alla Chiesa, che santifica, vivifica, mediante la carità che si diffonde nei nostri cuori.

Nessun altro mistero è tanto ricordato nella Liturgia come questo. Nei Sacramenti che sono i principali mezzi della grazia si fa menzione della SS. Trinità.

Nel Battesimo, il bambino viene battezzato nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Nella Cresima si ha la formula: « Ti segno col segno della croce, ti confermo col crisma della salute nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo ».

Dopo la distribuzione della SS. Eucarestia il sacerdote benedice nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo.

Al confessionale il sacerdote comincia colla benedizione e dà l’assoluzione nel nome della SS. Trinità.

Soventissimo invocato, nel Sacramento dell’Ordine.

Nel matrimonio il sacerdote congiunge gli sposi nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo.

In tutti gli inni, in tutti i salmi, in tutte le preghiere della Messa son ricordate le Tre Persone: è una lode perenne che si dà alla SS. Trinità.

PRATICA. Facciamo sovente il segno della santa croce, recitiamo bene il Gloria al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo.

PREGHIERA. Ci giovi alla salvezza dell’anima e del corpo, o Signore Dio nostro, la comunione di questo sacramento, la confessione della sempiterna e santa Trinità e della stessa individua unità.
http://www.santodelgiorno.it/santissima-trinita/

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SANT’ANTONIO DA PADOVA 13 GIUGNO 2017

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:51 am

SANT'ANTONIO GRANDE

Protettore di: affamati, animali, cavalli, donne incinte, fidanzati, marinai, matrimonio, nativi americani, oggetti smarriti, oppressi, pescatori, poveri, sterilità, viaggiatori

Sant’Antonio nacque a Lisbona nel 1195 da genitori favoriti da Dio di ricchezze spirituali e di un certo benessere. Dopo la prima educazione ricevuta nella casa paterna da uno zio canonico, continuò la sua istruzione nella scuola vescovile annessa alla Curia. Con l’età cresceva pure nell’umiltà, unita al disprezzo per le glorie mondane; virtù che, unitamente alla fama di taumaturgo, lo distingueranno sempre.

Sentendosi portato alla solitudine, il Santo pensò presto di ritirarsi in un convento e scelse i Canonici Regolari di S. Agostino. Quivi si diede con tale fervore alla mortificazione della carne, alla ritiratezza e ad un silenzio operoso, da divenire uno specchio per i suoi confratelli.

Ma le sue brame non erano ancora pienamente appagate: il Santo desiderava di ricevere il martirio, se cosi fosse piaciuto al Signore; e a questo scopo, abbandonato il convento di S. Croce, si ritirò tra i Frati Minori ai quali erano permesse le Missioni.

Ma chi può scrutare i disegni altissimi dell’Onnipotente? Antonio, appena giunto in terra di Missione, è assalito da una malattia tale che lo costringe alla più assoluta inazione, e lo inchioda inesorabilmente in un letto, tanto che è costretto al ritorno. Si imbarca allora per ritornare in Portogallo, ma la nave, sbattuta da violenta tempesta, dopo una fortunosa navigazione, viene a sfasciarsi contro il litorale della Sicilia.

Soccorso da alcuni pescatori, viene trasportato a braccia al più vicino convento. Antonio adora la volontà di Dio, ed appena è in grado di camminare si reca ad Assisi. Quivi ebbe la grazia di vedere il suo caro padre S. Francesco, e di assistere al capitolo delle stuoie. Ma in questa circostanza il nostro Santo non parlò, nè fu notato. Dopo l’umiliazione però la Provvidenza, in modo inaspettato, gli apriva la via della predicazione.

Fu una rivelazione: in poco tempo divenne celebre e dovette passare a Montpellier, a Tolosa, a Bologna, a Rimini e a Padova. Nella quaresima che tenne in quest’ultima città, i frutti della grazia divina furono copiosissimi: riconciliò nemici, ridusse i dissoluti a vita migliore, persuase gli usurai alla restituzione. La sua parola era come un dardo che trapassava i cuori e li infiammava d’amore alla virtù.

Il Signore confermava la santità del Santo con numerosissimi miracoli.

Conoscendo per rivelazione che suo padre era accusato ingiustamente della morte di un nobile, pregò Dio e si trovò miracolosamente a Lisbona accanto al padre. Quivi richiamò a vita l’ucciso che indicò Pomici_da: suo padre fu salvo.

Sentendosi vicino al termine della vita ottenne il permesso di ritirarsi nel romitorio di Camposampiero; ,qui passò i suoi ultimi giorni nella contemplazione e nell’esercizio sempre più puro dell’amor di Dio. Morì ad Arcella, presso Padova, il 13 giugno del 1231 a 36 anni di età.

Dopo la sua morte i fanciulli di Padova e dei dintorni andavano gridando: «È morto il Santo, è morto il Santo ». Ed era veramente morto un santo ed un grande santo, che lasciò tracce indelebili di ogni virtù.

PRATICA. Mentre ammiriamo il Santo, cerchiamo di imitarlo nella corrispondenza alla. divina grazia e nel disprezzo delle cose terrene e nell’amore delle celesti.

PREGHIERA. L’annua solennità del tuo beato confessore Antonio allieti, o Dio, la tua Chiesa, affinchè munita sempre e di aiuti spirituali, meriti di godere le � gioie eterne.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Pàdova sant’Antonio Portoghése, Sacerdote dell’Ordine dei Minori, Confessore e Dottore della Chiesa, illustre per la vita, pei miracoli e per la predicazione, il quale, non essendo ancora trascorso un anno dalla sua morte, dal Papa Gregorio nono fu ascritto nel numero dei Santi.

http://www.santodelgiorno.it/sant-antonio-da-padova/

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EUNUCHI PER IL REGNO: ANALISI CONTRO ERRORI E FALSITA’

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 6:41 am
MONACI BIANCO
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IL BRANO DI MATTEO 19: 10-12 VIENE SPESSO INTERPRETATO IN  MODO ERRATO DA STUDIOSI RELIGIOSI E SCRITTORI
 
Matteo 19: 10-12;
 
[9] Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio”.
 

[10] Gli dissero i discepoli: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.

[11] Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

[12] Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.
 
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Molti errori sono stati fatti sul brano di Matteo 19:10-12, ora vediamo i più frequenti;
 
1) Alcuni studiosi affermerebbero che Eunuco era una calunnia che gli avversari facevano a Gesù, ed anche altri aggiungono agli Apostoli per essere celibi.
2) Alcuni religiosi affermano che eunuco indica lo stato di omosessuale.
 
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PRIMO ERRORE
1) Alcuni studiosi affermerebbero che Eunuco era una calunnia che gli avversari facevano a Gesù, ed anche altri aggiungono agli Apostoli per essere celibi.
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Osservazione;
Questo brano  Matteo 19:10-12, porta queste definizioni imbarazzanti eunuco nato e resi eunuchi dagli uomini cioè evirati,  ma è tipico di Gesù che quando insegna,
usa vocaboli forti, per esempio come un questi altri brani;
Matteo 5: 27-30;
 

[27] Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

[28] ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

[29] Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

[30] E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

 
 Matteo 18: 7-9;
 

[7] Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

[8] Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno.

[9] E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

 

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Risposta
Con la parola “eunuco” (dal greco eunouchos) si intendeva sia colui che era impotente dalla nascita (così il primo caso contemplato dal detto di Gesù;   Sapienza 3:14); sia chi lo era divenuto in seguito a evirazione (secondo caso, vietato in Israele, Levitico 22:24, per cui si era anche esclusi dall’assemblea sacra, Deuteronomio 23:2; Levitico 21:20);
 quando la parola traduce l’ebraico saris (derivato dall’accadico) è possibile che designi un maggiordomo del padrone o il funzionario di corte
(Neemia 1:11): eunuco ha assunto sempre più il significato di “castrato” perché spesso si affidava questa carica delicata a chi era fisicamente impossibilitato a insidiare l’harem del proprio signore ( Ester 2:3-14).
Il terzo caso è quello di chi liberamente sceglie di non sposarsi (il contesto di Matteo 19:10-11), per dedicarsi totalmente al regno dei cieli (anche 1Corinzi 7:32);
 ma questa opzione è un dono di Dio («chi può capire, capisca»).
 
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Eunuco viene usato  da Gesù al posto di celibe, perché mentre una persona celibe non  necessariamente è casta e può sposarsi,
l’eunuco non può sposarsi, quindi chi è normale  se vuole può rinunciare al matrimonio e farsi eunuco volontario,
quindi rimanga vergine per il Regno dei Cieli.
Gesù risponde agli Apostoli che considerano meglio non sposarsi se è impossibile divorziare, quindi Gesù fa capire che per gli uomini
 normali è difficile non sposarsi,solo gli eunuchi non si sposano, oppure bisogna farsi eunuchi volontari.
 
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L’interpretazione secondo i quali ” eunuco “, è stato usato da Gesù come risposta da dare agli avversari che lo criticavano per non essersi sposato,
è totalmente errata, affermare questo è totale ignoranza della storia e della Sacra Scrittura. Gesù era giovanissimo e poteva ancora sposarsi, ( se non era per la sua divinita’), poi in quel periodo se fosse rimasto celibe non era una novità, anche Giovanni il Battista lo era e tanti esseni,
poi Gesù viene identificato ad un profeta, un santo, che predicava il Regno di Cieli, gli insegnamenti divini e operava miracoli, non era necessario prendesse moglie, impegnato come era, Gesù a chi lo seguiva e voleva essere suo discepolo chiedeva di abbandonare tutto, averi, famiglia, moglie, perché la missione richiedeva molto impegno.
Non c’era nessun obbligo di sposarsi, gli uomini ebrei erano liberi di fare quello che volevano rispettando la legge.
Ai rabbini era consigliato di essere sposati, così come sapevano dirigere la famiglia, avrebbero potuto dirigere i loro discepoli.
 
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Alcuni  studiosi affermano che Gesù era chiamato  Rabbi e si sarebbe dovuto sposare, ecco che si sbagliano non conoscendo lee Sacre Scritture,
infatti Gesù non era un Rabbino regolare non aveva frequentato le scuole rabbiniche, Giovanni  7: 14-18;
 

[14] Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e vi insegnava.

[15] I Giudei ne erano stupiti e dicevano: “Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?”.

[16] Gesù rispose: “La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.

[17] Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso.

[18] Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia.

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Lo stesso vale per Giovanni Battista che non era stato a scuola dei Rabbini, ma aveva vissuto nel deserto, ed era chiamato Rabbino,
Luca  3: 12; Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: ” Rabbi, che dobbiamo fare?”.
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Le regole del Rabbinato furono stabilite un secolo dopo Gesù, ma c’erano anche Rabbini che preferivano non seguire la regola e restare celibi.

Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah.

 Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia.

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Alcuni studiosi affermano che gli avversari di Gesù criticavano a Lui e ai suoi Apostoli di andare in  giro senza le mogli, celibi, quindi li avrebbero accusati di essere eunuchi, ancora si fanno grossi errori, chi non conosceva gli Apostoli non poteva subito pensare che erano celibi,

le mogli potevano essere a  casa, infatti molti Apostoli erano sposati, ecco che i Vangeli citano la suocera di Pietro, Marco 1: 29-31;

[29] E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.

[30] La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.

[31] Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.

 
 Paolo accennò al fatto che alcuni degli altri apostoli erano sposati, e affermò che erano chiaramente liberi di farlo. “Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa (Pietro)?” (1 Corinzi 9:5)
Quindi chi ha conosciuto gli Apostoli avrebbe saputo che alcuni erano sposati.
Gesù era seguito non solo dagli Apostoli e dai Discepoli, ma anche da molte donne, Luca 8:1-3;

[1] In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.

[2] C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,

[3] Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

 
Quindi Gesù e gli Apostoli andavano in giro con tante donne, chi non li conosceva bene poteva pensare che erano le mogli e le sorelle,
poi venuti a conoscenza della loro identità avrebbero scoperto che gli Apostoli erano sposati alcuni e le donne erano delle pie donne che
erano state guarite, ma è falso dire che Gesù e i suoi Apostoli andavano in giro senza donne.
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Gesù e gli Apostoli frequentavano il Tempio, cosa che non era consentita agli eunuchi;
Deuteronomio 23: 2; Non entrerà nella comunità del Signore chi ha i testicoli schiacciati o il membro mutilato.
Levitico 21: 16; Il Signore parlò a Mosè e disse: 17″Parla ad Aronne dicendo: “Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformità potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; 18; perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né un cieco né uno zoppo né uno sfregiato né un deforme, 19; né chi abbia una frattura al piede o alla mano, 20; né un gobbo né un nano né chi abbia una macchia nell’occhio o la scabbia o piaghe purulente o i testicoli schiacciati. 21; Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne con qualche deformità si accosterà per presentare i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio.

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Gli eunuchi esteriormente non erano come gli uomini comuni, ma avevano le loro caratteristiche;

Nell’uomo la voce è puerile, il viso ha carattere infantile e femmineo, oppure tendente al vecchio, l’adipe sottocutaneo ha distribuzione femminile,

sarebbe davvero assurdo definire eunuchi uomini dall’aspetto normale.
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Vediamo la vita di Gesù a Nazareth;
Gesù prima della missione abitava in un piccolo villaggio della Galilea, chiamato Nazareth, dove vivevano anche la sua famiglia e i suoi parenti,
   Gesù era un giovane pieno di ogni grazia e sapienza, i suoi famigliari  ed anche i parenti sapevano della sua nascita miracolosa, nessuno si permetteva di criticarlo per nessuna cosa, aspettavano invece che Lui si rivelasse come il Messia, o grande profeta, in famiglia avevano anche
 un’altro giovane pieno di santità  Giovanni il Battista, figlio di Elisabetta cugina di Maria Madre di Gesù.
Gli abitanti di Nazareth vedevano Gesù lavorare e frequentare la Sinagoga, alcuni anche sapevano di Gesù che a 12 anni  era stato con i dottori nel Tempio di Gerusalemme a interrogarli, nella carovana con cui viaggiò Gesù, c’erano oltre i parenti anche altri pellegrini di Nazareth.
   Nessuno a Nazareth poteva criticare Gesù per  per non essersi sposato, Gesù era ancora giovane, c’era tempo, e poi non sapevano che intenzioni aveva,
ecco che anche Giovanni il Battista era celibe. Gesù già a trenta anni circa si recò a stare con Giovanni il Battista e farsi battezzare.
 
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Gesù durante la sua missione;

Gesù era giovanissimo e poteva ancora sposarsi, ( se non era per la sua divinita’),

poi in quel periodo se fosse rimasto celibe non era una novità, anche Giovanni il Battista lo era e tanti esseni, poi Gesù viene identificato da tutti come un profeta,
un santo, che predicava il Regno di Cieli, gli insegnamenti divini e operava miracoli, non era necessario prendesse moglie,
 impegnato come era, Gesù a chi lo seguiva e voleva essere suo discepolo chiedeva di abbandonare tutto, averi, famiglia, moglie, perché la missione richiedeva molto impegno.
Gesù non era ritenuto un peccatore sodomita ed effemminato, ma era creduto essere un Santo Profeta;

 Matteo 16: 13-16;

[13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.

[14] Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.

[15] Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.

[16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

Notate come i profeti con i quali Gesù viene identificato sono tutti celibi; Giovanni Battista, Elia, Geremia.

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Al tempo di Gesu’ nessuno criticava i celibi, c’erano molti celibi ebrei; gli Esseni, Giovanni il Battista, qualche Rabbino, nessuno li criticava,
poi anche in passato c’erano stati tanti Profeti celibi; Geremia, Elia, e anche Mosè fu casto dopo l’incontro con Dio.
 
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici
e per questo erano lodati.

Non possiamo nemmeno dimenticare che già nell’Antico Testamento alcuni Profeti, come ad esempio Elia,  Geremia,  non erano sposati. Inoltre, alcuni contemporanei di Gesù, praticavano il celibato a motivo di una vocazione religiosa e non erano per questo criticati, anzi, alcuni storici e filosofi ammiravano tali persone.

Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah.

 Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia; per questo Mosè aveva deciso di non abitare più con la moglie, dopo aver ricevuto la chiamata da parte di Dio. Questo rapporto tra purezza, continenza e profezia può aiutare a comprendere i motivi della volontaria scelta del celibato da parte di Gesù, (il quale a motivo della sua divinità né voleva e né poteva sposare una donna, ma la sua unica sposa è la Chiesa). 

Neppure Giovanni Battista si sposò. Pertanto, pur essendo il celibato poco comune, non era qualcosa di inaudito.

Gli Esseni, la cosiddetta comunità di Qumran, un gruppo di Giudei stanziatisi nei pressi del mar Morto verso il II secolo a.C. e operanti ancora ai tempi di Gesù.
Ecco cosa scrive Giuseppe Flavio a loro riguardo:
“Merita inoltre tutta la nostra ammirazione il fatto che gli Esseni superino, quanto a rettitudine, tutti gli altri uomini che si dedicano alla pratica della virtù;e in tale misura che non si è mai visto alcuno, sia per breve tempo, né fra i greci né fra i barbari, che fosse in grado di resistere a lungo fra di loro”

(Antichità Giudaiche 18.1.5, 20).
“Essi respingono i piaceri come un male, mentre considerano virtù la temperanza e il non cedere alle passioni. Presso di loro il matrimonio è spregiato, e perciò adottano i figli degli altri quando sono ancora disciplinabili allo studio, e li considerano persone di famiglia e li educano ai loro principi; non è che condannino in assoluto il matrimonio e l’aver figli, ma si difendono dalla lascivia della donne perché ritengono che nessuna rimanga fedele a uno solo” (La guerra giudaica II, 120).
Questi due testi ci parlano dell’ammirazione dello storico Giuseppe Flavio per la condotta morale di questo gruppo religioso e ci parlano del fatto che essi praticavano il celibato, pur non condannando il matrimonio. L’aspetto rilevante è che nonostante essi non consigliassero il matrimonio,

e anzi, molti di loro vivessero in una condizione di celibato  , tuttavia questo stato non li rendeva oggetto dell’altrui disprezzo;
 piuttosto essi erano ammirati per la loro condotta. Che praticassero il celibato è provato,

Sia i manoscritti della setta che l’esame del cimitero della comunità, dove sono presenti soltanto scheletri maschili e dove donne e bambini sono seppelliti fuori dall’area principale, mostrano come essi erano dediti ad una vita comunitaria dedita al celibato.

Filone d’Alessandria ci riporta una considerazione simile in Hypothetica 11:14.17; dove troviamo scritto: “Nel percepire con acutezza ed esattezza più che ordinarie ciò che da solo, o per lo meno al di sopra di altre cose, è inteso a minare la comunità, ripudiano il matrimonio; e, al tempo stesso, praticano la continenza al massimo grado. Nessuno tra gli esseni prende moglie [..]. Questo dunque è l’invidiabile stile di vita degli Esseni,

tale che non solo gli uomini comuni ma anche i potenti sovrani, nell’ammirare costoro, ne riveriscono la setta e ne accrescono la dignità e la nobiltà a un grado ancor più elevato, grazie alle lodi e agli onori che tributano loro”. In realtà esistevano anche comunità di Esseni che permettevano il matrimonio; in parte l’abbiamo già visto nel passo di Giuseppe Flavio, in parte lo si può vedere in un ulteriore paragrafo che lo storico ebreo dedica a questa comunità e precisamente nella Guerra Giudaica II,160.
Nel periodo a cavallo tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C., abbiamo quello la setta dei Therapeutae, nota a Filone d’Alessandra e di cui ci dà una descrizione in De Vita Contemplativa, i cui membri uomini ed anche donne non si sposavano, e vivevano casti.
Ora nessuno poteva criticare Gesù per non essere sposato, se qualcuno gli avrà chiesto perché non era ancora sposato,
Gesù avrebbe risposto, che ancora non era arrivato il tempo, ( di celebrale le nozze con la sua Sposa la Chiesa),
 per non fare lunghi discorsi difficili da capire, ma la sua risposta era sicuramente,che non era venuto per sposarsi
ma a fare la volontà del Padre suo, Giovanni 5: 30; 6: 38-40.
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Gesù non poteva essere criticato da nessuno per non essere ancora sposato, era giovanissimo, poteva ancora farlo,
chi non conosceva a fondo Gesù, come i suoi avversari scribi e farisei, non potevano immaginare cosa Gesù volesse fare,
sposarsi o no, mentre chi lo conosceva bene come Apostoli, Discepoli, Discepole, capivano che Gesù era piu’ di un Profeta,
era come un Angelo e viveva pieno di santita’ e castita’, e non si sarebbe mai sposato, vedendo anche come Gesù chiedeva
a chi lo seguiva di lasciare averi, famiglia, moglie, per la missione con Lui impegnativa. Gesù al momento della sua missione
non era sposato, e quindi non lo avrebbe fatto, come anche Giovanni Battista non lo fece nemmeno.
Nessun ebreo a Gesù lo poteva calunniare come eunuco, sarebbe stato offensivo, gli eunuchi, gli evirati, gli imponenti, erano coloro
che stavano nei palazzi dei ricchi a fare i servitori. Nessuno poteva criticare Gesù per non essersi ancora sposato,
 poteva ancora farlo, era giovanissimo, ma solo chi lo conosceva sapeva che non era sposato, chi non lo conosceva bene,
non sapeva se era sposato, fidanzato, vedovo, celibe, davvero non lo poteva sapere!
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Gesù mai avrebbe potuto dire a qualcuno che lo interrogava se si sarebbe sposato o no, di essersi fatto eunuco per il Regno dei Cieli,
non comprendendo, l’avrebbero preso per matto, infatti agli eunuchi era vietato il culto nel Tempio, quindi che dottrina era la sua,
per la quale si sarebbe evirato? Solo una dottrina eretica e pagana, come facevano certi sacerdoti pagani.
Solo nel contesto dove si trova in Matteo 19: 10-12, eunuco per il Regno dei Cieli, acquista significato, infatti in questo contesto
Gesù insegna chi sono coloro che possono rinunciare al matrimonio, eunuchi nati tali, eunuchi resi dall’uomo, e gli uomini che si
fanno eunuchi volontari, cioè fanno voto di verginità e castità per il Regno dei Cieli, ma questo è un dono non concesso a tutti!
 
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SECONDO ERRORE
 
2) Alcuni religiosi affermano che eunuco indica lo stato di omosessuale.
 
 Risposta;
 Ai tempi di Gesù, gli eunuchi non erano i sodomiti.
Gesù non poteva intendere omosessuale, sodomita  con eunuco in Matteo 19: 10-12;
infatti Gesù non poteva consigliare fatevi omosessuali e sodomiti per il Regno di Cieli.
 
Gesù non condanna  gli eunuchi, che praticavano la castità, ma Gesù condannava i sodomiti.
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

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Gli eunuchi non sono condannati dalla Legge, ecco un esempio di un eunuco che praticava la religione ebraica e non era condannato,

e poi e’ accettato nel cristianesimo; Atti 8:26-38;

[26] Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: “Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.

[27] Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme,

[28] se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia.

[29] Disse allora lo Spirito a Filippo: “Và avanti, e raggiungi quel carro”.

[30] Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che stai leggendo?”.

[31] Quegli rispose: “E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?”. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.

[32] Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.

[33] Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato
negato,
ma la sua posterità chi potrà mai descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.

[34] E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: “Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?”.

[35] Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù.

[36] Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”.

[37] .

[38] Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò.

Mentre la legge non condanna gli eunuchi condanna  invece i sodomiti.

Degli eunuchi infatti si parla nella Bibbia per sottolineare che la loro menomazione è talmente grave da escluderli dalla comunità di Israele. La legislazione del Levitico 21:20, prescrive che essi non possano esercitare funzioni sacerdotali appunto perché portatori di una deformità (insieme a ciechi, zoppi, nani, ecc.); e nel Deuteronomio si dice che non possono entrare nella comunità del Signore a partecipare alle assemblee cultuali Deteuronomio 23,:2, esclusione dal culto nel Tempio ma non condanna per gli eunuchi. 

C’è un testo di Isaia, che riguarda gli eunuchi,  Isaia 56:3-5; «Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: “Certo mi escluderà il Signore dal suo popolo!”. Non dica l’eunuco: “Ecco, io sono un albero secco!”

 Poiché così dice il Signore: Agli eunuchi che osservano i miei sabati, scelgono ciò in cui io mi compiaccio e restano saldi nella mia alleanza, io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un monumento e un nome migliore di figli e figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato».

I Sodomiti sono condannati dalla Legge;

Il Levitico 18: 22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico 18:29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re 14: 24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
 
La distruzione di Sodoma e Gomorra;
 
Genesi: 18: 17-33
Genesi: 19: 1-30

Il peccato di Sodoma e Gomorra,  lo spiegano 2 Pietro e Giuda;

2 Pietro: 2:4,8
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;
condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

 
Giuda: 1, 7
 
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
 
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 IL NUOVO TESTAMENTO COMDANNA I SODOMITI SE NON SI CONVERTONO

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

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Conclusione

Studiosi atei e blasfemi voglio far diventare Gesù un omosessuale, e quindi strumentalizzano la parola eunuco, primo passo è toglierla dal contesto,
e affermare che si trovava in un’altro contesto dove venne usata da Gesù contro i suoi avversari che lo definivano eunuco per non essersi sposato,
 poi eunuco lo fanno passare per effemminato, androgino, e infine per omosessuale, e quindi gli avversari accuserebbero Gesù di essere omosessuale,
 ma poi questi atei facilmente affermerebbero che Gesù era chiamato omosessuale, perché lo era davvero.
 Tutte queste congetture sono costruite su falsità, perché a  Gesù nessuno lo poteva ritenere un eunuco, un effeminato, un androgino, un omosessuale,
 per il fatto che non era sposato, nessuno poteva criticare il giovane Gesù per non essersi ancora sposato, non c’era nulla da criticare a Gesù pieno di grazia e santità davanti Dio e davanti gli uomini!
 
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CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!
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 Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia

giugno 10, 2017

Joachim Gnilka: Blasfeme falsita’ contro Gesu’ e il Vangelo

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 10:36 pm
Joachim Gnilka teologo blasfemo
Joachim Gnilka teoloco cattolico tedesco
 
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Riportiamo alcune citazioni che il teologo cattolico tedesco avrebbe fatto nel suo libro Gesù di Nazareth;
 
1)Nel suo libro – Gesù di Nazaret, ed. Paideia – questo signore dà ragione del perché Cristo, quando parla del suo celibato, usa non la parola che ho usato ora io o altre simili ma “eunuco”: termine dispregiativo anche allora che indicava l’impotente e il castrato.
 Cristo, secondo Gnilka, starebbe usando l’arma dell’ironia rivolta verso coloro che lo chiamavano così. “Coglie nel segno l’ipotesi che qui si abbia
 a che fare con un attacco diretto contro Gesù. Egli fu ingiuriato come eunuco dai suoi avversari per la sua vita celibe” (p. 227).
Bisogna sapere infatti che “all’interno del giudaismo la scelta di Gesù di rinunciare ad avere moglie e figli era scandalosa” (p. 227) e incomprensibile.
Nei tre anni di vita pubblica Gesù, ai più intimi, avrebbe spiegato che il suo celibato radica nel mistero stesso della Trinità, ma tutto ciò prima era impossibile.
 
 2) Da ciò la distanza e l’incomprensione da parte dei suoi parenti più stretti (p. 226) che lo giudicavano “fuori di senno” (Mc 3,21).
 
3) Un uomo così, con lavoro e famiglia, una persona affascinante che non si voleva sposare e che a detta di tutti non aveva rapporti con donne –
Gesù nel vangelo viene insultato in molti modi ma mai viene apostrofato come impuro o donnaiolo – non poteva che essere considerato un omosessuale.
 A quell’epoca i transessuali non esistevano ma il termine eunuco (castrato) rende terribilmente l’idea: e si noti che Gesù lo applica a sé proprio nel senso
 di chi ha compiuto quella scelta – di essere celibe, non castrato fatto che la chiesa condanna come emerge nel caso di Origene – vale a dire: così come è stato detto di me che sono un mangione e un beone (Mt 11,19 par) è stato detto anche che sono un eunuco (p. 227).
 
4) Gnilka ipotizza addirittura che la famosa mancanza di abitazione da parte del figlio dell’uomo (Mt 8,20) di cui Cristo parla in prima persona
 (“non ho dove posare il capo”) “ha la sua causa, secondo questa sfumatura teologica, nell’ostilità e nel rifiuto degli uomini” (p. 225).
 
Citazioni presi dall’articolo di Mauro Leonardi:
 
http://www.huffingtonpost.it/mauro-leonardi/giornata-transfobia-gesu-discriminazioni-omosessuali-transessuali_b_6184230.html?utm_hp_ref=italy
 
 
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CONFUTAZIONE DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
1) J.G. Afferma;
Cristo, secondo Gnilka, starebbe usando l’arma dell’ironia rivolta verso coloro che lo chiamavano così. “Coglie nel segno l’ipotesi che qui si abbia
a che fare con un attacco diretto contro Gesù. Egli fu ingiuriato come eunuco dai suoi avversari per la sua vita celibe” (p. 227).
Bisogna sapere infatti che “all’interno del giudaismo la scelta di Gesù di rinunciare ad avere moglie e figli era scandalosa” (p. 227) e incomprensibile.
Nei tre anni di vita pubblica Gesù, ai più intimi, avrebbe spiegato che il suo celibato radica nel mistero stesso della Trinità, ma tutto ciò prima era impossibile.
Risposta;
Al tempo di Gesu’ nessuno criticava i celibi, c’erano molti celibi ebrei; gli Esseni, Giovanni il Battista, qualche Rabbino, nessuno li criticava,
poi anche in passato c’erano stati tanti Profeti celibi;
Geremia, Elia,Isaia, e anche Mosè fu casto dopo l’incontro con Dio.
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici e per questo erano lodati.

Non possiamo nemmeno dimenticare che già nell’Antico Testamento alcuni Profeti, come ad esempio Elia, Isaia, Geremia,  non erano sposati. Inoltre, alcuni contemporanei di Gesù, praticavano il celibato a motivo di una vocazione religiosa e non erano per questo criticati, anzi, alcuni storici e filosofi ammiravano tali persone.

Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah.

 Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia;

per questo Mosè aveva deciso di non abitare più con la moglie, dopo aver ricevuto la chiamata da parte di Dio. Questo rapporto tra purezza, continenza e profezia può aiutare a comprendere i motivi della volontaria scelta del celibato da parte di Gesù.

Neppure Giovanni Battista si sposò. Pertanto, pur essendo il celibato poco comune, non era qualcosa di inaudito.

Gli Esseni, la cosiddetta comunità di Qumran, un gruppo di Giudei stanziatisi nei pressi del mar Morto verso il II secolo a.C. e operanti ancora ai tempi di Gesù.
Ecco cosa scrive Giuseppe Flavio a loro riguardo:
“Merita inoltre tutta la nostra ammirazione il fatto che [gli Esseni] superino, quanto a rettitudine, tutti gli altri uomini che si dedicano alla pratica della virtù;

 e in tale misura che non si è mai visto alcuno, sia per breve tempo, né fra i greci né fra i barbari, che fosse in grado di resistere a lungo fra di loro”
(Antichità Giudaiche 18.1.5, 20).
“Essi respingono i piaceri come un male, mentre considerano virtù la temperanza e il non cedere alle passioni. Presso di loro il matrimonio è spregiato, e perciò adottano i figli degli altri quando sono ancora disciplinabili allo studio, e li considerano persone di famiglia e li educano ai loro principi; non è che condannino in assoluto il matrimonio e l’aver figli, ma si difendono dalla lascivia della donne perché ritengono che nessuna rimanga fedele a uno solo” (La guerra giudaica II, 120).

Questi due testi ci parlano dell’ammirazione dello storico Giuseppe Flavio per la condotta morale di questo gruppo religioso e ci parlano del fatto che essi praticavano il celibato, pur non condannando il matrimonio. L’aspetto rilevante è che nonostante essi non consigliassero il matrimonio,

e anzi, molti di loro vivessero in una condizione di celibato  , tuttavia questo stato non li rendeva oggetto dell’altrui disprezzo;
 piuttosto essi erano ammirati per la loro condotta. Che praticassero il celibato è provato,
Sia i manoscritti della setta che l’esame del cimitero della comunità, dove sono presenti soltanto scheletri maschili e dove donne e bambini sono seppelliti fuori dall’area principale, mostrano come essi erano dediti ad una vita comunitaria dedita al celibato.

Filone d’Alessandria ci riporta una considerazione simile in Hypothetica 11:14.17 dove troviamo scritto: “Nel percepire con acutezza ed esattezza più che ordinarie ciò che da solo, o per lo meno al di sopra di altre cose, è inteso a minare la comunità, ripudiano il matrimonio; e, al tempo stesso, praticano la continenza al massimo grado. Nessuno tra gli esseni prende moglie [..]. Questo dunque è l’invidiabile stile di vita degli Esseni, tale che non solo gli uomini comuni ma anche i potenti sovrani, nell’ammirare costoro, ne riveriscono la setta e ne accrescono la dignità e la nobiltà a un grado ancor più elevato, grazie alle lodi e agli onori che tributano loro”. In realtà esistevano anche comunità di Esseni che permettevano il matrimonio; in parte l’abbiamo già visto nel passo di Giuseppe Flavio, in parte lo si può vedere in un ulteriore paragrafo che lo storico ebreo dedica a questa comunità e precisamente nella Guerra Giudaica II,160.

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Altri esempi sono quello di Giovanni Battista ( anche lui è chiamato Rabbi Gv 3: 269 nel Nuovo Testamento e, per quel che concerne Israele nel periodo a cavallo tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C., quello della setta dei Therapeutae, nota a Filone d’Alessandra e di cui ci dà una descrizione in De Vita Contemplativa.
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I Rabbini erano sposati
Il celibato, secondo i costumi ebraici  non era  tanto praticato, i Rabbini  si sposavano e condannavano il celibato,
è altrettanto vero che gli Ebrei ritenessero importante il mandato dato loro da Dio nella legge (Ge 1:28: “siate fecondi e moltiplicatevi” )
 
 Gesù viene chiamato Rabbi, ma Gesù non era un rabbino in senso tecnico. Spesse volte a Gesù veniva posta la domanda con quale autorità facesse certe cose o insegnasse certe cose; ciò perché Egli non aveva una carica ufficiale o istituzionale e nemmeno aveva studiato ai piedi di qualche rabbino o all’interno di qualche scuola. Gesù non era un rabbino nel senso tecnico della parola; (Giovanni 7: 15-16,  la dottrina di Gesù viene dal Padre).
I suoi discepoli lo chiamarono sì rabbino o maestro, ma non a causa di una investitura datagli da una qualche scuola, bensì perché egli insegnava loro come uno che ha autorità (cfr. ad esempio Mtatteo7:28-29).
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici e per questo erano lodati, come è stato esposto sopra.
Ai tempi di Gesù la cultura greca era diffusa, e sappiamo che molti filosofi greci erano celibi; Pitagora, Platone, e anche il famoso Apollonio da Tiana, detto il Cristo pagano.
Dopo Gesù il celibato religioso si diffonde nei cristiani, anche l’Apostolo  Paolo, ebreo divenuto seguace di Gesù, era celibe,
tesseva le lodi della propria condizione e invitava gli altri ad imitarlo: “Ai celibi e alle vedove dico che è cosa buona per loro
 rimanere come sono io” (1 Corinzi 7:8).
Dopo Gesù, molti che aderirono al cristianesimo rimasero vergini, racconta San Giustino martire, de II secolo d.C.!
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Nessuno poteva chiamare o definire Gesù eunuco.
 Con la parola “eunuco” (dal greco eunouchos) si intendeva sia colui che era impotente dalla nascita (così il primo caso contemplato dal detto di Gesù; citato anche (Sapienza 3:14);
 sia chi lo era divenuto in seguito a evirazione (secondo caso, vietato in Israele,  (Levitico 22:24), per cui si era anche esclusi dall’assemblea sacra,  (Deuteromonio 23:2 e Levitico 21:20);
quando la parola traduce l’ebraico saris (derivato dall’accadico) è possibile che designi un maggiordomo del padrone o il funzionario di corte
 ( Neemia 1:11), ha assunto sempre più il significato di “castrato” perché spesso si affidava questa carica delicata a chi era fisicamente
impossibilitato a insidiare l’harem del proprio signore ( Ester 2:3-14).
Il terzo caso è quello di chi liberamente sceglie di non sposarsi ( il contesto di Matteo 19:10-11), per dedicarsi totalmente al regno dei cieli (anche 1Corinzi 7:32); ma questa opzione è un dono di Dio («chi può capire, capisca»).
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Quindi gli ebrei non potevano indicare Gesù con eunuco, poiché Gesù era un vero uomo perfetto che frequentava il Tempio,

poi eunuco spiritualmente è un concetto insegnato da Gesù.

Gesù non era ritenuto un peccatore sodomita ed effemminato, ma era creduto essere un Santo Profeta;

 Matteo 16: 13-16;

[13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.

[14] Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.

[15] Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.

[16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

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GESU’ MAI E’ CHIAMATO EUNUCO NEI VANGELI E NON ERA ASSOLUTAMENTE POSSIBILE

Joachim Gnilka, interpreta male il passo del Vangelo di Matteo 19: 10-12, asserendo che Gesù dona una risposta a coloro

che lo calunniavano come eunuco per il mancato matrimonio.

Vediamo  che Gesù usa il termine eunuco  con i suoi Apostoli per far capire loro il concetto di verginità volontaria e non perché Lui era chiamato eunuco.

Gesù volendo esprimere un vergine che vive casto, non usa il termine celibe il quale può indicare un uomo non sposato ma non casto,

 quindi usa il termine eunuco volontario, vivere come un eunuco, vergine e casto, nessuno prima di Gesù aveva fatto questa similitudine,

Gesù è stato l’inventore di questo termine.

Matteo 19: 10-12;

[10] Gli dissero i discepoli: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.

[11] Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

[12] Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.

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Gesù è stato sempre ammirato sin dalla nascita;

Luca 2: 41-52;

[41] I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

[42] Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza;

[43] ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

[44] Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

[45] non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

[46] Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.

[47] E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

[48] Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.

[49] Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.

[50] Ma essi non compresero le sue parole.

[51] Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

[52] E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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Vediamo che Giovanni il Battista non si sente degno di amministrare il battesimo a Gesù;

Matteo 3: 13-17;

13] In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.

[14] Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”.

[15] Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì.

[16] Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.

[17] Ed ecco una voce dal cielo che disse: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”.

Luca 4: 14-22;

[14] Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.

[15] Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.

[16] Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, ( notate che Gesù frequentava la Sinagoga, non era un emarginato) di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.

[17] Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

[18] Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,

[19] e predicare un anno di grazia del Signore.

[20] Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.

[21] Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.

[22] Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: “Non è il figlio di Giuseppe?”.

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2)  J.G. Afferma;

Da ciò la distanza e l’incomprensione da parte dei suoi parenti più stretti (p. 226) che lo giudicavano “fuori di senno” (Mc 3,21).

Risposta

L’episodio in Marco 3: 21, va compreso nel contesto;

Marco 3: 20-35;

[20] Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.

[21] Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: “È fuori di sé”.

[22] Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni”.

[23] Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: “Come può satana scacciare satana?

[24] Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;

[25] se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.

[26] Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.

[27] Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l’uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.

[28] In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno;

[29] ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna”.

[30] Poiché dicevano: “È posseduto da uno spirito immondo”.

[31] Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.

[32] Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: “Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano”.

[33] Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”.

[34] Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli!

[35] Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre”.

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Gesù si stava esponendo troppo, era stato minacciato di morte e i suoi parenti non capivano perché non era prudente a tenersi nascosto ma si esponeva.

Marco 3: 1-6;

[1] Entrò di nuovo nella sinagoga. C’era un uomo che aveva una mano inaridita,

[2] e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.

[3] Egli disse all’uomo che aveva la mano inaridita: “Mettiti nel mezzo!”.

[4] Poi domandò loro: “È lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?”.

[5] Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell’uomo: “Stendi la mano!”. La stese e la sua mano fu risanata.

[6] E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

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Vediamo che Gesù era amato dai suoi parenti, lo vediamo alle nozze di Canna,  dove era stato invitato Lui ed anche sua madre,

si tratta sicuramente di loro parenti.

Giovanni 2: 1-2;

[1] Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.

[2] Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

Vediamo che i fratelli di Gesù erano in principio dubbiosi verso di Lui, (Giovanni 7:1-11), ma poi dopo che Gesù era risorto ed asceso,

vediamo che insieme agli Apostoli ci sono anche i suoi fratelli e sua madre Maria la quale con la sorella Maria di Cleofa era stata

vicino a Gesù anche  durante la crocifissione, (Atti 1:13-14), Giovanni ( 19: 25-27).

Poi i fratelli di Gesù divennero anche Apostoli, San Giacomo , San Giuda, San Simeone.

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3) J.G. Afferma;

Un uomo così, con lavoro e famiglia, una persona affascinante che non si voleva sposare e che a detta di tutti non aveva rapporti con donne – Gesù nel vangelo viene insultato in molti modi ma mai viene apostrofato come impuro o donnaiolo – non poteva che essere considerato un omosessuale.

 A quell’epoca i transessuali non esistevano ma il termine eunuco (castrato) rende terribilmente l’idea: e si noti che Gesù lo applica a sé proprio nel senso di chi ha compiuto quella scelta – di essere celibe, non castrato fatto che la chiesa condanna come emerge nel caso di Origene – vale a dire: così come è stato detto di me che sono un mangione e un beone (Mt11,19 par) è stato detto anche che sono un eunuco (p. 227).
Risposta
Qui si affermano tante falsità non contenute nei Vangeli;
(a detta di tutti non aveva rapporti con donne), questo passo non c’è nei Vangeli!
Nel Vangelo Gesù lo vediamo spesso in compagnie di donne, Maria e Marta di Betania, ( Luca 10: 38-42),le pie donne che lo seguono,
Maria di Magdala, Giovanna di Cuza e  molte altre, ( Luca 8: 1-3), queste donne seguirono Gesù fino alla Crocifissione, alla Risurrezione,
 l’Ascensione, e poi con gli Apostoli e i discepoli formarono la Comunità di Gerusalemme.  Ci sono altri esempi di Gesù con donne; 
 la peccatrice anonima che va a piangere ai suoi piedi ( Luca 7: 36-50),
la profumazione a Betania dove la sorella di Lazzaro profuma la testa e i piedi a Gesù,  ( Matteo 26: 6-13), Giovanni 12: 1-8),
 l’incontro da solo con la Samaritana ( Giovanni 4: 1-30).
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Nei Vangeli Gesù non è accusato in molti modi, ma abbiamo solo pochissime definizioni ecco quali;
nei Vangeli Gesù è accusato di operare miracoli in nome del principe dei demoni, essere mangione e beone, essere un samaritano indemoniato,
al processo è falsamente accusato di sobillare il popolo a non pagare le tasse.
Vediamo  come era giudicato citato da Gesù stesso;

Matteo 11: 18-19;

[18] È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.

[19] È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.

Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere”.

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Gesù era accusato di  fare esorcismi in nome del principe dei demoni ;

Matteo 12: 22-32;

[22] In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva.

[23] E tutta la folla era sbalordita e diceva: “Non è forse costui il figlio di Davide?”.

[24] Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: “Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni”.

[25] Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: “Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.

[26] Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?

[27] E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici.

[28] Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio.

[29] Come potrebbe uno penetrare nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa.

[30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo,

né in quello futuro.

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Gesù viene insultato dai giudei a Gerusalemme;
Giovanni 8: 48-59;

[48] Gli risposero i Giudei: “Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?”.

[49] Rispose Gesù: “Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.

[50] Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica.

[51] In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte”.

[52] Gli dissero i Giudei: “Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte”.

[53] Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?”.

[54] Rispose Gesù: “Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”,

[55] e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola.

[56] Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò”.

[57] Gli dissero allora i Giudei: “Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?”.

[58] Rispose loro Gesù: “In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”.

[59] Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

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Gesù al processo, nessuno poteva   accusarlo con vere prove.

Matteo 26: 59-61;

[59] I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;

[60] ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.

[61] Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: “Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”.

Luca 23: 1-2;

[1] Tutta l’assemblea si alzò, lo condussero da Pilato

[2] e cominciarono ad accusarlo: “Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava

di essere il Cristo re”.

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Queste citate sono le uniche accuse contro Gesù nei Vangeli.

Gesù non era considerato un eunuco, un castrato e un peccatore omosessuale, se fosse stato così mai si sarebbe potuto presentare come Maestro e Messia.

Ai tempi di Gesù essere celibi non significava essere eunuchi, castrati, o  omosessuali, ma molti erano lodati per essere celibi, vedi la prima risposta.

Bisogna distinguere i termini, ora mentre l’omosessuale era definito sodomita, e considerato un peccatore, come anche gli effemminati, ed erano condannati dalla legge, gli eunuchi  non erano considerati dei peccatori.

Con eunuco ai tempi di Gesù venivano indicati  gli uomini nati impotenti, o castrati per fare i maggiordomi nella casa dei ricchi,

non erano condannati come peccatori.

L’eunuco, il castrato non poteva frequentare il Tempio: Deuteronomio 23:1: un eunuco “non può entrare nell’assemblea del popolo di Dio!”

Gesu’ viene circonciso l’ottavo giorno, e da bambino frequentera’ il Tempio fino alla morte.

Gli eunuchi non sono condannati, ecco un esempio di un eunuco che praticava la religione ebraica e non era condannato,

e poi e’ accettato nel cristianesimo; Atti 8:26-38;

[26] Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: “Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.

[27] Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme,

[28] se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia.

[29] Disse allora lo Spirito a Filippo: “Và avanti, e raggiungi quel carro”.

[30] Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che stai leggendo?”.

[31] Quegli rispose: “E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?”. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.

[32] Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.

[33] Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato
negato,
ma la sua posterità chi potrà mai descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.

[34] E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: “Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?”.

[35] Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù.

[36] Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”.

[37] .

[38] Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò.

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4) J.Gnilka ipotizza addirittura che la famosa mancanza di abitazione da parte del figlio dell’uomo (Mt 8,20) di cui Cristo parla in prima persona
(“non ho dove posare il capo”) “ha la sua causa, secondo questa sfumatura teologica, nell’ostilità e nel rifiuto degli uomini” (p. 225).
 
Risposta
Matteo 8: 18-20;
[18] Vedendo Gesù una gran folla intorno a sé, ordinò di passare all’altra riva.

[19] Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: “Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai”.

[20] Gli rispose Gesù: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.

 La risposta di Gesù al dottore della Legge  è una risposta molto esigente che non lascia dubbi: ” Le volpi hanno le loro tane e
gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.
Chi vuole essere discepolo di Gesù deve sapere ciò che fa. Deve esaminare le esigenze e calcolare bene,
prima di prendere una decisione ( Luca 14:28-32).
“Nello stesso modo, pertanto, se chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi avere, non può essere mio discepolo” (Luca 14:33).
 Chi seguiva Gesù doveva impegnarsi come lui a stare con lui nelle sue privazioni (Luca 22:28),
comprese le persecuzioni (Matteo 10:24-25) e la croce (Luca 14:27). Doveva essere disposto a morire con lui (Giovanni 11:16).
Gesù sceglieva coloro che erano adatti per la sua missione, ora evidentemente questo scriba non era adatto a fare la vita dura che richiedeva
seguendo Gesù.
Seguire Gesù nella sua missione comportava grossi sacrifici e tanti pericoli, ma Gesù a chi lo segue promette anche che non manchera’ nulla.
Matteo 19: 27-29;
[27] Allora Pietro prendendo la parola disse: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?”.

[28] E Gesù disse loro: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.

[29] Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

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Dai Vangeli vediamo che Gesù abitava nella sua casa a Nazareth, (Luca 2: 51);  poi prese dimora presso il Giordano, ( Giovanni 1: 38-39 ),
poi vediamo che Gesù si stabilisce a Cafarnao.
 
Matteo 4: 12-13;
[12] Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea

[13] e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

Pare che a Cafarnao vivesse insieme a Simon Pietro, Matteo (17: 24-25),  secondo anche la tradizione e i riscontri archeologici.
Gesù era continuamente invitato ed ospitato, lo vediamo a cena  dell’Apostolo Matteo, e da tanti farisei,
lo vediamo in casa dell’amico Lazzaro a Betania, ospite anche dal pubblicano Zaccheo a Gerico.
Gesù ha sempre un luogo dove stare, ecco che per la Pasqua viene utilizzata una  bella e grande sala (Marco 14: 12-16), che secondo la tradizione divenne il Cenacolo.
 
Gesù dai Vangeli non risulta essere rifiutato da nessuno, era amato e seguito, tranne dai nemici, i sacerdoti del Tempio con i loro scribi,
 e da Erode e i suoi collaboratori.
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Conclusione, non si comprende come questo teologo Joachim Gnilka inventa falsità contro Gesù, eppure è uno studioso che conosce le Sacre Scritture.

Joachim Gnilka, teologo cattolico, attualmente professore emerito di Esegesi neotestamentaria ed Ermeneutica biblica presso l’Università

Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera (Germania), può essere considerato uno dei più conosciuti studiosi del Nuovo Testamento a livello mondiale.

Ha scritto molti libri sul cristianesimo. Ora ha scritto anche un libro su Gesu’, ” Gesu’ di Nazareth”, dove fa delle ipotesi  sue,

non si tratta di verità storiche ma di una sua esegesi, che non ha quindi nessuna importanza.

Questo libro scritto nel 1993 non ha avuto successo, certo a chi può piacere un libro pieno di congetture, invenzioni, falsità e bestemmie?

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.esistevano le prome chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/joachim-gnilka-blasfeme-falsita-contro-gesu-e-il-vangelo

MAURO LEONARDI PER DIFENDERE UN RAGAZZINO OMOSESSUALE BESTEMMIA GESU’ CON FALSITA’

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 4:56 am
L’articolo che segue  riporta quello che ha scritto  Mauro Leonardi.
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                                         Mauro Leonardi
Anche Gesù è stato vittima dell’omofobia, proprio come Ivan 
Di Mauro Leonardi, Prete scrittore.
7 Giugno 2017
agi.it

Ivan è il nome di fantasia di un dodicenne omosessuale vittima di bullismo il cui tema d’italiano è stato pubblicato domenica scorsa da Repubblica. Nelle ore successive diverse persone hanno chiesto a me, prete: se tu fossi stato l’insegnante di religione nella scuola di Ivan, cosa avresti fatto? Queste sono le vere domande da fare agli uomini di Chiesa quando si parla di persone omosessuali e non, come invece accade purtroppo troppo spesso, “come si fa a rendere compatibile l’accoglienza delle persone LGTB di cui parla Papa Francesco, con il Catechismo”.

Se io fossi stato il prete della scuola di Ivan mi sarei vergognato, sarei andato in crisi e forse mi sarei dimesso per lo meno dalla scuola. Perché i bambini omofobi che hanno bullizzato Ivan, con tutta probabilità sono quasi tutti battezzati figli di genitori battezzati.

Il Vangelo non parla mai degli omossessuali

Gesù nel Vangelo non parla mai degli omosessuali, con l’eccezione che dirò più sotto, perché essi sono inclusi nella sua chiarissima volontà di raggiungere tutti gli margini e di includerli: non importa se omosessuali o altro. In questo senso la storia di Zaccheo è esemplare. Era il più importante esattore fiscale di Gerico e quindi era anche considerato il maggior peccatore della città. Gesù quando lo incontra non grida: “Peccatore!” ma dice: “Devo venire a casa tua oggi!” E lo stesso avviene con tante altri nelle medesime condizioni. Per Gesù prima viene il contatto con lui e quindi con la comunità, poi viene la conversione.

Ecco poi ora quanto anticipavo quando dicevo che forse non è affatto vero che nel vangelo Gesù non parli mai dell’inclusione degli omosessuali. C’è un’ipotesi – che per me è una certezza – che lo spiega: ed è il fatto che Gesù stesso per più di vent’anni della sua vita sia stato a propria volta discriminato come omosessuale, pur senza esserlo. La fonte è Joachim Gnilka, esperto mondiale indiscusso e ammirato anche da Joseph Ratzinger. Nel suo libro – Gesù di Nazareth, ed. Paideia – questo signore dà ragione del perché Cristo, quando parla del suo celibato, usa non la parola che ho usato ora io – celibato –  o altre simili ma “eunuco”: termine dispregiativo anche allora che indicava l’impotente e il castrato.

‘Ivan’ ha subito le stesse accuse di Cristo

Cristo, secondo Gnilka, starebbe usando verso coloro che lo chiamavano così l’arma dell’ironia. “Coglie nel segno l’ipotesi che qui si abbia a che fare con un attacco diretto contro Gesù. Egli fu ingiuriato come eunuco dai suoi avversari per la sua vita celibe” (p. 227). Bisogna sapere infatti che “all’interno del giudaismo la scelta di Gesù di rinunciare ad avere moglie e figli era scandalosa” (p. 227) e incomprensibile. Un uomo che conduceva una normale vita di lavoro a casa propria con i genitori e che non spiegava perché andava contro la tradizione non sposandosi, non poteva che essere considerato un omosessuale. Pertanto la bullizzazione che ha patito Ivan dodicenne è la stessa che Gesù ha patito per tutti gli anni della sua vita a Nazareth: anni in cui inspiegabilmente rifiutava di sposarsi.

Se fossi stato pertanto il prete di una comunità scolastica che marginalizza ed esclude i diversi mi sarei quindi davvero messo in crisi: mi sarei chiesto perché

 non avessi riconosciuto in Ivan quel Gesù   (http://www.huffingtonpost.it/mauro-leonardi/giornata-transfobia-gesu-discriminazioni-omosessuali-transessuali_b_6184230.html?utm_hp_ref=italy

che predico e dico di amare.

 
 
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/06/04/news/quel_tema_di_un_ragazzo_di_12_anni_che_ha_messo_a_tacere_i_bulli_sono_diverso_non_sbagliato_-167195870/
 
http://www.agi.it/blog-italia/scuola/2017/06/07/news/gesu_omosessuale_bambino_bullizzato-1854689/
 
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CONFUTAZIONE DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
1)Mauro Leonardi asserisce questo;
 
Gesù nel Vangelo non parla mai degli omosessuali, con l’eccezione che dirò più sotto, perché essi sono inclusi nella sua chiarissima volontà di raggiungere tutti gli margini e di includerli: non importa se omosessuali o altro.
 
Risposta;
 
GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

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2)M.L. Afferma;

C’è un’ipotesi – che per me è una certezza – che lo spiega: ed è il fatto che Gesù stesso per più di vent’anni della sua vita sia stato a propria volta discriminato come omosessuale, pur senza esserlo. La fonte è Joachim Gnilka, esperto mondiale indiscusso e ammirato anche da Joseph Ratzinger. Nel suo libro – Gesù di Nazareth, ed. Paideia – questo signore dà ragione del perché Cristo, quando parla del suo celibato, usa non la parola che ho usato ora io – celibato –  o altre simili ma “eunuco”: termine dispregiativo anche allora che indicava l’impotente e il castrato.

Risposta;

GESU’ ERA AMMIRATO DA TUTTI SIN DA BAMBINO

Luca 2: 52;

[52] E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

 Luca 4: 14-22;

[14] Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.

[15] Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.

[16] Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.

[17] Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

[18] Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,

[19] e predicare un anno di grazia del Signore.

[20] Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.

[21] Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”.

[22] Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: “Non è il figlio di Giuseppe?”.

L’eunuco, il castrato non poteva frequentare il Tempio: Deuteronomio 23:1: un eunuco “non può entrare nell’assemblea del popolo di Dio!”

Gesu’ viene circonciso l’ottavo giorno, e da bambino frequentera’ il Tempio fino alla morte.

Con eunuco ai tempi di Gesù venivano indicati  gli uomini nati impotenti, o castrati per fare i maggiordomi nella casa dei ricchi, non erano condannati come peccatori. Per indicare gli omosessuali si usava sodomiti, e per i travestiti effeminati, questi erano considerati peccatori.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

2 Pietro: 2:4,8
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;

condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

 
Giuda: 1, 7
 
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,
stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18, 17-33
Genesi: 19: 1-30
LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
 
 
Il Levitico 18,22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico 18,29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re 14,24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
Anche  il Nuovo Testamento condanna sodomiti ed effemminati.
 

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

 

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

Gli eunuchi non sono condannati, ecco un esempio di un eunuco che praticava la religione ebraica e non era condannato,

e poi e’ accettato nel cristianesimo; Atti 8:26-38;

[26] Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: “Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.

[27] Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme,

[28] se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia.

[29] Disse allora lo Spirito a Filippo: “Và avanti, e raggiungi quel carro”.

[30] Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che stai leggendo?”.

[31] Quegli rispose: “E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?”. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.

[32] Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.

[33] Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato
negato,
ma la sua posterità chi potrà mai descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.

[34] E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: “Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?”.

[35] Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù.

[36] Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”.

[37] .

[38] Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò.

L’EUNUCO SPIRITUALE CHE INSEGNA GESU’

Gesù volendo esprimere un vergine che vive casto, usa il termine eunuco volontario, vivere come un eunuco,

vergine e casto, nessuno prima di Gesù aveva fatto questa similitudine, Gesù è stato l’inventore di questo termine.

Matteo 19: 10-12;

[10] Gli dissero i discepoli: “Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi”.

[11] Egli rispose loro: “Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

[12] Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca”.

 Con la parola “eunuco” (dal greco eunouchos) si intendeva sia colui che era impotente dalla nascita (così il primo caso contemplato dal detto di Gesù; cfr. anche Sap 3,14); sia chi lo era divenuto in seguito a evirazione (secondo caso, vietato in Israele, cfr. Lv 22,24, per cui si era anche esclusi dall’assemblea sacra, cfr. Dt 23,2; Lv 21,20); quando la parola traduce l’ebraico saris (derivato dall’accadico) è possibile che designi un maggiordomo del padrone o il funzionario di corte (cfr. Ne 1,11): ha assunto sempre più il significato di “castrato” perché spesso si affidava questa carica delicata a chi era fisicamente impossibilitato a insidiare l’harem del proprio signore (cfr. Est 2,3.14). Il terzo caso è quello di chi liberamente sceglie di non sposarsi (cfr. il contesto di Mt 19,10-11), per dedicarsi totalmente al regno dei cieli (cfr. anche 1Cor 7,32); ma questa opzione è un dono di Dio («chi può capire, capisca»).

Quindi gli ebrei non potevano indicare Gesù con eunuco, poiché Gesù era un vero uomo perfetto che frequentava il Tempio,

poi eunuco spiritualmente è un concetto insegnato da Gesù.

Gesù non era ritenuto un peccatore sodomita ed effemminato, ma era creduto essere un Santo Profeta;

 Matteo 16: 13-16;

[13] Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.

[14] Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.

[15] Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”.

[16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

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3) M.L. Afferma;

Egli fu ingiuriato come eunuco dai suoi avversari per la sua vita celibe” . Bisogna sapere infatti che “all’interno del giudaismo la scelta di Gesù di rinunciare ad avere moglie e figli era scandalosa” (p. 227) e incomprensibile. Un uomo che conduceva una normale vita di lavoro a casa propria con i genitori e che non spiegava perché andava contro la tradizione non sposandosi, non poteva che essere considerato un omosessuale.

Risposta

Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici e per questo erano lodati.

Non possiamo nemmeno dimenticare che già nell’Antico Testamento alcuni Profeti, come ad esempio Elia, Isaia, Geremia,  non erano sposati. Inoltre, alcuni contemporanei di Gesù, praticavano il celibato a motivo di una vocazione religiosa e non erano per questo criticati, anzi, alcuni storici e filosofi ammiravano tali persone.

 Rabbi Simeone ben Azzai, quasi contemporaneo di Gesù, giustificava il suo celibato in questo modo: “La mia anima è innamorata della Torah. Altri penseranno a far andare avanti il mondo”. La letteratura rabbinica, inoltre, accosta spesso il tema della continenza con quello dell’esercizio della profezia; per questo Mosè aveva deciso di non abitare più con la moglie, dopo aver ricevuto la chiamata da parte di Dio. Questo rapporto tra purezza, continenza e profezia può aiutare a comprendere i motivi della volontaria scelta del celibato da parte di Gesù.

Neppure Giovanni Battista si sposò. Pertanto, pur essendo il celibato poco comune, non era qualcosa di inaudito.

Gli Esseni, la cosiddetta comunità di Qumran, un gruppo di Giudei stanziatisi nei pressi del mar Morto verso il II secolo a.C. e operanti ancora ai tempi di Gesù.
Ecco cosa scrive Giuseppe Flavio a loro riguardo:
“Merita inoltre tutta la nostra ammirazione il fatto che [gli Esseni] superino, quanto a rettitudine, tutti gli altri uomini che si dedicano alla pratica della virtù;

 e in tale misura che non si è mai visto alcuno, sia per breve tempo, né fra i greci né fra i barbari, che fosse in grado di resistere a lungo fra di loro”
(Antichità Giudaiche 18.1.5, 20).
“Essi respingono i piaceri come un male, mentre considerano virtù la temperanza e il non cedere alle passioni. Presso di loro il matrimonio è spregiato, e perciò adottano i figli degli altri quando sono ancora disciplinabili allo studio, e li considerano persone di famiglia e li educano ai loro principi; non è che condannino in assoluto il matrimonio e l’aver figli, ma si difendono dalla lascivia della donne perché ritengono che nessuna rimanga fedele a uno solo” (La guerra giudaica II, 120).

Questi due testi ci parlano dell’ammirazione dello storico Giuseppe Flavio per la condotta morale di questo gruppo religioso e ci parlano del fatto che essi praticavano il celibato, pur non condannando il matrimonio. L’aspetto rilevante è che nonostante essi non consigliassero il matrimonio, e anzi, molti di loro vivessero in una condizione

di celibato  , tuttavia questo stato non li rendeva oggetto dell’altrui disprezzo; piuttosto essi erano ammirati per la loro condotta. Che praticassero il celibato è provato,
Sia i manoscritti della setta che l’esame del cimitero della comunità, dove sono presenti soltanto scheletri maschili e dove donne e bambini sono seppelliti fuori dall’area principale, mostrano come essi erano dediti ad una vita comunitaria dedita al celibato.

Filone d’Alessandria ci riporta una considerazione simile in Hypothetica 11:14.17 dove troviamo scritto: “Nel percepire con acutezza ed esattezza più che ordinarie ciò che da solo, o per lo meno al di sopra di altre cose, è inteso a minare la comunità, ripudiano il matrimonio; e, al tempo stesso, praticano la continenza al massimo grado. Nessuno tra gli esseni prende moglie [..]. Questo dunque è l’invidiabile stile di vita degli Esseni, tale che non solo gli uomini comuni ma anche i potenti sovrani, nell’ammirare costoro, ne riveriscono la setta e ne accrescono la dignità e la nobiltà a un grado ancor più elevato, grazie alle lodi e agli onori che tributano loro”. In realtà esistevano anche comunità di Esseni che permettevano il matrimonio; in parte l’abbiamo già visto nel passo di Giuseppe Flavio, in parte lo si può vedere in un ulteriore paragrafo che lo storico ebreo dedica a questa comunità e precisamente nella Guerra Giudaica II,160.

Altri esempi sono quello di Giovanni Battista ( anche lui è chiamato Rabbi Gv 3: 269 nel Nuovo Testamento e, per quel che concerne Israele nel periodo a cavallo tra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C., quello della setta dei Therapeutae, nota a Filone d’Alessandra e di cui ci dà una descrizione in De Vita Contemplativa.
 
Il celibato, secondo i costumi ebraici  non era  tanto praticato, i Rabbini  si sposavano e condannavano il celibato,
è altrettanto vero che gli Ebrei ritenessero importante il mandato dato loro da Dio nella legge (Ge 1:28: “siate fecondi e moltiplicatevi” )
 Gesù viene chiamato Rabbima Gesù non era un rabbino in senso tecnico. Spesse volte a Gesù veniva posta la domanda con quale autorità facesse certe cose o insegnasse certe cose; ciò perché Egli non aveva una carica ufficiale o istituzionale e nemmeno aveva studiato ai piedi di qualche rabbino o all’interno di qualche scuola. Gesù non era un rabbino nel senso tecnico della parola; (Gv 7: 15-16,  la dottrina di Gesù viene dal Padre).
I suoi discepoli lo chiamarono sì rabbino o maestro, ma non a causa di una investitura datagli da una qualche scuola, bensì perché egli insegnava loro come uno che ha autorità (cfr. ad esempio Mt 7:28-29).
Il fatto che Gesù non fosse sposato non lo metteva contro la cultura del suo tempo, perché altri ebrei praticavano il celibato per motivi specifici e per questo erano lodati. 
Ai tempi di Gesù la cultura greca era diffusa, e sappiamo che molti filosofi greci erano celibi; Pitagora, Platone, e anche il famoso Apollonio da Tiana, detto il Cristo pagano.
Dopo Gesù il celibato religioso si diffonde nei cristiani, anche l’Apostolo  Paolo, ebreo divenuto seguace di Gesù, era celibe, tesseva le lodi della propria condizione e invitava gli altri ad imitarlo: “Ai celibi e alle vedove dico che è cosa buona per loro rimanere come sono io” (1 Corinzi 7,8).
Dopo Gesù, molti che aderirono al cristianesimo rimasero vergini, racconta San Giustino martire, de II secolo d.C.!
 
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5) M.L. Afferma che Gesù era omosessuale;
Se fossi stato pertanto il prete di una comunità scolastica che marginalizza ed esclude i diversi mi sarei quindi davvero messo in crisi:
 mi sarei chiesto perché non avessi riconosciuto in Ivan quel Gesù che predico e dico di amare.
Risposta;
Gesù si identifica nel sofferente; Matteo 25: 31-46;  ma mai si dichiara peccatore, e Gesù sappiamo che condanna l’omosessualita’ come il piu’ grave peccato, dopo quello degli increduli verso di Lui e la bestemmia contro lo Spirito Santo.
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6) M.L. Cita;
La fonte è Joachim Gnilka, esperto mondiale indiscusso e ammirato anche da Joseph Ratzinger. Nel suo libro – Gesù di Nazareth, ed. Paideia – questo signore dà ragione del perché Cristo, quando parla del suo celibato, usa non la parola che ho usato ora io – celibato –  o altre simili ma “eunuco”: termine dispregiativo anche allora che indicava l’impotente e il castrato.
Risposta
 

Joachim Gnilka, teologo cattolico, attualmente professore emerito di Esegesi neotestamentaria ed Ermeneutica biblica presso l’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera (Germania), può essere considerato uno dei più conosciuti studiosi del Nuovo Testamento a livello mondiale.

Ha scritto molti libri sul cristianesimo. Ora ha scritto anche un libro su Gesu’, ” Gesu’ di Nazareth”, dove fa delle ipotesi  sue, no si tratta di verità storiche ma di una sua esegesi, che non ha quindi nessuna importanza. Questo libro scritto ne 1993 non ha avuto successo, ma è stato usato da Ratzinger nel suo libro su Gesù di Nazareth.

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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.c, sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa, risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.esistevano le prome chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia, anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia, poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici, nessuno si farebbe uccidere per una favola!
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