Mirabilissimo100′s Weblog

giugno 26, 2014

SVEZIA: ELLINOR GRIMMARK LICENZIATA PERCHE’ E’ CONTRO L’ABORTO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:57 pm

Chi difende la vita è un malato mentale

 

Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

DONNA AL MICROFONOdi Tommaso Scandroglio 

Difendere la vita è cosa da pazzi. Questo devono aver pensato i dirigenti dell’ospedale cittadino di Eksjö, in Svezia, che di recente hanno reintegrato nel suo posto di lavoro la 37enne Ellinor Grimmark, ostetrica che si rifiuta di praticare aborti, a patto che si sottoponga a sedute di counselingpsicologico. Lo scopo è quello di convincere la Grimmark che l’aborto è un diritto.

 

 

Nel 2013 Ellinor Grimmark viene infatti licenziata perché obiettrice. In Svezia l’obiezione di coscienza relativamente alle pratiche abortive non è consentita – ma per l’uso delle armi invece sì – sebbene il Paese nel 2011 abbia aderito agli impegni della Carta Sociale Europeache tutela quegli operatori sanitari i quali non vogliono praticare aborti e atti eutanasici.

Una volta perso il posto di lavoro la Grimmark non si è persa d’animo e ha chiesto aiuto da una parte all’Ombudsman della Svezia (il Difensore Civico) e dall’altra all’Alliance Defending Freedom, una organizzazione legale internazionale che tutela la libertà religiosa, la vita e la famiglia, al fine di portare il suo caso davanti ai giudici nazionali e, se occorre, a quelli della Corte Europea dei Diritti dell’uomo.

La vicenda della Grimmark non è isolata, tanto che la Svezia proprio in merito al tema dell’obiezione di coscienza è attualmente in stato d’accusa da parte del Comitato Europeo per i Diritti Sociali, del Consiglio d’Europa, che ha il compito di supervisionare l’applicazione della Carta Sociale Europea. Il governo svedese ha risposto al Comitato che l’aborto non è necessariamente un omicidio – e dunque nulla vale eccepire l’obiezione di coscienza – perché fino a quando il bambino non è nato non si può dire se è realmente vivo. Ed anche nel caso di aborto tardivo quel bambino che, nonostante ciò, respirasse e muovesse gambe e braccia una volta fatto nascere, non per questo potrebbe essere giudicato vivo.

Il caso di Ellinor Grimmark ha avuto ampia eco nei media svedesi. Intervistata dal quotidiano “Aftonbladet” l’ostetrica ha dichiarato che «come ostetrica voglio difendere e salvare a ogni costo la vita. Gli operatori sanitari in Svezia dovrebbero forse essere obbligati a prendere parte a procedure che eliminano la vita, al suo stadio iniziale o finale? Qualcuno deve mettersi dalla parte dei piccoli, qualcuno deve combattere per il loro diritto alla vita». Le fa eco Roger Kiska, suo legale, che afferma: «Una società ha davvero perso la rotta quando esclude qualcuno dalla professione sanitaria solo perché vuole far nascere una vita umana nel mondo, piuttosto che distruggerla».

Il suo essere pro-life è costato alla Grimmark molte porte in faccia. Infatti, una volta perso il posto di lavoro, bussò a varie cliniche ricevendo solo rifiuti. «Al mio vecchio ospedale – racconta la donna – e nei miei colloqui successivi mi dicevano: “Per quelli che hanno le tue opinioni non c’è posto nella nostra clinica”». Il caso della Grimmark è un pò una cartina tornasole del sentimento collettivo che gli svedesi nutrono nei confronti della vita nascente.

Racconta Catharina Zatterstrom, dell’Associazione ostetriche, che lei stessa, rimasta incinta, dovette recarsi in una città molto distante dalla sua al fine di trovare un’ostetrica obiettrice. La Zatterstrom temeva che la vita del suo piccolo potesse essere messa in pericolo se ad accudire lei e suo figlio ci fosse stata un’ostetrica abortista. «Mi sentivo meglio sapendo che (l’ostetrica da me scelta) non aveva mai praticato aborti per poi buttarli nel cestino dei rifiuti!» raccontò una volta la donna.

In Svezia l’aborto è legale dal 1975 e praticabile anche dalle minorenni senza il consenso dei genitori: il paese vanta in Europa il triste primato di aborti tra le adolescenti (22 su 1.000). L’aborto è pratica così diffusa e liberalizzata che non viene tollerato nessun ostacolo, tanto meno l’obiezione di coscienza.

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IRAQ: CHI ARMA I TERRORISTI DELL’ISIS?

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 3:45 pm

Guerriglieri di Allah: made in Usa?

Segnalazione del Centro Studi Federici

Irak: chi arma l’ISIS e perché gli Usa non interverranno 

ARABI BY USAI commenti di questi giorni sull’avanzata travolgente degli estremisti sunniti dell’ISIS calati dalla Turchia e dal nord est della Siria   fino a Mosul, la seconda città irakena con 2 milioni di abitanti, e fin quasi alle porte di Bagdad, non possono evitare ironie o addirittura sarcasmi.

La guerra dell’Occidente per “portare la democrazia” in Irak dopo 10 anni   (e 5000 morti e 100.000 feriti solo fra i soldati Usa, un milione la stima delle vittime civili)   si sta risolvendo in una beffa: dove sventolava la bandiera dell’Irak di Saddam Hussein – non certo immacolata sebbene il raiss non avesse armi di distruzione di massa, né rapporti con Al-Qaeda, al contrario di quanto sostenevano G.W. Bush e Blair – sventola il drappo nero dei quaedisti sunniti dello Stato Islamico in Iraq e nel Levante (o in Iraq e Siria) ovvero Islamic State of Iraq and Al-Sham, l’ISIS, insomma.

E’ una lettura di gran lunga troppo facile di quel che accade, e non da oggi,   in quel settore del Medio Oriente dove le parti in gioco sono tante –  Usa, Iran, Siria, Monarchie del Golfo in particolare Arabia Saudita e Qatar, Irak del governo sciita di al-Maliki e Irak dei combattenti sunniti – con interessi in parte in conflitto fra loro, come cerca di chiarire ai lettori una sorta di mappa sul NYTimes. Un coacervo di contraddizioni ben analizzato sulla Stampa da Claudio Gallo (“Nella guerra a distanza Arabia-Iran la Turchia gioca la carta dei curdi”).  

Più drastici,  i blog “alternativi” vanno oltre e non esitano a puntare il dito sul ruolo degli Stati Uniti. Ruolo peraltro ambiguo. Al punto che il governo Usa sembra molto riluttante a soddisfare la richiesta di aiuto da parte del filo-americano al-Maliki (che ha subito chiesto un intervento con aerei o droni) al quale si è clamorosamente unito l’Iran offrendo agli Usa collaborazione per respingere la minaccia sunnita. “Questa volta no”, ha dichiarato Hillary Clinton, potenziale candidata presidente nel 2016, contraria a ogni tipo di iniziativa. Il dibattito negli Usa è quanto mai aperto, specie dopo che l’Iran sciita ha proposto agli Usa una collaborazione contro i sunniti dell’ISIS.

Mr President: is the US still arming ISIL in Syria? Chiedeva provocatoriamente un tweet di @zerohedge venerdì scorso (13/6 ). Il giorno prima lo stesso blog postava un pezzo, senza punti interrogativi, intitolato Come gli Usa armano i due fronti del conflitto irakeno, ripreso da Infowars.

Armi all’Irak di Maliki. Il primo, sulla scia di una notizia Reuters, si dava conto del primo  F-16, del contingente di ben 36 aerei ordinati dal governo irakeno di al-Maliki, 18 nel 2011 per $3 miliardi, altrettanti nel 2012. Per meglio proteggere l’Irak  in marzo gli Usa hanno fornito all’Irak 100 missili Hellfire, e fucili d’assalto e munizioni, si aggiungeva.  E in aprile avevano mandato altre armi, e 11 milioni di  rotoli di munizioni e altre forniture.

“L’Irak è un grande paese con 3600 km di confini, e dobbiamo proteggerli”, dichiarava l’ambasciatore Usa, in procinto di priedere alla cerimonia di consegna alla Lockeed.  Il paese non ha più un’aviazione dopo l ‘invasione del 2003 che rovesciò Saddam, dopo aver distrutto l’esercito del raiss, ora tocca ricostituirlo, fantastico – osservava il post.

E armi ai jihadisti combattenti sunniti. “Qualcuno mente. Obama dichiara di non armare i ‘ribelli ‘siriani, loro affermano il contrario”, titolava due settimane prima (28/5) lo stesso blog  economico-finanziario  ( ad influenzare  Borse, valute, petrolio e materie prime e Borse come si sa sono le notizie più varie). Riferendosi da una parte alle affermazioni del presidente (stiamo pensando di addestrare e armare i ribelli siriani “moderati” che combattono cotro Assad, come fosse solo un’intenzione), dall’altro al servizio della tv pubblica PBS, Frontline dove ribelli volutamente non identificati ma apparentemente moderati al giornalista che li ha seguiti per vari giorni sul terreno asserivano di avere contatti con Americani che ordinavano loro di mandare contingenti di 80-90 militi in Turchia dove vengono addestrati all’uso di armi sofisticate e tecniche di combattimento.

Chi guadagna da questo duplice gioco? Sicuramente il complesso militar-industriale,  conclude zerohedge, e qui si ferma.

“ Susan Rice ammette che gli Usa danno armi ad Al Qaeda in Siria” arrivava a titolare ad effetto Infowars il 7 giugno con video di YouTube incorporato in cui il consigliere n. 1 del presidente parla alla CNN. Dice di avere il “cuore spezzato” per le distruzioni in atto in Siria. “ E’ per questo che gli Stati Uniti hanno accresciuto il sostegno alle opposizioni moderate fornendo armi letali e non letali dove possiamo appoggiare sia l’opposizione civile sia quella militare”.  Gruppi moderati spesso sotto finanziati, frammentati e caotici, sembrano servire a poco rispetto alle unità islamiste più radicali e organizzate, scriveva l’agenzia Reuters già un anno fa. E oggi?  Nonostante le dichiarazioni di Rice l’amministrazione Usa è rimasta vaga, rifiutando di dare dettagli.

A chi finiscono le armi? L’autore del post ricorda di aver scritto già ad aprile che gli Stati Uniti fornivano armi ad al-Nusra ( fazione jihadista vicino ad al Qaeda) e altri gruppi terroristi in Siria  attraverso gruppi moderati. “Se quelli che ci sostengono (Usa, Arabia Saudita, e Qatar) ci dicono di madare le armi a un altro gruppo le mandiamo. Un mese fa ci dissero di mandare molte armi a Yabroud, (una città siriana) e lo abbiamo fatto”, ha raccontato Jamal Marouf, che guida il Syrian Revolutionary Front (SRF) creato dalla CIA e intelligence di Arabia e Qatar.

Ora viene citato Barak Barfi, ricercatore della New America Foundation, a sua volta certo che al Nusra, uno dei gruppi jihadisti più feroci, riceve armi indirettamente dal SRF . “Si sa che il primo ministro turco Erdogan  appoggia l’ al-Nusra  Front e altri gruppi terroristi, ha scritto del resto lo scorso aprile il giornalista Premio Pulitzer Seymour Hersh, parlando degli appoggi da parte dei paesi vicini della Siria, specie la Turchia, alle milizie terroriste.

E al-Nusra Front un mese fa ha dichiarato che avrebbe obbedito all’ordine del leader di al-Quaeda Al-Zawahiri  di fermare gli attacchi ai rivali dell’ISIS , raccontava a inizio maggio Asharq Al-Awsat , primo giornale panarabo, stampato in 4 continenti. Al-Nusra  è  una branca di al-Qaeda in Siria mentre l’ISIS è considerato l’ala irachena, viene specificato.

Ma chi c’è dietro l’ISIS che dice di guidare la ribellione dei sunniti contro le ingiustizie commesse dagli sciiti del dopo Saddam? Chi lo sostiene, chi lo arma, chi lo finanzia?  Se lo chiede l’autore di un altro articolo dello stesso giornale, che si dice sorpreso di aver visto il suo capo Abu Bakr Al-Baghdadi addirittura sulla copertina di TIME alla fine dell’anno scorso.

Baghdadi – secondo un blog francese  assai “cospirazionista” ma informato – comanderebbe la milizia per conto dei Saudiani (sunniti-wahabiti), sarebbe legato direttamente a un principe della famiglia reale fratello di un ministro, ma il gruppo sarebbe co-finanziato da americani, saudiani e anche francesi. Irakeno, Baghdadi nel 2013 se ne è partito a combattere in Siria, radicandosi nel nordest a Raqqa.  Salvo dirigersi recentemente verso l’Irak , arrivando al distretto di Ninive, a  Mosul e a Baliji, sede della maggiore raffineria irakena, oggi circondata dalle sue truppe.

Gli alleati segreti dell’ISIS. Senza nemmeno trovare troppa resistenza, racconta qui Global Research: a Mosul l’esercito irakeno – addestrato per 10 anni dagli americani (costo $20 miliardi)-  non solo non è stato capace di fermare   2-3000 militi ISIS, ma i soldati hanno disertato in massa lasciando sul campo uniformi e armi per i guerriglieri, dove già militavano ex ufficiali e commilitoni dell’esercito di Saddam, sunniti come loro. E come gran parte della popolazione della regione, che infatti pare abbia applaudito la rotta dell’esercito di Al Maliki. (“Gli alleati segreti dell’ISIS”, titola un  post del Daily Beast, raccontando cose simili).

Una campagna non da poco , quella di Mosul, pensata e preparata con cura e per tempo.  L’ISIS del resto è un vero esercito ben organizzato e pagato, scrive un post di Land Destroyer/Infowars .

E mostra la foto di un lunghissimo convoglio di guerrieri con i loro vessilli neri a bordo di veicoli Toyota tutti uguali e nuovi, a quanto sembra. “Gli stessi usati dai miliziani che la Nato ammette di armare”, osserva l’autore. Che non crede alla “sorpresa” che i media americani raccontano.

 Davvero la CIA non sapeva niente dell’avanzata di giugno? Vogliono far credere che l’intelligence sia stata colta di sorpresa, malgrado la sua presenza in Irak, e  che l’ISIS sia un gruppo che si autofinanzia con furti alle banche e donazioni via twitter (sui giornali è uscito anche questo). La CIA ha da tre anni un programma di droni che sorveglia il confine fra Siria e Turchia. Poteva almeno leggere i giornali: il Lebanon Daily Start in marzo riferiva che il gruppo si era dislocato dalla Siria del nord verso est lungo il confine con l’Irak.

L’autore cita Seymour Hersh che già nel 2007 ( articolo The Redirection) documentava “l’intenzione di Stati Uniti, Arabia Saudita e Israele, di creare e dispiegare una rete regionale di estremisti settari che avrebbero dovuto confrontarsi con Iran,Siria e Hezbollah in Libano. “L’armata ISIS è la manifestazione finale di questo disegno”, scrive. Accreditando la tesi complottista avanzata dall’autorevole giornalista.

L’ ISIS  non è più da tempo una mera organizzazione terroristica. E’ una forza militare convenzionale che occupa un territorio e pretende di governarne una parte. La campagna di Mosul è stata bel pianificata e ha richiesto anni per metterne a punto le condizioni. Le operazioni hanno permesso di tagliar fuori i media dalla città, limitare le attività delle Forze di Sicurezza irachene, e guadagnarsi libertà di movimento all’interno.   Un lavoro sul terreno per arrivare il 10 giugno alla presa di Mosul e del territorio, all’apprezzamento del suo attacco, all’aspirazione a governare uno stato tra Irak e Siria (non va dimenticato che l’ISIS controlla già l’area nel nord della Siria intorno a Deir el Dzor, ndr).

Così un report del 10 giugno dell’Institute for the Study of War, (istituto di ricerca indipendente, no partisan e no profit, specializzato in Medio Oriente). A citarlo è un post di Counterpunch online, mensile ormai storico di orientamento “radicale”, che non esita di criticare dem o rep. Il report – commenta il post – suggerisce che l’ISIS non è affatto quell’amalgama di fanatici rabbiosi che si vuol far credere, ma un esercito altamente motivato e disciplinato con chiari e definiti obiettivi politici e territoriali.

Come andrà a finire? Interessante la convergenza fra analisi assai diverse.

“Vi sono indicazioni crescenti che la crisi innescata dall’offensiva ISIS possa portare alla completa frattura dell’Iraq secondo linee settarie, cambiando la mappa politica del Medio Oriente”,

scrive Global Research. E Claudio Gallo sulla stampa.it:

“Paradossalmente, il crollo dell’Iraq ha riportato in voga le cartine apparse sul web all’indomani dell’Operazione Iraqi Freedom lanciata da George W. Bush nel 2003. Mostravano un paese diviso in tre stati: uno curdo al nord, uno sunnita al centro e uno sciita a sud. Più o meno la mappa attuale” .

Counterpunch è il più esplicito: “Se le cose stanno così allora è verosimile dopo che non marcerà su Bagdag, ma stringerà la sua presa sulle aree a predominanza di sunniti, costruendo uno stato nello stato. E questo è precisamente il motivo per cui l’ amministrazione Obama potrebbe scegliere di star fuori del tutto dalla conflagrazione, perché gli obiettivi dell ’ ISIS coincidono con un piano assai simile di creare una “ partizione soft ”  che data dal 2006″

“Il piano fu proposto per la prima volta da Leslie Gelb, ex presidente del Council of Foreign Relations ( il  suo articolo sul NYTimesrisale in realtà al 2003 ndr), e dal senatore Joe Biden (nel 2006). Secondo il New York Times “ il cosiddetto piano della ‘ partizione soft’ prevede di dividere l’ Irak in tre regioni semi-autonome. Ci sarebbe un Kurdistan arrendevole, un morbido Shiastan, e un altrettando soft Sunnistan , tutti sotto un grande, debole ombrello Irak”.

“Ed è per questo motivo che gli Stati Uniti probabilmente non dispiegheranno truppe da combattimento per confrontarsi coi miliziani sunniti a Mosul. E’ perché gli obiettivi strategici dell ’ amministrazione Obama e quelli dei terroristi sono quasi identici. Cosa che non dovrebbe sorprendere nessuno”, conclude Counterpunch.

 Va sottolineato che il Sunnistan comprenderebbe una parte del territorio siriano, peraltro già sotto il controllo dell’ISIS. I siriani (e il presidente Assad) sarebbero d’accordo? E l’Iran sciita che oggi infatti offre collaborazione agli Stati Uniti?

 http://www.lastampa.it/2014/06/16/blogs/underblog/iraq-chi-arma-lisis-e-perch-gli-usa-non-interverranno-sMlDFFeY5tmPOU8EytvY1O/pagina.html

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 http://federiciblog.altervista.org/

 

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GESU’ GAY A RAI 2

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — mirabilissimo100 @ 3:41 pm

GESU’ GAY A RAI 2

Per Rai 2 Gesù è gay: parte la denuncia di ProVita e Giuristi per la Vita
 
 
 
 
 
Il 30 maggio 2014 nel corso della trasmissione “LOL” in onda su Rai2, dopo il telegiornale  delle 20.30, veniva presentato uno sketch “comico” il quale mostrava Gesù Cristo, gli apostoli ed una donna riuniti in un allegro e spensierato banchetto. A mano a mano che l’inquadramento della scena si allargava, diventava sempre più chiaro che il contesto fosse quello dell’Ultima Cena. Le note della celebre aria di Mendelssohn trasmesse in sottofondo alludevano evidentemente ad una scena di matrimonio, e parevano riferirsi alle nozze tra Gesù e la donna che gli sedeva accanto. L’equivoco viene subito chiarito quando nella scena lo stesso Gesù bacia sulla bocca uno degli apostoli, verosimilmente Simon Pietro, con evidente e chiara allusione al matrimonio omosessuale.

I nostri media continuano la loro propaganda omosessualista per promuovere i matrimoni e le adozioni gay, usando anche insulti blasfemi contro il sentimento religioso della maggioranza di popolo Italiano. L’immagine di Gesù viene così oltraggiata e piegata all’ideologia GLBT a tal punto che per Rai 2 Gesù è gay.

È importante battersi e denunciare questa strategia che tende a capovolgere tutti i parametri antropologici sui quali si è sviluppata la società umana dal suo inizio. Come ha recentemente denunciato S.E. Il Cardinale Bagnasco, sussiste una Dittatura gender. Si vuole trasformare la scuola in ‘campi di rieducazione’.  I genitori non si facciano intimidire.

La forte reazione dei Giuristi per la Vita, della Bussola Quotidiana, di Tempi, di Pro Vita Onlus  ed altre Associazioni e media ha permesso di bloccare la distribuzione dei libretti dell’ UNAR e più recentemente grazie alle nostre denunce  ed alle azioni dell’AGESC (Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche) il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha detto che entro settembre verranno aggiornate le Linee guida predisposte dal suo predecessore Giuseppe Fioroni ed ha affermato che le nuove Linee guida saranno stabilite attraverso il confronto con i genitori dei bambini (le cui associazioni erano state totalmente ignorate dall’Unar che, invece, si era affidato alle sole consulenze di 29 associazioni Lgtb).

Aiutaci a difendere la vita e la famiglia,

Aiutaci a difendere l’educazione dei nostri giovani,

Aiutaci a preservare le nostre tradizioni!

ProVita onlus e Giuristi per la Vita hanno deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per non permettere a nessuno, tanto meno alla Rai, di insultare liberamente la Fede, indugiare in comportamenti blasfemi e perpetrare l’ideologia gender anche attraverso questi canali.

Scarica e condividi il testo della denuncia!
 
 
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GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
GESU’ CONDANNA I SODOMITI
 
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

I SODOMITI NON ENTRERANNO NL REGNO DEI CIELI

 

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

2 Pietro: 2:4,8
 
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio; 
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi; 

condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente. 

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati. 

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

 
Giuda: 1, 7
 
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,
stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18, 17-33
Genesi: 19: 1-30
LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
 
 
Il Levitico18,22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico18,29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re14,24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
Citazioni Bibbia Cei e Luzzi

aprile 22, 2014

NOAH: UN FILM CHE FALSIFICA LA BIBBIA

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:14 pm

NOAH: UN FILM CHE FALSIFICA LA BIBBIA

 
IL FILM SU NOE’ MANIPOLA LA BIBBIA IN CHIAVE ECOLOGISTA
Racconto anti-religioso interpretato da Russell Crowe che non ha nulla a che fare con il racconto biblico del diluvio
Autore: Don Feder

Noah è una favola ambientalista, in cui si apprende che i cattivi (discendenti di Caino) costruiscono città, mangiano carne e fabbricano armi (probabilmente appartengono a una antidiluviana National Rifle Association). Si occupano anche di estrazioni minerarie a cielo aperto, nel processo di trasformare la terra in un deserto arido che somiglia all’Afghanistan senza i comfort.
I buoni sono invece vegani che vivono nelle tende, non fanno troppo di qualsiasi cosa, e sono pochi, probabilmente perché praticano il controllo delle nascite. Una delle tante domande senza risposta di Noah è: se i buoni (discendenti di Seth) non mangiano carne, dove hanno preso le pelli degli animali che indossano? Presumibilmente queste sono le pelli di bestiole che si sono suicidate dopo aver meditato sullo specismo del genere umano.
L’epica anti-biblica di Darren Aronofsky, costata 130 millioni di dollari, ha quasi nulla a che fare con il racconto biblico del diluvio. C’è un’Arca, ci sono gli animali che camminano due a due, c’è un diluvio di proporzioni bibliche e un uomo chiamato Noè. E qui finiscono le somiglianze. Noah è un film anti-religioso, sostiene il controllo della popolazione ed è un allarme allegorico sul cataclisma prossimo venturo che, ci viene detto, sarà causato dal riscaldamento globale. Nel film, Dio è sempre nominato come “il Creatore”. Evidentemente Hollywood ha un problema con la parola Dio.
La Bibbia descrive Noè come “un uomo giusto”, che era “integro tra i suoi contemporanei” e “camminava con Dio”. Il Noè di Aronofsky è quello che i laicisti chiamerebbero un fanatico religioso. Pieno di disgusto di sé e incline a scoppi violenti, egli si convince che Dio vuole distruggere completamente l’umanità. Così, l’unico scopo di Noè e della sua famiglia è quello di costruire l’Arca e salvare gli animali. Raggiunto questo obiettivo, le ultime persone sulla terra vanno verso l’estinzione. Alla prima del film, il Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria e la PETA (la più potente organizzazione animalista americana, ndr) devono aver applaudito dai posti in prima fila.
Così come interpretato da Russell Crowe, Noè è talmente ossessionato che progetta di uccidere i suoi nipoti appena nati per prevenire la ripopolazione del pianeta. Questa è la visione di Hollywood sui credenti cristiani ed ebrei, ovvero che il loro fanatismo sconfina nella psicosi e conduce all’odio e all’omicidio. La vecchia scena del Noè di Bill Cosby (“Bene, cos’è un cubito?”) è più vicina alla Genesi, e anche molto più divertente.
La Scrittura è un po’ vaga circa le ragioni del Diluvio. La Bibbia spiega: “Ora, la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guardò la terra ed ecco essa era corrotta” (Genesi 6, 11-12). Corrotta in che senso? Dio distruggerebbe il mondo a causa delle ruberie? Più avanti nella Genesi, le città cananee di Sodoma e Gomorra verranno distrutte, stavolta col fuoco, a causa delle deviazioni sessuali. Provate a immaginare Hollywood produrre un film che inveisca contro l’immoralità sessuale, quando l’industria dell’intrattenimento segue Lady Gaga sull’omosessualità e presenta la convivenza, l’adulterio e l’aborto come scelte di vita.
Noah non parla del peccato in senso tradizionale, ma del “peccato ambientale”, come raccontato nel vangelo di Sant’Al (Gore): “E Dio guardò ai gas serra e vide che non andavano bene. Ed Egli disse: Lasciamo sciogliere le calotte polari e aumentare il livello del mare finché tutto quel che resterà sarà Kevin Costner sulla sua barca alla ricerca di terraferma”. In un’intervista concessa alla rivista New Yorker, Aronofsky ha ammesso: “C’è una grande affermazione nel film, un messaggio forte riguardante il prossimo diluvio causato dal riscaldamento globale”. In un altro passaggio, egli descrive Noè come “il primo ambientalista”. E The Hollywood Reporter parla dei “pesanti messaggi catastrofisti ecologici”.
Il culto del riscaldamento globale ha tutte le caratteristiche di una religione: profeti (Al Gore, i sapienti di Hollywood, gli scienziati alla disperata ricerca di sussidi pubblici per la ricerca); il male (i motori a combustione interna, le centrali a carbone, la crescita della popolazione); il bene (le misure per tagliare le emissioni di CO2); e la salvezza/redenzione (sanzioni draconiane per coloro che emettono carbonio, limiti severi alla riproduzione umana per diminuire l’impronta ecologica, e l’eventuale abrogazione della rivoluzione industriale). Coloro che dissentono non hanno semplicemente torto, sono eretici etichettati come “negazionisti” del cambiamento climatico. Gli ambientalisti organizzerebbero anche delle auto-da-fe davanti al Palazzo delle Nazioni Unite se non fosse per la preoccupazione dell’inquinamento causato dalla carne bruciata.
Ma il culto del riscaldamento globale diverge dalla religione tradizionale in due aspetti rilevanti. Il giudaismo e il cristianesimo hanno l’uomo al centro, mentre il “riscaldamentismo” è centrato sul pianeta. In Noah le parole del primo capitolo della Genesi sono messe in bocca al cattivo Tubal-caìn, che dice a Noè che gli animali devono servire all’uomo (cioè che abbiamo il dominio sul mondo naturale), a dimostrazione di quanto questa sia una brutta idea.
C’è un’altra differenza. Generalmente, la religione non può essere scientificamente provata né smentita, perché è basata sulla fede. Sebbene i suoi aderenti non lo ammettano, anche il “riscaldamentismo” è fondato sulla fede, il credo nella depravazione della società industriale e nel male del progresso. Ma sfortunatamente per i suoi sostenitori, si può dimostrare che il “riscaldamentismo” è falso e sempre più in contrasto con la realtà. La terra non sta diventando più calda, le calotte polari non si stanno riducendo, l’innalzamento del livello dei mari è insignificante e la catastrofe ecologica non si vede da nessuna parte all’orizzonte.
Il pianeta terra è ripetutamente passato attraverso cicli di riscaldamento e raffreddamento. Tantissimi fattori possono influenzare il clima, incluse le macchie solari. L’anno scorso la stagione degli uragani è stata la più tranquilla dall’inizio degli anni ’60. Anche il Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC, la Santa Inquisizione dei riscaldamentisti) ammette che la crescita media delle temperature di superficie si è fermata 15 anni fa. Adesso cercano di salvare la faccia parlando di “una pausa”, decisamente una pausa lunga.
Lo scorso dicembre, gli scienziati del cambiamento climatico che sono andati nell’Antartide cercando le prove a sostegno della loro “incontrovertibile” opinione, sono rimasti intrappolati nel ghiaccio marino che non doveva essere lì. La loro nave è rimasta bloccata nel ghiaccio. E diverse imbarcazioni rompi-ghiaccio non sono state in grado di raggiungerli (il ghiaccio marino nell’emisfero meridionale ha raggiunto livelli record nel settembre 2013, per il secondo anno consecutivo). Alla fine hanno dovuto essere portati in salvo con un aereo, salvati dall’abbietta tecnologia.
Nella seconda settimana di proiezione (negli Usa, ndr), gli incassi di Noah sono crollati del 60%. Malgrado ciò molte persone che vanno a vederlo crederanno che esso abbia una qualche relazione con la Bibbia, con qualche licenza artistica ovviamente. Del resto l’analfabetismo biblico è epidemico. Un’indagine del Barna Research rivela che il 60% degli americani adulti non è in grado di dire neanche cinque dei Dieci comandamenti. Il teologo battista Albert Mohler scrive che la suddetta indagine “ci dice che almeno il 12% degli adulti crede che Giovanna d’Arco sia la moglie di Noè. Un’altra inchiesta svolta tra i laureandi ha rivelato che oltre il 50% degli intervistati crede che Sodoma e Gomorra fossero marito e moglie. E un numero considerevole di intervistati a un altro sondaggio ha risposto che il Discorso della Montagna è stato pronunciato da Billy Graham (un famoso telepredicatore americano, ndr). Siamo davvero nei guai”.
Capitalizzando su questa ignoranza, il film ha degli angeli decaduti, chiamati Osservatori, ricoperti di pietra come punizione, che aiutano l’uomo decaduto fornendogli tecnologia per modellare la terra. Somiglianti agli Ent calcificati de “Il Signore degli Anelli”, e valorizzando la bontà interiore di Noè (prima che diventi “psycho”) la roccia eterna lo aiuta a costruire l’Arca e proteggerla dai figli di Caino.
Nella parte di Matusalemme, Anthony Hopkins offre un tocco di comicità e ulteriore revisionismo. Il più vecchio hippy del mondo vive in una caverna, serve dei tè allucinogeni e pratica magia con un seme proprio come in Jack e il fagiolo magico.
Scrivendo sul sito Aish.com, il rabbino Benjamin Blech avverte: “Sapere che milioni di spettatori, dopo aver visto il film, interiorizzeranno il Noè di Russell Crowe, così come tante altre parti del film che non hanno alcun fondamento nella Bibbia né in altre fonti credibili, dovrebbe costituire motivo di grave preoccupazione per tutti coloro che rispettano la Torah e ne custodiscono la verità”.
Dopo aver passato decenni (secoli se vogliamo risalire alla Rivoluzione Francese) cercando di distruggere la religione, la sinistra sta ora usando la religione per promuovere le sue cause preferite. Prossimamente dovremo aspettarci di vedere sugli schermi Sodoma e Gomorra: la vera storia, dove la distruzione colpirà le metropoli della Mesopotamia a causa della loro omofobia, sessismo e disuguaglianza di redditi.

Titolo originale: Noè, l’improbabile ambientalista
Fonte: FilmGarantiti.it, 9 aprile 2014
 
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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO GLI ATTI DEGLI APOSTOLI

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO GLI ATTI DEGLI APOSTOLI

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LA RISURREZIONE E L’ASCENSIONE DI GESU’ DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI
 
Atti capitolo 1: 1-14
 
 
1:1 Nel mio primo libro, o Teofilo, ho parlato di tutto quello che Gesù cominciò a fare e a insegnare,
1:2 fino al giorno che fu elevato in cielo, dopo aver dato mediante lo Spirito Santo delle istruzioni agli apostoli che aveva scelti.
1:3 Ai quali anche, dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio.
1:4 Trovandosi con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’attuazione della promessa del Padre, “la quale”, egli disse, “avete udita da me.
1:5 Perché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni”.
1:6 Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: “Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?”
1:7 Egli rispose loro: “Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità.
1:8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”.
1:9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi.
1:10 E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero:
1:11 “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”.
1:12 Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, che è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato.
1:13 Quando furono entrati, salirono nella sala di sopra dove di consueto si trattenevano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo.
1:14 Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù e con i fratelli di lui.
Bibbia
 
 
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN GIOVANNI

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN GIOVANNI

<I>L’incredulità di san Tommaso</I>, Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, Pinacoteca vaticana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO DI GIOVANNI
 
Giovanni capitoli 20 e 21
 
 
20:1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
20:2 Allora corse verso Simon Pietro e l’altro discepolo che Gesù amava e disse loro: “Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo”.
20:3 Pietro e l’altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro.
20:4 I due correvano assieme, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro;
20:5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
20:6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra,
20:7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte.
20:8 Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette.
20:9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
20:10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
20:11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,
20:12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù.
20:13 Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?” Ella rispose loro: “Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto”.
20:14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
20:15 Gesù le disse: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: “Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò”.
20:16 Gesù le disse: “Maria!” Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: “Rabbunì!” che vuol dire: “Maestro!”
20:17 Gesù le disse: “Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro””.
20:18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
20:19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
20:20 E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono.
20:21 Allora Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi”.
20:22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo.
20:23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti”.
20:24 Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù.
20:25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò”.
20:26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
20:27 Poi disse a Tommaso: “Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente”.
20:28 Tommaso gli rispose: “Signor mio e Dio mio!”
20:29 Gesù gli disse: “Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”
20:30 Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro;
20:31 ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
21:1 Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mar di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera.
21:2 Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme.
21:3 Simon Pietro disse loro: “Vado a pescare”. Essi gli dissero: “Veniamo anche noi con te”. Uscirono e salirono sulla barca; e quella notte non presero nulla.
21:4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che era Gesù.
21:5 Allora Gesù disse loro: “Figlioli, avete del pesce?” Gli risposero: “No”.
21:6 Ed egli disse loro: “Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete”. Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci.
21:7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!” Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perché era nudo, e si gettò in mare.
21:8 Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti), trascinando la rete con i pesci.
21:9 Appena scesero a terra, videro là della brace e del pesce messovi su, e del pane.
21:10 Gesù disse loro: “Portate qua dei pesci che avete preso ora”.
21:11 Simon Pietro allora salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò.
21:12 Gesù disse loro: “Venite a far colazione”. E nessuno dei discepoli osava chiedergli: “Chi sei?” Sapendo che era il Signore.
21:13 Gesù venne, prese il pane e lo diede loro; e così anche il pesce.
21:14 Questa era già la terza volta che Gesù si manifestava ai suoi discepoli, dopo esser risuscitato dai morti.
21:15 Quand’ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami più di questi?” Egli rispose: “Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene”. Gesù gli disse: “Pasci i miei agnelli”.
21:16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: “Simone di Giovanni, mi ami?” Egli rispose: “Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene”. Gesù gli disse: “Pastura le mie pecore”.
21:17 Gli disse la terza volta: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?” Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: “Mi vuoi bene?” E gli rispose: “Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene”. Gesù gli disse: “Pasci le mie pecore.
21:18 In verità, in verità ti dico che quand’eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti”.
21:19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. E, dopo aver parlato così, gli disse: “Seguimi”.
21:20 Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo che Gesù amava; quello stesso che durante la cena stava inclinato sul seno di Gesù e aveva detto: “Signore, chi è che ti tradisce?”
21:21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: “Signore, e di lui che sarà?”
21:22 Gesù gli rispose: “Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa? Tu, seguimi”.
21:23 Per questo motivo si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto; Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: “Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa?”
21:24 Questo è il discepolo che rende testimonianza di queste cose, e che ha scritto queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.
21:25 Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte; se si scrivessero a una a una, penso che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero.
 
 
Bibbia
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN LUCA

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN LUCA

 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL  VANGELO DI LUCA
 
Luca capitolo 24
 
24:1 Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati.
24:2 E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro.
24:3 Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù.
24:4 Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti;
24:5 tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: “Perché cercate il vivente tra i morti?
24:6 Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand’era ancora in Galilea,
24:7 dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare”.
24:8 Esse si ricordarono delle sue parole.
24:9 Tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri.
24:10 Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.
24:11 Quelle parole sembrarono loro un vaneggiare e non prestarono fede alle donne.
24:12 Ma Pietro, alzatosi, corse al sepolcro; si chinò a guardare e vide solo le fasce; poi se ne andò, meravigliandosi dentro di sé per quello che era avvenuto.
24:13 Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi;
24:14 e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute.
24:15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro.
24:16 Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano.
24:17 Egli domandò loro: “Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?” Ed essi si fermarono tutti tristi.
24:18 Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: “Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?”
24:19 Egli disse loro: “Quali?” Essi gli risposero: “Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo;
24:20 come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso.
24:21 Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose.
24:22 È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon’ora al sepolcro,
24:23 non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è vivo.
24:24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto”.
24:25 Allora Gesù disse loro: “O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!
24:26 Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?”
24:27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.
24:28 Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire.
24:29 Essi lo trattennero, dicendo: “Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire”. Ed egli entrò per rimanere con loro.
24:30 Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro.
24:31 Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista.
24:32 Ed essi dissero l’uno all’altro: “Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr’egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?”
24:33 E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro,
24:34 i quali dicevano: “Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone”.
24:35 Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.
24:36 Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
24:37 Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere un fantasma.
24:38 Ed egli disse loro: “Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
24:39 Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io; toccatemi e guardate; perché un fantasma non ha carne e ossa come vedete che ho io”.
24:40 E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.
24:41 Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: “Avete qui qualcosa da mangiare?”
24:42 Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito;
24:43 egli lo prese, e mangiò in loro presenza.
24:44 Poi disse loro: “Queste sono le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi”.
24:45 Allora aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro:
24:46 “Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno,
24:47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.
24:48 Voi siete testimoni di queste cose.
 24:49 Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall’alto”.
24:50 Poi li condusse fuori fin presso Betania; e, alzate in alto le mani, li benedisse.
24:51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo.
24:52 Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;
24:53 e stavano sempre nel tempio, benedicendo Dio.
 
Bibbia
 
 
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MARCO

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MARCO

 
 
 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO DI MARCO
 
Marco capitolo 16
16:1 Passato il sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salome comprarono degli aromi per andare a ungere Gesù.
16:2 La mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole.
16:3 E dicevano tra di loro: “Chi ci rotolerà la pietra dall’apertura del sepolcro?”
16:4 Ma, alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pure molto grande.
16:5 Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto a destra, vestito di una veste bianca, e furono spaventate.
16:6 Ma egli disse loro: “Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l’avevano messo.
16:7 Ma andate a dire ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi ha detto”.
16:8 Esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro, perché erano prese da tremito e da stupore; e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura.
16:9 [Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demòni.
16:10 Questa andò ad annunziarlo a coloro che erano stati con lui, i quali facevano cordoglio e piangevano.
16:11 Essi, udito che egli viveva ed era stato visto da lei, non lo credettero.
16:12 Dopo questo, apparve in modo diverso a due di loro che erano in cammino verso i campi;
16:13 e questi andarono ad annunziarlo agli altri; ma neppure a quelli credettero.
16:14 Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l'avevano visto risuscitato.
16:15 E disse loro: "Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.
16:16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.
16:17 Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove;
16:18 prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno".
16:19 Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l'accompagnavano.]
Bibbia
 
 
 
 
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MATTEO

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MATTEO

 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO SECONDO MATTEO
Matteo capitolo 28
 
28:1 Nella notte del sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
28:2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra.
28:3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
28:4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
28:5 Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: “Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
28:6 Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
28:7 E andate presto a dire ai suoi discepoli: “Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto”.
28:8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.
28:9 Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: “Vi saluto!” Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.
28:10 Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno”.
28:11 Mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute.
28:12 Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati, dicendo:
28:13 “Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo”.
28:14 E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione”.
28:15 Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d’oggi.
28:16 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato.
28:17 E, vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono.
28:18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
28:20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”
 
Bibbia
 
 
 

 

 
 
 
 
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aprile 19, 2014

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN PAOLO

Filed under: Senza Categoria — mirabilissimo100 @ 2:14 pm

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN PAOLO

 
 I CORINZI CAPITOLO 15
 
 
15:1 Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi,
15:2 mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano.
15:3 Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture;
15:4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;
15:5 che apparve a Cefa, poi ai dodici.
15:6 Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.
15:7 Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli;
15:8 e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto;
15:9 perché io sono il minimo degli apostoli, e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.
15:10 Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
15:11 Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto.
15:12 Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra voi dicono che non c’è risurrezione dei morti?
15:13 Ma se non vi è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:14 e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede.
15:15 Noi siamo anche trovati falsi testimoni di Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio, che egli ha risuscitato il Cristo; il quale egli non ha risuscitato, se è vero che i morti non risuscitano.
15:16 Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:17 e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.
15:18 Anche quelli che sono morti in Cristo, sono dunque periti.
15:19 Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini.
15:20 Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.
15:21 Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.
15:22 Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati;
15:23 ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta;
15:24 poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza.
15:25 Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.
15:26 L’ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte.
15:27 Difatti, Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che colui che gli ha sottoposto ogni cosa, ne è eccettuato.
15:28 Quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.
15:29 Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?
15:30 E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo?
15:31 Ogni giorno sono esposto alla morte; sì, fratelli, com’è vero che siete il mio vanto, in Cristo Gesù, nostro Signore.
15:32 Se soltanto per fini umani ho lottato con le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, “mangiamo e beviamo, perché domani morremo”.
15:33 Non v’ingannate: “Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi”.
15:34 Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna.
15:35 Ma qualcuno dirà: “Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?”
15:36 Insensato, quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore;
15:37 e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro seme;
15:38 e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il proprio corpo.
15:39 Non ogni carne è uguale; ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella dei pesci.
15:40 Ci sono anche dei corpi celesti e dei corpi terrestri; ma altro è lo splendore dei celesti, e altro quello dei terrestri.
15:41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna, e altro lo splendore delle stelle; perché un astro è differente dall’altro in splendore.
15:42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile;
15:43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente;
15:44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.
15:45 Così anche sta scritto: “Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente”; l’ultimo Adamo è spirito vivificante.
15:46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale; poi viene ciò che è spirituale.
15:47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo.
15:48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti.
15:49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste.
15:50 Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l’incorruttibilità.
15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati,
15:52 in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.
15:53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità.
15:54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: “La morte è stata sommersa nella vittoria”.
15:55 “O morte, dov’è la tua vittoria?O morte, dov’è il tuo dardo?”
15:56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge;
15:57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.
15:58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

 

BIBBIA
 
http://camcris.altervista.org/nt_1cor.html
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/la-risurrezione-di-gesu
 
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home

 

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