Mirabilissimo100’s Weblog

Novembre 3, 2009

Spagna, il calendario sulla Bibbia in chiave sessuale e le accuse del mondo cattolico

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , , , — mirabilissimo100 @ 1:32 pm

Spagna, il calendario sulla Bibbia in chiave sessuale e le accuse del mondo cattolico

10:46 lun 02 novembre 2009
 

Con questa singolare iniziativa l’associazione ha voluto protestare contro i pregiudizi degli ambienti conservatori. Ma a scatenarsi è stata molto più di una protesta e il mondo cattolico spagnolo ha chiesto a gran voce che il calendario venga ritirato dal mercato. Tra le diverse immagini che ritraggono chiaramente scene bibliche, ma con espliciti riferimenti sessuali, ce ne è una che ha suscitato più clamore. E’ quella in cui è ritratta una Vergine Maria quasi completamente nuda.

Come sottolineato dal quotidiano La Repubblica, il mondo cattolico spagnolo ha accolto la pubblicazione di questo calendario non solo con piglio polemico. Per la Chiesa spagnola si tratta molto di più di una provocazione; le immagini raffigurate sono un’offesa contro l’uomo e contro la religione. Per quasta ragione è stato chiesto che la diffusione del calendario venga al più presto fermata.

 

http://magazine.excite.it/news/30197/Spagna-il-calendario-sulla-Bibbia-in-chiave-sessuale-e-le-accuse-del-mondo-cattolico

NON POSSIAMO FARE DIRE A DIO COSE FALSE: E’ PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 12:20 pm
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
 
NON POSSIAMO FARE DIRE A DIO COSE FALSE: E’ PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO
 
Un tempo c’erano Profeti e Santi che con l’aiuto dello Spirito Santo ricevevano rivelazioni divine,
Dio parlava loro e donava i suoi messaggi.
Comunque ci sono stati e ci sono falsi profeti, che la Sacra Bibbia ci spiega come smascherare,
avvertendoci che se la profezia non si avvera è un falso profeta, o se non viene dichiarata la divinità
di Gesù si tratta dello spirito dell’anti-cristo.
 
Oggi ci sono tanti uomini atei che fanno dire a Dio e a Gesù cose false, attraverso romanzi,
opere teatrali, film, e perfino vignette.
La cosa più satanica è che anche i sacerdoti ora fanno questo.
Don Giovanni Berti con le sue vignette fa dire a Dio e Gesù, bestemmie, questo peccato è contro
lo Spirito Santo, imperdonabile.
 
Dal Vangelo secondo Matteo: 12, 30-37

 
12,30] Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

[31] Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.

[32] A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

[33] Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.

[34] Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore.

 
[35] L’uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.

[36] Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio;

[37] poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato”.

 
 
*******************************************************************

 
 

Strasburgo: il crocefisso in aula viola la libertà di religione

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 12:19 pm

03/11/2009, ore 12:30 – Sentenza della Corte Europea

Strasburgo: il crocefisso in aula viola la libertà di religione

di: Antonio Rispoli

 

STRASBURGO – La Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha stabilito che la presenza del crocefisso in aula viola la libertà di religione. La sentenza è stata fatta su ricorso di una cittadina italiana di origine finlandese, Soile Lautsi, che aveva protestato per la presenza nella classe dei figli dei crocefissi, sostenendo che questo violava la libertà di scelta religiosa dei figli.
Nel 2002 la donna aveva fatto richiesta all’istituto “Vittorino da Feltre” di Abano Terme, in provincia di Padova, di rimuovere il crocefisso dalle aule, ricevendo risposta negativa. Al che si era appellata al Tribunale Civile italiano, non trovando soddisfazione in nessuno dei tre gradi di giudizio. Fino alla sentenza di oggi.
La prima reazione alla sentenza è del Vaticano, che – con molta prudenza – ha riferito che bisogna aspettare di leggere la sentenza e soprattutto le sue motivazioni.
  
 
 
Tra i giudici l’italiano Zagrebelsky

La Corte Europea: “No al crocifisso in classe, è contro la libertà di religione”

 

Strasburgo – (Adnkronos) – Il Tribunale europeo per i diritti dell’uomo dà ragione al ricorso presentato da un’italiana di origine finlandese che nel 2002 aveva chiesto all’istituto frequentato dai figli Abano Teme di togliere il simbolo religioso
 
Strasburgo, 3 nov. – (Adnkronos) – No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe “e’ contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta’ di religione”.
 
 
Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l’Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l’esposizione del crocifisso sul muro e’ contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli.  

 

Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si e’ rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo e’ quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso e’ il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell’identita’ del Paese, ed e’ il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta’ e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione.

 

Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. I sette giudici autori della sentenza sono: Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajo’ (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).
 
 
 
 

Influenza A, altri casi gravi

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 12:18 pm

il virus

Influenza A, altri casi gravi:
ora c’è paura per i bambini

Hanno 5 e 7 anni i due piccoli colpiti dal virus. Sta molto male una donna 50enne, non aveva altre malattie

 
 

BARI — Altri due casi gravi di influenza A, questa volta ad essere infettati dal virus H1N1 sono due bambini. Per una piccola di cinque anni, ie­ri pomeriggio, è stato neces­sario il ricovero nella rianima­zione del Policlinico: i medici definiscono «preoccupante il quadro clinico, ma staziona­rio ». La bimba, residente a Molfetta, giovedì scorso era stata trasportata all’ospedale pediatrico barese Giovanni XXIII con febbre alta. Nono­stante i medicinali sommini­­strati, le condizioni sono an­date via via peggiorando. Fi­no a ieri pomeriggio, quando una insufficienza respiratoria ha costretto i medici a dispor­re il trasferimento urgente nella terapia intensiva del centro d’eccellenza barese. So­no migliori, invece, le condi­zioni di salute del bambino di sette anni ricoverato al Gio­vanni XXIII tre giorni fa. La febbre continua ad essere al­ta, ma il piccolo respira auto­nomamente e senza difficol­tà. E’ tenuto sottocontrollo nella clinica di malattie infet­tive del pediatrico di Bari. Due nuovi casi che si aggiun­gono ai quattro pazienti trasferiti in rianimazione tra venerdì e sa­bato scorsi. Dei quattro, la situa­zione clinicamen­te più disperata appare quella del­la donna di 50 an­ni ricoverata al­l’ospedale Bono­mo di Andria. Le sue condizioni vengono definite «molto gravi» dai sa­nitari del centro andriese. «Nei polmoni – spiegano i me­dici – c’è poco ossigeno». A differenza degli altri quattro pazienti, sembra che la 50enne non fosse affetta da al­tre malattie. Come conferma Salvatore Lacerenza, prima­rio del Bonomo. «La donna ­dice – non aveva alcuna pato­logia pregressa, se non una ipertensione che non interfe­risce e non pregiudica il qua­dro clinico di un paziente af­fetto da influenza, fosse an­che quella di tipo A. Abbiamo compiuto – aggiunge il medi­co – un’anamnesi approfondi­ta con i familiari della donna senza riscontrare nulla, per­tanto i suoi parenti mi hanno chiesto spiegazioni sullo sta­to della loro congiunta. La ri­sposta sta nel fatto che, evi­dentemente, quanto pensava­mo sino ad ora non è esatto, dobbiamo capire qualcosa in più. Questa, in fondo, è una patologia che stiamo cono­scendo sul campo, al di là del­le teorie». Nel frattempo, la 50enne lotta tra la vita e la morte in terapia intensiva. In Puglia, quindi, i casi gravi sal­gono a sei: sono in lieve mi­glioramento la donna di 52 anni e la puerpera 31enne (ri­coverata a Trani) che ha par­torito tre giorni fa con taglio cesareo alla 31esima settima­na di gravidanza. A contagia­re la 31enne probabilmente è stata la figlia di cinque anni che, nei giorni scorsi, aveva contratto il virus dell’H1N1 ma che adesso è completa­mente guarita. Così come sta bene il neonato: il piccolo pe­sa due chili ed è tenuto in os­servazione nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, a Fog­gia. Ci sarebbe un settimo ca­so, a Bisceglie, ma ancora non c’è la certezza che si trat­ti di influenza suina. Intanto, l’H1N1 e la paura dei genitori stanno svuotando le classi. Le scuole pugliesi decimate dal virus non si contano più, ieri altri tre istituti di Bari si sono aggiunti alla lunga lista. «L’influenza dilaga nelle scuo­le – ammette Domenico Lagra­vinese, componente della task force regionale e respon­sabile dell’ufficio prevenzio­ne dell’Asl di Bari – le aule si svuotano ma non è necessa­rio chiudere gli istituti. Sia­mo in continuo contatto con il provveditorato, le assenze vengono sempre monitorate con attenzione, sia a livello scolastico, sia a livello sanita­rio, in base ai provvedimenti già varati dai ministeri del­­l’Istruzione e della Salute».

Vincenzo Damiani
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2009/3-novembre-2009/influenza-a-altri-casi-gravi-ora-c-paura-bambini–1601948572405.shtml

Mistero Italia 1: donna rapita e messa incinta dagli alieni (Video)

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:53 am

Mistero Italia 1: donna rapita e messa incinta dagli alieni (Video)

 

Lug
9
Submitted by Staff on Gio, 2009-07-09 06:20

Torna Enrico Ruggeri su Italia 1 e dopo l’esperienza del Bivio e Quello che le donne non dicono, presenta il nuovo programma: Mistero. Opinioni personali sul programma a parte, tra i video più cliccati su YouTube, c’è la storia di una donna rapita dagli Ufo (alieni), estratta proprio dal nuovo programma mediaset.
Il secondo video riporta le immagini del feto che sarebbe stato portato in grembo dalla signora rapita/violentata:

 

http://www.nonapritequelportale.com/mistero-donna-rapita-incinta-dagli-alieni-italia-1-ruggeri-video

UFO: I misteri dallo spazio nel cielo reggino

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:20 am

http://www.thekeyboard.org.uk/ufo%5B1%5D.jpeg

________________________________________

 

UFO: I misteri dallo spazio nel cielo reggino  

A proposito di inspiegabili fenomeni di cui si è colorita nei secoli la provincia reggina, un cenno particolare meritano gli Unidentified Flying Object, meglio noti come UFO. La casistica degli avvistamenti segnalati nei dintorni di Reggio Calabria risulta molto interessante e variegata, da fare invidia alla Nasa statunitense. Secondo i dati ricavati dai dossier ufficiali dell’aeronautica militare i primi velivoli spaziali che sorvolarono i cieli di Reggio risalgono al lontano 1974 quando dalle acque dello Stretto due donne videro emergere un oggetto bianco luminoso, di aspetto stellare che saliva di quota velocissimo emettendo lampi. Qualche giorno dopo un fenomeno simile, con luce pulsante, fu osservato dal terrazzo della propria abitazione da un testimone dichiaratosi esperto in fatto di Ufo. Da allora, in date diverse, nelle ore più disparate, nelle forme più strane, svariati sono gli avvistamenti annoverati e le sequenze filmate di oggetti volanti non identificati nell’aere reggino. Ulteriori apparizioni furono, infatti, segnalate nel 1980, quando a Roccella Jonica in pieno giorno una sfera gialla attraversò il cielo sereno. L’anno dopo ad Africo un disco di colore rosso vivo ad altissima quota procedeva in direzione sud-est. Ben cinque gli oggetti discoidali avvistati tra Palmi e Bagnara nel 1986, mentre nel 1994, a pochi giorni da Natale, tra Taurianova e Polistena un automobilista notò un globo luminoso giallo arancio in cielo e a Rizziconi altri testimoni videro a circa 500 metri da terra una forma circolare gialla. Nel ’95, un privato cittadino segnalò ai carabinieri di Reggio di aver visto in cielo una forma romboidale bianca, rossa e verde e il 13 maggio 1997 a Taurianova furono notati due intensi fasci di luce blu e rosa. Altri avvistamenti creativi furono segnalati successivamente. Dischi che compivano evoluzioni, luci azzurrognole circolari sul mare colpite dai remi di un pescatore che in cambio ricevette una scarica elettrica, oggetti tondeggianti o ellissoidali filmati durante l’estasi mistica di un veggente che procedevano a zig zag sullo zenit per poi arrestarsi improvvisamente e scomparire. Il tutto, ovviamente, in poche manciate di secondi. L’incontro con i visitatori dello spazio riveste ancora un alone di interesse, sebbene l’ufologia rimanga una realtà sommersa. Ma chissà che un giorno gli alieni non si palesino amichevolmente nei cieli del mare Nostrum.

 

(Articolo apparso su Calabria Ora del 30.9.2009 a firma Marina Crisafi)

http://www.young-lions.it/dblog/articolo.asp?articolo=136

 

 

 

NATUZZA EVOLO: SI AVVIA LA SUA BEATIFICAZIONE

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:15 am
2/11/2009
“Natuzza è morta da santa”
 
Fra un paio di mesi, dice il vescovo, monsignor Luigi Renzo, potrebbe essere avviata la procedura per la causa di beatificazione.
MARCO TOSATTI
La morte di Natuzza Evolo ha colpito profondamente il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo. C’è chi parla della possibilità che in futuro venga avviata una causa di beatificazione per la mistica. «Sono rimasto impressionato – ha affermato il prelato – dalla profonda spiritualità di questa donna. Quello che mi ha sempre attratto di questa sorella in Cristo è stata la sua semplicità e il suo senso dell’obbedienza all’autorità ecclesiastica. Natuzza non ha mai fatto niente che potesse mettere in difficoltà la Chiesa. È stata sempre fedele – ha aggiunto – alle indicazioni che i vescovi, che l’hanno conosciuta, le davano. Le è stato imposto agli inizi della sua missione pubblica di non ricevere la gente e lei, senza battere ciglio, ha ubbidito. Solo quando le hanno dato il via ha ricominciato a ricevere gente per dare loro conforto». Monsignor Renzo, che ha conosciuto Natuzza per varianni, è rimasto impressionato dalla sua profonda fede legata a un grande amore verso Cristo e la Madonna. «Quella di Natuzza – ha dichiarato – è un’esperienza mistica che tocca quegli aspetti legati al rapporto intimo con Gesù Cristo. La sofferenza, che ha sempre accettato in silenzio, è la riprova del suo legame con la passione di Cristo. I fenomeni che lei avvertiva durante la settimana santa, infatti, sono il segno del dono che Dio stesso le ha fatto. Natuzza – ha proseguito monsignor Renzo – con la sua forza spirituale è riuscita a comunicare con tutti. Un aspetto notevolissimo che ha coinvolto la gente, oltre alla sicurezza che riusciva ad infondere, sono le sue opere sociali. La cittadella della carità rappresenta il segno visibile della Teologia dell’incarnazione. La fede non si vive in astratto e Natuzza questo l’ha compreso perfettamente. La mistica, toccando con mano i problemi della gente, ha voluto entrare nel vivo dei loro bisogni materiali. Le sue visioni straordinarie che l’hanno accompagnata per tutta la vita sono in perfetta sintonia con il Vangelo». Adesso, dopo il ritorno al Padre, tra i figli spirituali di Natuzza, che sono a milioni su tutta la terra, serpeggia forte il desiderio di vederla presto santa. Il vescovo ha ribadito con estrema chiarezza che bisogna aspettare. «È il momento – ha ribadito – del silenzio. Fra un paio di mesi, dopo che avremo chiesto l’autorizzazione alla Conferenza episcopale calabra, avvieremo la procedura complessa della beatificazione. Saranno raccolte testimonianze e messi nella giusta luce gli aspetti più complessi della sua vita. Non c’è nessuna fretta. Non ce l’ha neanche Natuzza che ora vive in paradiso contemplando la luce di Dio padre. I frutti che ha lasciato – ha evidenziato – sono sotto gli occhi di tutti. Quelli che verranno saranno molti di più. Una cosa è certa. Ha fatto una morte da santa. La gente che sta arrivando a Paravati è la testimonianza più alta della sua generosità e del suo altruismo».

 

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=548&ID_sezione=396&sezione=

 

INFLUENZA A/H1N1:CASI INSPIEGABILI-NON ERANO MALATI A RISCHIO

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:10 am
03/11/2009 – influenza a

I malati torinesi diventano un giallo

In fin di vita una ragazza di 25 anni

e un uomo di 44. I primari:

«Casi inspiegabili, non erano

malati a rischio»

marco accossato

 

torino

Siamo di fronte a un caso molto particolare, diverso da quelli registrati finora. Un caso preoccupante». Il dottor Emilpaolo Manno, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria di Torino, non nasconde il suo timore. Una giovane donna torinese, 25 anni, è ricoverata da ieri in rianimazione, colpita da Influenza A. Le sue condizioni sono disperate.

«Una ragazza in perfetta salute, prima di questa febbre», ripetono i genitori, che non si danno pace di fronte al reparto di Terapia intensiva dove la figlia, da alcune ore, respira con l’aiuto di una macchina. «Nessuna polmonite pregressa, nessuna malattia che abbia in alcun modo abbassato le sue difese immunitarie favorendo l’azione devastante del virus». E la memoria va immediatamente al caso di Emiliana D’Auria, 11 anni, anch’essa colpita (e poi uccisa) dal nuovo virus, a Napoli, senza che vi fossero patologie preesistenti. «L’unico fattore di rischio, nel caso della paziente che abbiamo appena dovuto intubare – spiega il primario del Maria Vittoria – è il sovrappeso, un elemento finora poco citato, ma segnalato anche da uno studio australiano».

In sovrappeso – e in pericolo di vita sempre a Torino – anche un uomo di 44 anni di Rivoli: programmatore di computer e volontario dei vigili del fuoco, è ricoverato nelle stesse condizioni disperate, ma alle Molinette. Per cercare di strapparlo alla morte, i medici del reparto diretto dal professor Marco Ranieri hanno già deciso di ricorrere alla circolazione extracorporea: «Una tecnica – spiega Ranieri – che non è in sé un salvavita, ma speriamo dia il tempo agli antivirali di fare il loro effetto». Altre due donne, anziane e in condizioni meno gravi, sono ricoverate all’ospedale di Rivoli, in Medicina. La venticinquenne al Maria Vittoria è stata trasferita dal vicino ospedale per malattie infettive Amedeo di Savoia, dove a inizio settimana era stata ricoverata in isolamento. I farmaci non sono bastati a fermare l’infezione. «Le sue condizioni sono improvvisamente precipitate nella notte fra sabato e domenica», conferma il dottor Manno. Prognosi riservata, i medici non si sbilanciano. Per l’uomo di 44 anni alle Molinette – che vive solo a Rivoli, in una bifamiliare e accanto ai cugini – il bollettino parla di «insufficienza respiratoria acuta».

«La settimana scorsa – racconta la cugina – aveva accusato i sintomi tipici dell’influenza, ma non si era preoccupato. Aveva continuato ad andare al lavoro. Finché venerdì sera, tornato a casa, ha cominciato a dire che non riusciva a respirare, che si sentiva malissimo». L’ambulanza del «118» lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli, dov’è rimasto in terapia intensiva fino all’altro ieri. «Ma la situazione peggiorava di ora in ora – conclude la cugina – ci hanno spiegato che alle Molinette adottano tecniche più avanzate come la circolazione extracorporea. Così abbiamo dato il consenso al trasferimento da Rivoli a Torino, pur sapendo che il trasporto in quelle condizioni sarebbe stato già un grosso rischio per la sopravvivenza».

 

 

INFLUENZA A/H1N1: TORINO GRAVE VALENTINA

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , , — mirabilissimo100 @ 9:07 am
Valentina è ancora viva
grazie al respiratore
 

Sembrava il solito raffreddore invece era una micidiale polmonite

marco accossato

 

torino

Da ieri pomeriggio Valentina, 25 anni, respira grazie a una macchina. E’ collegata ai monitor che scandiscono il battito del suo cuore ancora forte. La settimana scorsa aveva chiesto aiuto al pronto soccorso del Maria Vittoria. «Non stava bene», ricorda la madre. Febbre, tosse, mal di testa: il medico di guardia ha avuto immediatamente il timore del contagio da influenza A, e la ragazza è stata visitata e ricoverata all’Amedeo di Savoia, l’ospedale per malati infettivi. Pareva tutto sotto controllo, ma la situazione è precipitata l’altra notte, tra sabato e domenica.

Valentina adesso lotta per sopravvivere: è stata trasportata di nuovo dall’Amedeo di Savoia al Maria Vittoria, in un letto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono disperate. «Mia figlia stava benissimo, non aveva nulla, prima di questa influenza», piange la madre, che non riesce a dire altro. I medici hanno dovuto intubarla. «Appena trasferita dall’Amedeo di Savoia – spiega in realtà il dottor Emilpaolo Manno, primario del pronto soccorso – avevamo pensato di aiutarla soltanto con la ventilazione non invasiva, cioè con una mascherina. Ma col passare delle ore la situazione è ulteriormente peggiorata, fino a costringerci a intubarla». Stupisce e spaventa, il suo caso.

Come Marcello B, 44 anni, ricoverato in prognosi riservata alle Molinette, anche Valentina non era reduce da altre malattie. «Stava benissimo», ripete la madre. «Unico fattore di rischio, segnalato anche negli studi australiani sull’influenza A – spiega il dottor Manno – è il sovrappeso». La paziente pesa una novantina di chili. Le condizioni di Valentina sono costantemente monitorate. «La Tac di contrasto – spiegano in ospedale – ha immediatamente evidenziato focolai multipli di polmonite». La situazione peggiore. L’immagine, alla tomografia assiale, non lascia dubbi: è quella della polmonite virale. Polmonite da influenza A.

 

 

 

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/82411/

 

 

 

 

INFLUENZA A/H1N1:TORINO GRAVE MARCELLO B.

Archiviato in: Senza Categoria — Tag:, , — mirabilissimo100 @ 9:05 am

“Non respirava più. L’ultima carta sono gli antivirali”

 

«Resiste grazie alla circolazione extracorporea»

andrea rossi

torino

Marco Ranieri è il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione alle Molinette di Torino, dove Marcello B. lotta per sopravvivere.«Reduce da 4 giorni d’influenza, con i classici sintomi (febbre, mal di testa e alla gola) sabato pomeriggio è andato in ospedale a Rivoli perché le sue condizioni respiratorie si erano aggravate. La situazione è peggiorata. In Rianimazione gli è stata praticata la ventilazione meccanica. Ma le cure tradizionali non hanno dato i risultati sperati. Così stamattina è arrivato qui».

Professore, come è arrivato il paziente nel vostro ospedale?

Che terapia sta seguendo?
«È stato predisposto per l’Ecmo, la circolazione extra-corporea, una tecnica d’emergenza per il supporto cardiopolmonare: quando i polmoni sono in crisi e il ventilatore meccanico non è in grado di risolvere l’insufficienza respiratoria, il sangue, attraverso una sorta di pompa, viene fatto passare in una membrana dove cede anidride carbonica e prende ossigeno. Così lo teniamo in vita, sperando che i farmaci anti virali facciano effetto».
«Noi possiamo basarci solo sull’esperienza dei colleghi australiani e neozelandesi che hanno già affrontato l’influenza A. E l’esperienza ci dice che la percentuale dei pazienti che contraggono il virus e si aggravano al punto da richiedere il ricovero in terapia intensiva è paragonabile a quella di una qualsiasi influenza».
«Parliamo di 5-10 persone ogni milione di abitanti. La differenza sta nelle caratteristiche di questi pazienti».
«Per l’influenza “classica” finiscono in Rianimazione per lo più pazienti anziani che poi sviluppano un’insufficienza su diversi organi. In questo caso, invece, il virus colpisce soggetti giovani e obesi o donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza. E, anziché provocare un’insufficienza multi-organica, a volte evolve verso questa grave insufficienza respiratoria per cui le terapie convenzionali non bastano. Bisogna ricorrere all’Ecmo, una tecnica d’emergenza solitamente usata nell’1 per cento dei casi d’insufficienza respiratoria».
«Non lo sappiamo, ma il dato epidemiologico ci dice quello».

Il signor Marcello B. era in salute. Com’è possibile che ora rischi la vita?

Cioè?

Sono diverse?

Perché giovani e obesi e donne in gravidanza?

Chi dovesse trovarsi alle prese con i sintomi influenzali che cosa deve fare?
«Stare a casa. Andare in ospedale solo se con le cure tradizionali la situazione non migliora. Ripeto: i numeri sono gli stessi di una qualsiasi influenza. L’altra indicazione è vaccinarsi, a cominciare dalle persone a rischio e poi via via tutti quelli che possono».

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/82481/

Articoli precedenti »

Blog su WordPress.com.