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aprile 22, 2014

NOAH: UN FILM CHE FALSIFICA LA BIBBIA

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NOAH: UN FILM CHE FALSIFICA LA BIBBIA

 
IL FILM SU NOE’ MANIPOLA LA BIBBIA IN CHIAVE ECOLOGISTA
Racconto anti-religioso interpretato da Russell Crowe che non ha nulla a che fare con il racconto biblico del diluvio
Autore: Don Feder

Noah è una favola ambientalista, in cui si apprende che i cattivi (discendenti di Caino) costruiscono città, mangiano carne e fabbricano armi (probabilmente appartengono a una antidiluviana National Rifle Association). Si occupano anche di estrazioni minerarie a cielo aperto, nel processo di trasformare la terra in un deserto arido che somiglia all’Afghanistan senza i comfort.
I buoni sono invece vegani che vivono nelle tende, non fanno troppo di qualsiasi cosa, e sono pochi, probabilmente perché praticano il controllo delle nascite. Una delle tante domande senza risposta di Noah è: se i buoni (discendenti di Seth) non mangiano carne, dove hanno preso le pelli degli animali che indossano? Presumibilmente queste sono le pelli di bestiole che si sono suicidate dopo aver meditato sullo specismo del genere umano.
L’epica anti-biblica di Darren Aronofsky, costata 130 millioni di dollari, ha quasi nulla a che fare con il racconto biblico del diluvio. C’è un’Arca, ci sono gli animali che camminano due a due, c’è un diluvio di proporzioni bibliche e un uomo chiamato Noè. E qui finiscono le somiglianze. Noah è un film anti-religioso, sostiene il controllo della popolazione ed è un allarme allegorico sul cataclisma prossimo venturo che, ci viene detto, sarà causato dal riscaldamento globale. Nel film, Dio è sempre nominato come “il Creatore”. Evidentemente Hollywood ha un problema con la parola Dio.
La Bibbia descrive Noè come “un uomo giusto”, che era “integro tra i suoi contemporanei” e “camminava con Dio”. Il Noè di Aronofsky è quello che i laicisti chiamerebbero un fanatico religioso. Pieno di disgusto di sé e incline a scoppi violenti, egli si convince che Dio vuole distruggere completamente l’umanità. Così, l’unico scopo di Noè e della sua famiglia è quello di costruire l’Arca e salvare gli animali. Raggiunto questo obiettivo, le ultime persone sulla terra vanno verso l’estinzione. Alla prima del film, il Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria e la PETA (la più potente organizzazione animalista americana, ndr) devono aver applaudito dai posti in prima fila.
Così come interpretato da Russell Crowe, Noè è talmente ossessionato che progetta di uccidere i suoi nipoti appena nati per prevenire la ripopolazione del pianeta. Questa è la visione di Hollywood sui credenti cristiani ed ebrei, ovvero che il loro fanatismo sconfina nella psicosi e conduce all’odio e all’omicidio. La vecchia scena del Noè di Bill Cosby (“Bene, cos’è un cubito?”) è più vicina alla Genesi, e anche molto più divertente.
La Scrittura è un po’ vaga circa le ragioni del Diluvio. La Bibbia spiega: “Ora, la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guardò la terra ed ecco essa era corrotta” (Genesi 6, 11-12). Corrotta in che senso? Dio distruggerebbe il mondo a causa delle ruberie? Più avanti nella Genesi, le città cananee di Sodoma e Gomorra verranno distrutte, stavolta col fuoco, a causa delle deviazioni sessuali. Provate a immaginare Hollywood produrre un film che inveisca contro l’immoralità sessuale, quando l’industria dell’intrattenimento segue Lady Gaga sull’omosessualità e presenta la convivenza, l’adulterio e l’aborto come scelte di vita.
Noah non parla del peccato in senso tradizionale, ma del “peccato ambientale”, come raccontato nel vangelo di Sant’Al (Gore): “E Dio guardò ai gas serra e vide che non andavano bene. Ed Egli disse: Lasciamo sciogliere le calotte polari e aumentare il livello del mare finché tutto quel che resterà sarà Kevin Costner sulla sua barca alla ricerca di terraferma”. In un’intervista concessa alla rivista New Yorker, Aronofsky ha ammesso: “C’è una grande affermazione nel film, un messaggio forte riguardante il prossimo diluvio causato dal riscaldamento globale”. In un altro passaggio, egli descrive Noè come “il primo ambientalista”. E The Hollywood Reporter parla dei “pesanti messaggi catastrofisti ecologici”.
Il culto del riscaldamento globale ha tutte le caratteristiche di una religione: profeti (Al Gore, i sapienti di Hollywood, gli scienziati alla disperata ricerca di sussidi pubblici per la ricerca); il male (i motori a combustione interna, le centrali a carbone, la crescita della popolazione); il bene (le misure per tagliare le emissioni di CO2); e la salvezza/redenzione (sanzioni draconiane per coloro che emettono carbonio, limiti severi alla riproduzione umana per diminuire l’impronta ecologica, e l’eventuale abrogazione della rivoluzione industriale). Coloro che dissentono non hanno semplicemente torto, sono eretici etichettati come “negazionisti” del cambiamento climatico. Gli ambientalisti organizzerebbero anche delle auto-da-fe davanti al Palazzo delle Nazioni Unite se non fosse per la preoccupazione dell’inquinamento causato dalla carne bruciata.
Ma il culto del riscaldamento globale diverge dalla religione tradizionale in due aspetti rilevanti. Il giudaismo e il cristianesimo hanno l’uomo al centro, mentre il “riscaldamentismo” è centrato sul pianeta. In Noah le parole del primo capitolo della Genesi sono messe in bocca al cattivo Tubal-caìn, che dice a Noè che gli animali devono servire all’uomo (cioè che abbiamo il dominio sul mondo naturale), a dimostrazione di quanto questa sia una brutta idea.
C’è un’altra differenza. Generalmente, la religione non può essere scientificamente provata né smentita, perché è basata sulla fede. Sebbene i suoi aderenti non lo ammettano, anche il “riscaldamentismo” è fondato sulla fede, il credo nella depravazione della società industriale e nel male del progresso. Ma sfortunatamente per i suoi sostenitori, si può dimostrare che il “riscaldamentismo” è falso e sempre più in contrasto con la realtà. La terra non sta diventando più calda, le calotte polari non si stanno riducendo, l’innalzamento del livello dei mari è insignificante e la catastrofe ecologica non si vede da nessuna parte all’orizzonte.
Il pianeta terra è ripetutamente passato attraverso cicli di riscaldamento e raffreddamento. Tantissimi fattori possono influenzare il clima, incluse le macchie solari. L’anno scorso la stagione degli uragani è stata la più tranquilla dall’inizio degli anni ’60. Anche il Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC, la Santa Inquisizione dei riscaldamentisti) ammette che la crescita media delle temperature di superficie si è fermata 15 anni fa. Adesso cercano di salvare la faccia parlando di “una pausa”, decisamente una pausa lunga.
Lo scorso dicembre, gli scienziati del cambiamento climatico che sono andati nell’Antartide cercando le prove a sostegno della loro “incontrovertibile” opinione, sono rimasti intrappolati nel ghiaccio marino che non doveva essere lì. La loro nave è rimasta bloccata nel ghiaccio. E diverse imbarcazioni rompi-ghiaccio non sono state in grado di raggiungerli (il ghiaccio marino nell’emisfero meridionale ha raggiunto livelli record nel settembre 2013, per il secondo anno consecutivo). Alla fine hanno dovuto essere portati in salvo con un aereo, salvati dall’abbietta tecnologia.
Nella seconda settimana di proiezione (negli Usa, ndr), gli incassi di Noah sono crollati del 60%. Malgrado ciò molte persone che vanno a vederlo crederanno che esso abbia una qualche relazione con la Bibbia, con qualche licenza artistica ovviamente. Del resto l’analfabetismo biblico è epidemico. Un’indagine del Barna Research rivela che il 60% degli americani adulti non è in grado di dire neanche cinque dei Dieci comandamenti. Il teologo battista Albert Mohler scrive che la suddetta indagine “ci dice che almeno il 12% degli adulti crede che Giovanna d’Arco sia la moglie di Noè. Un’altra inchiesta svolta tra i laureandi ha rivelato che oltre il 50% degli intervistati crede che Sodoma e Gomorra fossero marito e moglie. E un numero considerevole di intervistati a un altro sondaggio ha risposto che il Discorso della Montagna è stato pronunciato da Billy Graham (un famoso telepredicatore americano, ndr). Siamo davvero nei guai”.
Capitalizzando su questa ignoranza, il film ha degli angeli decaduti, chiamati Osservatori, ricoperti di pietra come punizione, che aiutano l’uomo decaduto fornendogli tecnologia per modellare la terra. Somiglianti agli Ent calcificati de “Il Signore degli Anelli”, e valorizzando la bontà interiore di Noè (prima che diventi “psycho”) la roccia eterna lo aiuta a costruire l’Arca e proteggerla dai figli di Caino.
Nella parte di Matusalemme, Anthony Hopkins offre un tocco di comicità e ulteriore revisionismo. Il più vecchio hippy del mondo vive in una caverna, serve dei tè allucinogeni e pratica magia con un seme proprio come in Jack e il fagiolo magico.
Scrivendo sul sito Aish.com, il rabbino Benjamin Blech avverte: “Sapere che milioni di spettatori, dopo aver visto il film, interiorizzeranno il Noè di Russell Crowe, così come tante altre parti del film che non hanno alcun fondamento nella Bibbia né in altre fonti credibili, dovrebbe costituire motivo di grave preoccupazione per tutti coloro che rispettano la Torah e ne custodiscono la verità”.
Dopo aver passato decenni (secoli se vogliamo risalire alla Rivoluzione Francese) cercando di distruggere la religione, la sinistra sta ora usando la religione per promuovere le sue cause preferite. Prossimamente dovremo aspettarci di vedere sugli schermi Sodoma e Gomorra: la vera storia, dove la distruzione colpirà le metropoli della Mesopotamia a causa della loro omofobia, sessismo e disuguaglianza di redditi.

Titolo originale: Noè, l’improbabile ambientalista
Fonte: FilmGarantiti.it, 9 aprile 2014
 
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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO GLI ATTI DEGLI APOSTOLI

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO GLI ATTI DEGLI APOSTOLI

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LA RISURREZIONE E L’ASCENSIONE DI GESU’ DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI
 
Atti capitolo 1: 1-14
 
 
1:1 Nel mio primo libro, o Teofilo, ho parlato di tutto quello che Gesù cominciò a fare e a insegnare,
1:2 fino al giorno che fu elevato in cielo, dopo aver dato mediante lo Spirito Santo delle istruzioni agli apostoli che aveva scelti.
1:3 Ai quali anche, dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio.
1:4 Trovandosi con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’attuazione della promessa del Padre, “la quale”, egli disse, “avete udita da me.
1:5 Perché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni”.
1:6 Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: “Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?”
1:7 Egli rispose loro: “Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità.
1:8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”.
1:9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi.
1:10 E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero:
1:11 “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”.
1:12 Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, che è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato.
1:13 Quando furono entrati, salirono nella sala di sopra dove di consueto si trattenevano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo.
1:14 Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù e con i fratelli di lui.
Bibbia
 
 
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN GIOVANNI

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN GIOVANNI

<I>L’incredulità di san Tommaso</I>, Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, Pinacoteca vaticana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO DI GIOVANNI
 
Giovanni capitoli 20 e 21
 
 
20:1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
20:2 Allora corse verso Simon Pietro e l’altro discepolo che Gesù amava e disse loro: “Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo”.
20:3 Pietro e l’altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro.
20:4 I due correvano assieme, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro;
20:5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
20:6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra,
20:7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte.
20:8 Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette.
20:9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
20:10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
20:11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,
20:12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù.
20:13 Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?” Ella rispose loro: “Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto”.
20:14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
20:15 Gesù le disse: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: “Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò”.
20:16 Gesù le disse: “Maria!” Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: “Rabbunì!” che vuol dire: “Maestro!”
20:17 Gesù le disse: “Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro””.
20:18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
20:19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
20:20 E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono.
20:21 Allora Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi”.
20:22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo.
20:23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti”.
20:24 Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù.
20:25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: “Abbiamo visto il Signore!” Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò”.
20:26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
20:27 Poi disse a Tommaso: “Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente”.
20:28 Tommaso gli rispose: “Signor mio e Dio mio!”
20:29 Gesù gli disse: “Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”
20:30 Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro;
20:31 ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
21:1 Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mar di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera.
21:2 Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme.
21:3 Simon Pietro disse loro: “Vado a pescare”. Essi gli dissero: “Veniamo anche noi con te”. Uscirono e salirono sulla barca; e quella notte non presero nulla.
21:4 Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che era Gesù.
21:5 Allora Gesù disse loro: “Figlioli, avete del pesce?” Gli risposero: “No”.
21:6 Ed egli disse loro: “Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete”. Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci.
21:7 Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!” Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perché era nudo, e si gettò in mare.
21:8 Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti), trascinando la rete con i pesci.
21:9 Appena scesero a terra, videro là della brace e del pesce messovi su, e del pane.
21:10 Gesù disse loro: “Portate qua dei pesci che avete preso ora”.
21:11 Simon Pietro allora salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò.
21:12 Gesù disse loro: “Venite a far colazione”. E nessuno dei discepoli osava chiedergli: “Chi sei?” Sapendo che era il Signore.
21:13 Gesù venne, prese il pane e lo diede loro; e così anche il pesce.
21:14 Questa era già la terza volta che Gesù si manifestava ai suoi discepoli, dopo esser risuscitato dai morti.
21:15 Quand’ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami più di questi?” Egli rispose: “Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene”. Gesù gli disse: “Pasci i miei agnelli”.
21:16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: “Simone di Giovanni, mi ami?” Egli rispose: “Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene”. Gesù gli disse: “Pastura le mie pecore”.
21:17 Gli disse la terza volta: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?” Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: “Mi vuoi bene?” E gli rispose: “Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene”. Gesù gli disse: “Pasci le mie pecore.
21:18 In verità, in verità ti dico che quand’eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti”.
21:19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. E, dopo aver parlato così, gli disse: “Seguimi”.
21:20 Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo che Gesù amava; quello stesso che durante la cena stava inclinato sul seno di Gesù e aveva detto: “Signore, chi è che ti tradisce?”
21:21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: “Signore, e di lui che sarà?”
21:22 Gesù gli rispose: “Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa? Tu, seguimi”.
21:23 Per questo motivo si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto; Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: “Se voglio che rimanga finché io venga, che t’importa?”
21:24 Questo è il discepolo che rende testimonianza di queste cose, e che ha scritto queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.
21:25 Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte; se si scrivessero a una a una, penso che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero.
 
 
Bibbia
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN LUCA

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN LUCA

 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL  VANGELO DI LUCA
 
Luca capitolo 24
 
24:1 Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati.
24:2 E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro.
24:3 Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù.
24:4 Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti;
24:5 tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: “Perché cercate il vivente tra i morti?
24:6 Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand’era ancora in Galilea,
24:7 dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno risuscitare”.
24:8 Esse si ricordarono delle sue parole.
24:9 Tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri.
24:10 Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.
24:11 Quelle parole sembrarono loro un vaneggiare e non prestarono fede alle donne.
24:12 Ma Pietro, alzatosi, corse al sepolcro; si chinò a guardare e vide solo le fasce; poi se ne andò, meravigliandosi dentro di sé per quello che era avvenuto.
24:13 Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi;
24:14 e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute.
24:15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro.
24:16 Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano.
24:17 Egli domandò loro: “Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?” Ed essi si fermarono tutti tristi.
24:18 Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: “Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?”
24:19 Egli disse loro: “Quali?” Essi gli risposero: “Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo;
24:20 come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso.
24:21 Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose.
24:22 È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon’ora al sepolcro,
24:23 non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è vivo.
24:24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto”.
24:25 Allora Gesù disse loro: “O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!
24:26 Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?”
24:27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.
24:28 Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire.
24:29 Essi lo trattennero, dicendo: “Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire”. Ed egli entrò per rimanere con loro.
24:30 Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro.
24:31 Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista.
24:32 Ed essi dissero l’uno all’altro: “Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr’egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?”
24:33 E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro,
24:34 i quali dicevano: “Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone”.
24:35 Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.
24:36 Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi!”
24:37 Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere un fantasma.
24:38 Ed egli disse loro: “Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
24:39 Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono proprio io; toccatemi e guardate; perché un fantasma non ha carne e ossa come vedete che ho io”.
24:40 E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.
24:41 Ma siccome per la gioia non credevano ancora e si stupivano, disse loro: “Avete qui qualcosa da mangiare?”
24:42 Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito;
24:43 egli lo prese, e mangiò in loro presenza.
24:44 Poi disse loro: “Queste sono le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi”.
24:45 Allora aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro:
24:46 “Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno,
24:47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.
24:48 Voi siete testimoni di queste cose.
 24:49 Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall’alto”.
24:50 Poi li condusse fuori fin presso Betania; e, alzate in alto le mani, li benedisse.
24:51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo.
24:52 Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;
24:53 e stavano sempre nel tempio, benedicendo Dio.
 
Bibbia
 
 
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MARCO

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MARCO

 
 
 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO DI MARCO
 
Marco capitolo 16
16:1 Passato il sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salome comprarono degli aromi per andare a ungere Gesù.
16:2 La mattina del primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro al levar del sole.
16:3 E dicevano tra di loro: “Chi ci rotolerà la pietra dall’apertura del sepolcro?”
16:4 Ma, alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pure molto grande.
16:5 Entrate nel sepolcro, videro un giovane seduto a destra, vestito di una veste bianca, e furono spaventate.
16:6 Ma egli disse loro: “Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l’avevano messo.
16:7 Ma andate a dire ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi ha detto”.
16:8 Esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro, perché erano prese da tremito e da stupore; e non dissero nulla a nessuno, perché avevano paura.
16:9 [Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demòni.
16:10 Questa andò ad annunziarlo a coloro che erano stati con lui, i quali facevano cordoglio e piangevano.
16:11 Essi, udito che egli viveva ed era stato visto da lei, non lo credettero.
16:12 Dopo questo, apparve in modo diverso a due di loro che erano in cammino verso i campi;
16:13 e questi andarono ad annunziarlo agli altri; ma neppure a quelli credettero.
16:14 Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l'avevano visto risuscitato.
16:15 E disse loro: "Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.
16:16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.
16:17 Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove;
16:18 prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno".
16:19 Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
16:20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l'accompagnavano.]
Bibbia
 
 
 
 
 
 

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MATTEO

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN MATTEO

 
LA RISURREZIONE DI GESU’ DAL VANGELO SECONDO MATTEO
Matteo capitolo 28
 
28:1 Nella notte del sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
28:2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra.
28:3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
28:4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
28:5 Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: “Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
28:6 Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
28:7 E andate presto a dire ai suoi discepoli: “Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto”.
28:8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.
28:9 Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: “Vi saluto!” Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.
28:10 Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno”.
28:11 Mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute.
28:12 Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati, dicendo:
28:13 “Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo”.
28:14 E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione”.
28:15 Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d’oggi.
28:16 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato.
28:17 E, vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono.
28:18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
28:20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”
 
Bibbia
 
 
 

 

 
 
 
 
Č

aprile 19, 2014

LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN PAOLO

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LA RISURREZIONE DI GESU’ SECONDO SAN PAOLO

 
 I CORINZI CAPITOLO 15
 
 
15:1 Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi,
15:2 mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano.
15:3 Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture;
15:4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;
15:5 che apparve a Cefa, poi ai dodici.
15:6 Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.
15:7 Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli;
15:8 e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto;
15:9 perché io sono il minimo degli apostoli, e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.
15:10 Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
15:11 Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto.
15:12 Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra voi dicono che non c’è risurrezione dei morti?
15:13 Ma se non vi è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:14 e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede.
15:15 Noi siamo anche trovati falsi testimoni di Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio, che egli ha risuscitato il Cristo; il quale egli non ha risuscitato, se è vero che i morti non risuscitano.
15:16 Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è stato risuscitato;
15:17 e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.
15:18 Anche quelli che sono morti in Cristo, sono dunque periti.
15:19 Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini.
15:20 Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.
15:21 Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.
15:22 Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati;
15:23 ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla sua venuta;
15:24 poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza.
15:25 Poiché bisogna ch’egli regni finché abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.
15:26 L’ultimo nemico che sarà distrutto, sarà la morte.
15:27 Difatti, Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che colui che gli ha sottoposto ogni cosa, ne è eccettuato.
15:28 Quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.
15:29 Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?
15:30 E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo?
15:31 Ogni giorno sono esposto alla morte; sì, fratelli, com’è vero che siete il mio vanto, in Cristo Gesù, nostro Signore.
15:32 Se soltanto per fini umani ho lottato con le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, “mangiamo e beviamo, perché domani morremo”.
15:33 Non v’ingannate: “Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi”.
15:34 Ridiventate sobri per davvero e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna.
15:35 Ma qualcuno dirà: “Come risuscitano i morti? E con quale corpo ritornano?”
15:36 Insensato, quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore;
15:37 e quanto a ciò che tu semini, non semini il corpo che deve nascere, ma un granello nudo, di frumento per esempio, o di qualche altro seme;
15:38 e Dio gli dà un corpo come lo ha stabilito; a ogni seme, il proprio corpo.
15:39 Non ogni carne è uguale; ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella dei pesci.
15:40 Ci sono anche dei corpi celesti e dei corpi terrestri; ma altro è lo splendore dei celesti, e altro quello dei terrestri.
15:41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna, e altro lo splendore delle stelle; perché un astro è differente dall’altro in splendore.
15:42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile;
15:43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente;
15:44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale.
15:45 Così anche sta scritto: “Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente”; l’ultimo Adamo è spirito vivificante.
15:46 Però, ciò che è spirituale non viene prima; ma prima, ciò che è naturale; poi viene ciò che è spirituale.
15:47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo è dal cielo.
15:48 Qual è il terrestre, tali sono anche i terrestri; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti.
15:49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, così porteremo anche l’immagine del celeste.
15:50 Ora io dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio; né i corpi che si decompongono possono ereditare l’incorruttibilità.
15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati,
15:52 in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.
15:53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità.
15:54 Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: “La morte è stata sommersa nella vittoria”.
15:55 “O morte, dov’è la tua vittoria?O morte, dov’è il tuo dardo?”
15:56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge;
15:57 ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.
15:58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

 

BIBBIA
 
http://camcris.altervista.org/nt_1cor.html
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/la-risurrezione-di-gesu
 
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aprile 18, 2014

LA PASSIONE DI GESU’ DAL VANGELO DI SAN MATTEO

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PASSIONE MORTE E RISURREZIONE DI GESU’
 
MATTEO 26,35-28,20
 
26:36 Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: “Sedete qui finché io sia andato là e abbia pregato”.
26:37 E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere triste e angosciato.
26:38 Allora disse loro: “L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me”.
26:39 E, andato un po’ più avanti, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi”.
26:40 Poi tornò dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: “Così, non siete stati capaci di vegliare con me un’ora sola?
26:41 Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.
26:42 Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: “Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà”.
26:43 E, tornato, li trovò addormentati, perché i loro occhi erano appesantiti.
26:44 Allora, lasciatili, andò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le medesime parole.
26:45 Poi tornò dai discepoli e disse loro: “Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina, e il Figlio dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.
26:46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino”.
26:47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una gran folla con spade e bastoni, da parte dei capi dei sacerdoti e degli anziani del popolo.
26:48 Colui che lo tradiva, aveva dato loro un segnale, dicendo: “Quello che bacerò, è lui; prendetelo”.
26:49 E in quell’istante, avvicinatosi a Gesù, gli disse: “Ti saluto, Maestro!” e gli diede un lungo bacio.
26:50 Ma Gesù gli disse: “Amico, che cosa sei venuto a fare?” Allora, avvicinatisi, gli misero le mani addosso e lo presero.
26:51 Ed ecco, uno di quelli che erano con lui, stesa la mano, prese la spada, la sfoderò e, colpito il servo del sommo sacerdote, gli recise l’orecchio.
26:52 Allora Gesù gli disse: “Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, periranno di spada.
26:53 Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni d’angeli?
26:54 Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?”
26:55 In quel momento Gesù disse alla folla: “Voi siete usciti con spade e bastoni, come contro un brigante, per prendermi. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare e voi non mi avete preso;
26:56 ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti”. Allora tutti i discepoli l’abbandonarono e fuggirono.
26:57 Quelli che avevano preso Gesù, lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote, presso il quale erano riuniti gli scribi e gli anziani.
26:58 Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero al cortile del sommo sacerdote; ed entrò, mettendosi a sedere con le guardie, per vedere come la vicenda sarebbe finita.
26:59 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire;
26:60 e non ne trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.
26:61 Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: “Costui ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni””.
26:62 E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: “Non rispondi nulla? Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?”
26:63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: “Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”.
26:64 Gesù gli rispose: “Tu l’hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo”.
26:65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: “Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia;
26:66 che ve ne pare?” Ed essi risposero: “È reo di morte”.
26:67 Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono,
26:68 dicendo: “O Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?”
26:69 Pietro, intanto, stava seduto fuori nel cortile e una serva gli si avvicinò, dicendo: “Anche tu eri con Gesù il Galileo”.
26:70 Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: “Non so che cosa dici”.
26:71 Come fu uscito nell’atrio, un’altra lo vide e disse a coloro che erano là: “Anche costui era con Gesù Nazareno”.
26:72 Ed egli negò di nuovo giurando: “Non conosco quell’uomo”.
26:73 Di lì a poco, coloro che erano presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: “Certo anche tu sei di quelli, perché anche il tuo parlare ti fa riconoscere”.
26:74 Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: “Non conosco quell’uomo!” In quell’istante il gallo cantò.
26:75 Pietro si ricordò delle parole di Gesù che gli aveva dette: “Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte”. E, andato fuori, pianse amaramente.
27:1 Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire.
27:2 E, legatolo, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.
27:3 Allora Giuda, che l’aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani,
27:4 dicendo: “Ho peccato, consegnandovi sangue innocente”. Ma essi dissero: “Che c’importa? Pensaci tu”.
27:5 Ed egli, buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
27:6 Ma i capi dei sacerdoti, presi quei sicli, dissero: “Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché sono prezzo di sangue”.
27:7 E, tenuto consiglio, comprarono con quel denaro il campo del vasaio perché servisse per la sepoltura degli stranieri.
27:8 Perciò quel campo, fino al giorno d’oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.
27:9 Allora si adempì quello che era stato detto dal profeta Geremia: “E presero i trenta sicli d’argento, il prezzo di colui che era stato venduto, come era stato valutato dai figli d’Israele,
27:10 e li diedero per il campo del vasaio, come me l’aveva ordinato il Signore”.
27:11 Gesù comparve davanti al governatore e il governatore lo interrogò, dicendo: “Sei tu il re dei Giudei?” Gesù gli disse: “Tu lo dici”.
27:12 E, accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.
27:13 Allora Pilato gli disse: “Non senti quante cose testimoniano contro di te?”
27:14 Ma egli non gli rispose neppure una parola; e il governatore se ne meravigliava molto.
27:15 Ogni festa di Pasqua il governatore era solito liberare un carcerato, quello che la folla voleva.
27:16 Avevano allora un noto carcerato, di nome Barabba.
27:17 Essendo dunque radunati, Pilato domandò loro: “Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto Cristo?”
27:18 Perché egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia.
27:19 Mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: “Non aver nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno per causa sua”.
27:20 Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.
27:21 E il governatore si rivolse di nuovo a loro, dicendo: “Quale dei due volete che vi liberi?” E quelli dissero: “Barabba”.
27:22 E Pilato a loro: “Che farò dunque di Gesù detto Cristo?” Tutti risposero: “Sia crocifisso”.
27:23 Ma egli riprese: “Che male ha fatto?” Ma quelli sempre più gridavano: “Sia crocifisso!”
27:24 Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell’acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo: “Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi”.
27:25 E tutto il popolo rispose: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli”.
27:26 Allora egli liberò loro Barabba; e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
27:27 Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel pretorio e radunarono attorno a lui tutta la coorte.
27:28 E, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto;
27:29 intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano, dicendo: “Salve, re dei Giudei!”
27:30 E gli sputavano addosso, prendevano la canna e gli percotevano il capo.
27:31 E, dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi abiti; poi lo condussero via per crocifiggerlo.
27:32 Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù.
27:33 E giunti a un luogo detto Golgota, che vuol dire “luogo del teschio”,
27:34 gli diedero da bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.
27:35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti, tirando a sorte;
27:36 e, postisi a sedere, gli facevano la guardia.
27:37 Al di sopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: Questo è Gesù, il re dei Giudei.
27:38 Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra.
27:39 E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:
27:40 “Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giù dalla croce!”
27:41 Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:
27:42 “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Se lui è il re d’Israele, scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui.
27:43 Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché ha detto: “Sono Figlio di Dio””.
27:44 E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.
27:45 Dall’ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese, fino all’ora nona.
27:46 E, verso l’ora nona, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lamà sabactàni?” cioè: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
27:47 Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Costui chiama Elia”.
27:48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e gli diede da bere.
27:49 Ma gli altri dicevano: “Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo”.
27:50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito.
27:51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono,
27:52 le tombe s’aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono;
27:53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.
27:54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, furono presi da grande spavento e dissero: “Veramente, costui era Figlio di Dio”.
27:55 C’erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo;
27:56 tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.
27:57 Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.
27:58 Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse dato.
27:59 Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito,
27:60 e lo depose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi, dopo aver rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò.
27:61 Maria Maddalena e l’altra Maria erano lì, sedute di fronte al sepolcro.
27:62 L’indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi dei sacerdoti e i farisei si riunirono da Pilato, dicendo:
27:63 “Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: “Dopo tre giorni, risusciterò”.
27:64 Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; perché i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: “È risuscitato dai morti”; così l’ultimo inganno sarebbe peggiore del primo”.
27:65 Pilato disse loro: “Avete delle guardie. Andate, assicurate la sorveglianza come credete”.
27:66 Ed essi andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.
28:1 Nella notte del sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
28:2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra.
28:3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
28:4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
28:5 Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: “Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
28:6 Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
28:7 E andate presto a dire ai suoi discepoli: “Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto”.
28:8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.
28:9 Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: “Vi saluto!” Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono.
28:10 Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno”.
28:11 Mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute.
28:12 Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati, dicendo:
28:13 “Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo”.
28:14 E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione”.
28:15 Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d’oggi.
28:16 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato.
28:17 E, vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono.
28:18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
28:20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”.
 
Bibbia
 
 

 

 
 
Č

aprile 17, 2014

LA SANTA CENA DAL VANGELO SECONDO SAN MATTEO

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LA SANTA CENA DAL VANGELO SECONDO SAN MATTEO

 
LA SANTA CENA
 
Matteo 26: 1-35
26:1 Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:
26:2 “Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso”.
26:3 Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote che si chiamava Caiafa,
26:4 e deliberarono di prendere Gesù con inganno e di farlo morire.
26:5 Ma dicevano: “Non durante la festa, perché non accada qualche tumulto nel popolo”.
26:6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso,
26:7 venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d’olio profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.
26:8 Veduto ciò, i discepoli si indignarono e dissero: “Perché questo spreco?
26:9 Quest’olio si sarebbe potuto vendere caro e dare il denaro ai poveri”.
26:10 Ma Gesù se ne accorse e disse loro: “Perché date noia a questa donna? Ha fatto una buona azione verso di me.
26:11 Perché i poveri li avete sempre con voi, ma me non mi avete sempre.
26:12 Versando quest’olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.
26:13 In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato questo vangelo, anche ciò che ella ha fatto sarà raccontato in memoria di lei”.
26:14 Allora uno dei dodici, che si chiamava Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti,
26:15 e disse loro: “Che cosa siete disposti a darmi, se io ve lo consegno?” Ed essi gli fissarono trenta sicli d’argento.
26:16 Da quell’ora cercava il momento opportuno per consegnarlo.
26:17 Il primo giorno degli azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: “Dove vuoi che ti prepariamo la cena pasquale?”
26:18 Egli disse: “Andate in città dal tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te, con i miei discepoli””.
26:19 E i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e prepararono la Pasqua.
26:20 Quando fu sera, si mise a tavola con i dodici discepoli.
26:21 Mentre mangiavano, disse: “In verità vi dico: Uno di voi mi tradirà”.
26:22 Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono a dirgli uno dopo l’altro: “Sono forse io, Signore?”
26:23 Ma egli rispose: “Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
26:24 Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato”.
26:25 E Giuda, il traditore, prese a dire: “Sono forse io, Maestro?” E Gesù a lui: “Lo hai detto”.
26:26 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo ruppe e lo diede ai suoi discepoli dicendo: “Prendete, mangiate, questo è il mio corpo”.
26:27 Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti,
26:28 perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati.
26:29 Vi dico che da ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio”.
26:30 Dopo che ebbero cantato l’inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
26:31 Allora Gesù disse loro: “Questa notte voi tutti avrete in me un’occasione di caduta; perché è scritto: “Io percoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse”.
26:32 Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea”.
26:33 Pietro, rispondendo, gli disse: “Quand’anche tu fossi per tutti un’occasione di caduta, non lo sarai mai per me”.
26:34 Gesù gli disse: “In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte”.
Bibbia
 
 
 
 
 

aprile 15, 2014

JESUS ETERNAL VIRGIN

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JESUS ETERNAL VIRGIN
 
 
 Analysis of Martino Gerber and Guliano Lattes, biblical scholars
 
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In recent times many write books and novels which insist that Jesus was married or that He could do.
The Holy Bible, however, teaches that Jesus is the Eternal Virgin.
 
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In the Gospel, Jesus teaches us  that in the resurrected life the  elected saints  will live in the Kingdom of God,
and they will live like angels and do not take a wife or husband;
 
Luke 20: 34-37
34 Jesus replied, ‘The  children of this world take wives and husbands,
35 but those who are judged worthy of a place in the other world and in the resurrection from the dead do not marry
36 because they can no longer die, for they are the same as the angels, and being  childenof the resurrection they are children of God.
37 And  Moses himself implies that the dead rise again, in the passage about the bush where he calls the  Lord the  God of Abraham, the  Godof  Isaac and the God of Jacob
 
 
Now we see that both the  angels and the  elected saints resurrected, are children of God, they can not take a wife or husband, they can not have sex, but they live most chaste and pure.
 
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Jesus before being born into this world, lived with God was the Word and the Son of God;
 
John 1: 1
 
1 In the beginning was the Word: the Word was with  God and the Word was God.
 
John 1: 14
 
 
14 The Word became flesh, he lived among us, and we saw his glory, the  glory that he has from the Father as only Son of the Father, full of  grace and truth.
 
So Jesus existed before being born into this world, and He taught  this;
 
John 3: 13
 
 
13 No one has gone up to  heaven except the one who came down from heaven, the Son of man;
 
John 6: 51
 
51 I am the living bread which has come down from heaven. Anyone who eats this bread  will live for ever;
 and the bread that I shall give is my flesh, for the  life of the world.’
 
Jesus explains His eternal existence  very clearly;
 
John 8: 58
 
58 Jesus replied: In all truth  I tell you, before  Abraham ever was, I am.
 
 
John 17: 5
 
5 Now, Father, glorify me with that gloryI had with you before ever the world existed.
 
John 17: 24
 
24 Father, I want those you have given me to be with me where I am, so that they may always see my glory which you have given me because you loved me before the foundation of the world.
 
So Jesus is God,  and being in the world  He can not get married, but He was like an angel.
 
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We see that Jesus was not born from a marriage union, but  through the Holy Spirit;
 
Matthew 1: 20-21
 
 
20 He had made up his  mind to do this when suddenly the  angel of the  Lord appeared to him in a dream and said,
 ’Joseph son of David, do not be afraid to take  Mary home as your wife, because she has conceived what is in her by the Holy Spirit.
21 She  will give birth to a son and you must name him Jesus, because he is the one who is to save his people from their sins.’
 
Luke 1: 26-35
 
 
26 In the sixth month the angel Gabriel was sent by  God to a town in Galilee called Nazareth,
27 to a virgin betrothed to a  man named Joseph, of the House of David; and the virgin’s name was Mary.
28 He went in and said to her, ‘Rejoice, you who enjoy God’s favour! The Lord is with you.’
29 She was deeply disturbed by these words and asked herself what this greeting could mean,
30 but the angel said to her, ‘Mary, do not be afraid; you have won God’s favour.
31 Look! You are to conceive in your womb and bear a son, and you must name him Jesus.
32 He  willbe great and  will be called Son of the Most High. The  Lord God will give him the  throne of his ancestor David;
33 he  will rule over the House of Jacob for ever and his reign  will have no end.’
34 Mary said to the angel, ‘But how can this come about, since I have no  Knowledge of man?’
35 The  angel answered, ‘The   Holy Spirit will come upon you, and the power of the Most High  will cover you with its shadow.
And so the child  will be holy and  will be called Son of God.
 
 
Jesus was born as God incarnate, He can not marry, even if  He takes human nature, He retains His divine nature.
 
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John the Baptist called Jesus the Lamb of God, to show His purity and holiness;
 
John 1: 35-36
 
 
35 The next day as  John stood there again with two of his disciples,  Jesus went past,
36 and  John looked towards him and said, ‘Look, there is the lamb of God.’
 
 
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Jesus makes His divine nature  to be known  by  His Apostles, before the resurrection, in  the transfiguration;
Matthew 17: 1-5
 
1 Six days later,  Jesus took with him Peter and  James and his brother  John and led them up a high mountain by themselves.
2 There in their presence he was transfigured: his face shone like the sun and his clothes became as dazzling as light.
3 And suddenly  Moses and  Elijah appeared to them; they were talking with him.
4 Then Peter spoke to Jesus. ‘Lord,’ he said, ‘it is wonderful for us to be here; if you want me to, I will make three shelters here, one for you, one for  Moses and one for Elijah.’
5 He was still speaking when suddenly a bright cloud covered them with shadow, and suddenly from the cloud there came a voice which said, ‘This is my Son, the Beloved; he enjoys my favour. Listen to him.’
 
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Jesus appeared as the third person of the Holy Trinity, He is the Son of God, God is his Father, and with them is the Holy Spirit;
 
 
Matthew 3: 16-17
 
16 And when  Jesus had been baptised He at once came up from the water, and suddenly the heavens opened and he saw the Spiritof  God descending like a  dove and coming down on him.
17 And suddenly there was a voice from heaven, ‘This is my Son, the Beloved; my favour rests on him.’
 
Matthew 28: 18-20
 
 
18 Jesus came up and spoke to them. He said, ‘All authority in  heaven and on earth has been given to me.
19 Go, therefore, make disciples of all nations; baptise them in the name of the Father and of the Son and of the Holy Spirit,
20 and teach them to observe all the commands I gave you. And look, I am with you always; yes, to the end of time.’
 
So Jesus being the third person of the Holy Trinity, He can not get married.
 
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Jesus reveals His divine qualities,  He teaches that He is the Bread that came down from heaven;
 
John 6: 51
 
51 I am the living bread which has come down from heaven.
Anyone who eats this bread  will live for ever; and the bread that I shall give is my flesh, for the l life of the world.’
 
 Jesus  explains this well at the Last Supper;
 
Matthew 26: 26-28
 
 
26 Now as they were eating, Jesus took bread, and when he had said the  blessing he broke it and gave it to the disciples. ‘Take it and eat,’ he said, ‘this is my body.’
27 Then he took a cup, and when he had given thanks he handed it to them saying, ‘Drink from this, all of you,
28 for this is my blood, the blood of the covenant, poured out for many for the forgiveness of sins.
 
 
Now Jesus  the Bread of heaven can not get married.
 
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Jesus teaches that He is the Light;
 
John  8: 12
 
 
12 When Jesusspoke to the people again, he said: I am the light of the world; anyone who follows me  will not be walking in the dark, but will have the light of life.
 
Now Jesus the divine Light can not get married.
 
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Jesus claims to be the Son of God;
 
John 10: 30
 
 
30 The Father and I are one.
 
Jesus the Son of God can not take a wife.
 
 
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Jesus declares that He is  the Resurrection;
 
John 11:25
 
25 Jesus said: I am the resurrection. Anyone who believes in me, even though that  person dies,  will live.
 
Jesus is the divine resurrection and  the eternal life, He can not get married.
 
 
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Jesus claims to be the Way, Truth and Life:
 
John 14: 6
 
6 Jesus said: I am the Way; I am  Truth and Life. No one can come to the Father except through me.
 
 
Jesus is the divine Way, Truth and Life, He can not get married.
 
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Jesus reveals that who sees Him sees the Father;
 
John 14: 7-11
7 If you know me, you  willknow my Father too. From this moment you know him and have seen him.
8 Philip said, ‘Lord, show us the Father and then we shall be satisfied.’  Jesussaid to him,
9 ‘Have I been with you all this time, Philip, and you still do not know me? ‘Anyone who has seen me has seen the Father, so how can you say, “Show us the Father”?
10 Do you not believe that I am in the Father and the Father is in me? What I say to you I do not speak of my own accord: it is the Father, living in me, who is doing his works.
11 You must believe me when I say that I am in the Father and the Father is in me; or at least believe it on the evidence of these works.
 
Jesus is God and He can not get married.
 
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Then Jesus  lived  virgin  and  He is virgin forever. Jesus also advised his followers to remain virgin for the kingdom of heaven;
 
Matthew 19: 12
 
 
12 There are eunuchs born so from their mother’s womb,
 there are eunuchs made so by human agency and there are eunuchs who have made themselves so for the sake of the kingdom of Heaven.
 Let anyone accept this who can.’
 
Now if Jesus asks  to His followers to remain virgin, He virgin certainly.
 
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Even St. Paul advises believers to virginity;
 
1 Corinthians 7: 7-8
 
 
7 I should still like everyone to be as I am myself; but everyone has his own gift from God, one this kind and the next something different.
8 To the unmarried and to widows I say: it is  good for them to stay as they are, like me.
 
1 Corinthias 7: 32-34
 
32 I should like you to have your minds free from all worry. The unmarried man gives his  mind to the Lord’s affairs and to how he can please the Lord;
33 but the man who is married gives his mind to the affairs of this world and to how he can please his wife, and he is divided in mind.
34 So, too, the unmarried woman, and the virgin, gives her mind to the Lord’s affairs and to being holy in body and spirit;
 but the married  woman gives her mind to the affairs of this world and to how she can please her husband.
 
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St. Paul imitates Jesus, then he is unmarried;
 
1 Corinthias 11: 1
 
1 Take me as your pattern, just as I take  Christ for mine.
 
 
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Jesus has  His bride anyway, the church;
 
Ephesians 5: 21-33
 
 
 
21 Be subject to one another out of reverence for Christ.
22 Wives should be subject to their husbands as to the Lord,
23 since, as  Christ is head of the Church and saves the whole body, so is a husband the head of his wife;
24 and as the Church is subject to Christ, so should wives be to their husbands, in everything.
25 Husbands should love their wives, just as  Christ loved the Church and sacrificed himself for her
26 to make her holy by washing her in cleansing water with a  form of words,
27 so that when he took the Church to himself she would be glorious, with no speck or wrinkle or anything like that, but holy and faultless.
28 In the same way, husbands must love their wives as they love their own bodies; for a  manto love his wife is for him to love himself.
29 A   mannever hates his own body, but he feeds it and looks after it; and that is the way  Christtreats the Church,
30 because we are parts of his Body.
31 This is why a  manleaves his father and mother and becomes attached to his wife, and the two become one flesh.
32 This  mystery has great significance, but I am applying it to  Christ and the Church.
33 To sum up: you also, each one of you, must love his wife as he loves himself; and let every wife respect her husband.
 
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Conclusion: Jesus is divine and heaven nature, He was like an angel, He could not and did not want to marry.
 
Jesus loved the virginity and advised the virginity to  those who could, for the Kingdom of Heaven.
 
 
Jesus taught us to pray that is the Rhine of Heaven soon, where all the angels and the elect saints will live holy and pure.
 
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Biblical quotations
 
New Jerusalem Bible
 
 
 
 
 
 
Č
 
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